Giornata internazionale dei diritti delle donne: serie tv da iniziare oggi

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Lo scorso anno vi abbiamo fatto una considerazione sugli eventi che riguardavano le donne, festeggiate durante la giornata dei diritti delle donne ma uccise o picchiate nel resto dei giorni, e poi vi abbiamo consigliato dei film femministi storici da poter guardare durante la giornata. Oggi, però, a causa della guerra che stiamo seguendo 24/7, abbiamo difficoltà a scrivere un altro articolo in cui ricordiamo tutti gli eventi che hanno subito le donne, per questo vi consiglieremo delle serie tv da iniziare a vedere oggi. Serie tv leggere, serie tv di amicizia, di solidarietà, di emancipazione.

Tuttavia, facciamo una brevissima digressione per questa giornata. Sebbene non possiamo dedicare un articolo intero a questo argomento, voglio mettere in evidenza il problema del femminicidio. Quando oggi ho cominciato a leggere i primi auguri per la festa della donna (no, è la giornata internazionale dei diritti della donna), quando ho cominciato a leggere i primi eh ma la festa dell’uomo quand’è? (il 19 novembre, per chi non lo sapesse), il mio pensiero è andato a tutte quelle ragazze che sono state uccise nell’ultimo anno. Ragazze, donne, persone, uccise da un uomo che avrebbe dovuto amarle.

In particolare, mi è venuta in mente la storia di Roberta Siragusa, 17enne uccisa dal suo fidanzato. Mi è venuta in mente lei perché, nel caso del suo omicidio, i giornali fecero victim blaming e cominciarono a descrivere lui come un bravo ragazzo, come uno con il viso pulito, i capelli corti. Si leggeva che Roberta fosse stata uccisa dalla gelosia, che il suo era un omicidio, ma la realtà è che Roberta è stata uccisa da un uomo (non dal fidanzatino) e il suo è un femminicidio.

Penso a Roberta Siragusa, ma penso anche a tutti i femminicidi nel 2021, in aumento rispetto al 2019. «È normale che i femminicidi aumentino, siamo stati chiusi in casa per due anni», scrivono alcuni. Altri invece aggiungono che «le donne sono insopportabili, quindi gli uomini raggiungono il limite della sopportazione». I femminicidi vanno di pari passo con il victim blaming, quando non esisterà più la violenza sulle donne, non ci sarà più neanche il victim blaming, così come per la giornata dei diritti delle donne non dovremo più denunciare, bensì ricordare tutti i passi in avanti.

Giornata dei diritti delle donne: le serie tv da vedere oggi

La fantastica signora Maisel

Noi stiamo recensendo la quarta stagione proprio in queste settimane, ma se voi ancora non l’avete mai vista, dovete per forza dare un’opportunità a questa splendida serie tv firmata Prime Video, non solo per la giornata dei diritti delle donne, che ha come protagonista Midge Maisel, una donna già fuori dagli schemi ma che, dopo aver scoperto del tradimento del marito, si trova a rivoluzionare la sua vita e a diventare, per la prima volta, indipendente:

Miriam “Midge” Maisel è una casalinga ebrea che vive a New York nel 1958. Suo marito Joel tenta, con scarso successo, di esibirsi come comico. Midge aiuta Joel fornendo dei riscontri positivi sui suoi spettacoli. Una sera, guardando uno show comico in televisione, scopre che Joel ha rubato una battuta a Bob Newhart, Joel si giustifica dicendo che è alle prime armi, che tutti i comici rubano degli spettacoli.

Una notte, dopo una prestazione sul palco particolarmente malriuscita e con in più una coppia di amici a far da spettatori, Joel confessa a Midge che ha una relazione con la sua segretaria e la lascia. Midge va dalla sua famiglia per chiedere sostegno, ma riceve soprattutto critiche per la sua scelta di aver sposato Joel.

Dopo essersi ubriacata, Midge torna nel Comedy Club dove Joel si esibiva di solito, improvvisa uno spettacolo su quanto fosse accaduto quella sera che riscuote immediati applausi e, in preda ai fumi dell’alcool, mostra il seno a dimostrazione di quanto sia ancora una donna attraente. Viene immediatamente arrestata e portata in carcere per atti osceni in luogo pubblico. La mattina seguente, al suo rilascio, incontra il comico Lenny Bruce, anch’egli in fase di scarcerazione. Bruce avverte Midge che l’ambiente della comicità è tremendo, ma Midge prende la sua opinione come un incoraggiamento e si riunisce con Susie, una dipendente del Comedy Club, per affinare il suo pezzo comico.

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Fleabag

Fleabag è fuori dagli schemi, Fleabag è la serie che tutte dovremmo vedere a prescindere dalla giornata dei diritti delle donne, è quella serie che ti colpisce o ti colpirà nell’animo. La protagonista è la giovane quanto caotica Fleabag, una donna che guarda i porno, che va a letto con chi vuole e che dice anche un po’ di bugie, tuttavia abbatte gli stereotipi come nessun’altra serie riesce a fare. Anche questa è disponibile su Prime Video:

Fleabag è una donna goffa, cinica e con l’autostima sotto le scarpe che, dopo la morte della migliore amica Boo, gestisce a fatica una stravagante caffetteria londinese a tema “porcellino d’India”. A questo si aggiunge una vita sentimentale instabile e una famiglia tutt’altro che normale: sua sorella Claire finge di avere una vita perfetta, con un marito perfetto e un lavoro di successo, ma in realtà nasconde una grossa frustrazione sessuale e un difficile rapporto con il cibo, mentre suo padre si è risposato con una donna odiosa, che non perde occasione per rappresentare l’emblema della matrigna malvagia.

Insomma, di problemi ce ne sono tanti e Fleabag li affronta con la giusta dose di sarcasmo per mascherare quell’insicurezza e quel continuo senso di inadeguatezza, di cui noi fortunati telespettatori diventiamo custodi e testimoni.

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Unbelievable

Su Netflix trovate invece Unbelievable, una serie ispirata su una storia vera che ha come protagonista una vittima di violenza sessuale alla quale però, nessuno credo. Ti colpisce nel cuore proprio perché, in primis, è una storia vera, in secundis perché potrebbe accadere a ognuna di noi, e a qualcuna è già accaduto, per cui durante la giornata dei diritti delle donne non c’è niente di meglio da vedere per far anche una riflessione:

Marie Adler è un’adolescente, la quale trova il coraggio di denunciare le violenze da lei subite. La ragazza si rivolge alla polizia per cercare aiuto dopo l’orrenda esperienza da lei vissuta. Tuttavia, la polizia stessa non crede alla storia raccontata da Marie e comincia ad accusarla di star mentendo. Ciò che racconta la giovane è di essere stata vittima di uno stupro, attuato da un uomo estraneo che è riuscito ad introdursi senza richiamare attenzione nella sua dimora.

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