Sanremo 2022: i migliori momenti di tutte e cinque le serate

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Terza serata

Drusilla Foer

Drusilla Foer, senza togliere nulla alle altre conduttrici o ad Amadeus, ha portato sulle proprie spalle il peso dell’intera puntata. Incantevole, con degli abiti meravigliosi, elegante, mai scomposta, mai un minimo difetto. Ironica, sarcastica, simpatica, pungente (è divenuto virale lo scambio con Iva Zanicchi che, però, i giornali hanno rigirato: in realtà Drusilla non ha detto alla cantante che in più a lei ha la cultura, ma è stata Iva a dire che l’attrice è più colta di lei), il suo monologo finale è stato un capolavoro (lo trovate completo qui).

[…]

Promettetemi che ci doneremo agli altri, che accogliamo il dubbio anche solo per essere certi che le nostre convinzioni non siano solo delle convenzioni. Facciamo scorrere i pensieri in libertà e senza pregiudizio e senza vergogna. Facciamo scorrere i sentimenti con libertà e liberiamoci dalla prigionia dell’immobilità. Immaginate se il mondo non ruotasse e fisso stesse, se tutto il buio fosse nero pesto».

Drusilla Foer

Drusilla Foer e Michele Bravi

Michele Bravi ci ha fatto sorridere tutti, e non per la sua voglia di essere colui che fa più punti al Fantasanremo, né per la sua sfida con Sangiovanni, ma per le parole delicate che ha detto a Drusilla Foer e si vedeva che le ha detto con il cuore in mano. «Sono felicissimo che sei qua, la tua presenza racconta proprio la meritocrazia», le ha detto. E lei (ricordiamo, comunque, che Drusilla Foer è solo un personaggio inventato da Gianluca Gori, non è né una donna vera e propria, né una persona transgender, per cui le polemiche di Simone Pillon sono pressoché insensate) ha risposto con una carezza e un sorriso. Che tenerezza.

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Amadeus che inciampa

Scusate, non voglio essere cattiva. L’ho inserito perché non è successo niente e non si è fatto male nessuno, ma quanto ho riso quando Amadeus è inciampato e avrebbe rischiato di versare il caffè sugli spartiti e sulla musicista? Per fortuna era solo uno sketch e non c’era niente nella tazzina, altrimenti il danno sarebbe stato non poco. In ogni caso si è fatto anche lui una risata e Drusilla ha continuato a prenderlo in giro (povero Amadeo, in questa edizione tutti gli dicono parole!).

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Martina Pigliapoco

Martina Pigliapoco è una carabiniera che lo scorso ottobre ha salvato una donna dal suicidio ed è anche la prima persona dell’Ordine dei Carabinieri a presentare un cantante a Sanremo (e questo cantante è proprio Emma e, vedremo dopo, perché fa ridere). Lei ha 26 anni ed è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana «per il coraggio e la sensibilità dimostrate nell’esercizio delle sue funzioni». Il suo intervento è stato davvero bello e commovente (lo trovate completo qui).

[…] 

«Ho provato grande gratificazione. Quando l’ho abbracciata si è lasciata andare a un pianto liberatorio. Ho iniziato a piangere anche io. Mi ha detto che aveva sbagliato, che era un gesto più grande di lei. L’ho abbracciata e le ho parlato come se fosse mia madre. E’ stata sopraffatta dalle vicissitudini della vita».

Emma rincorsa dai carabinieri

In molti ritengono che abbia semplicemente chiesto un favore alla donna che l’ha presentata, ovvero la carabiniera di cui abbiamo appena parlato, ma Emma dopo il Festival ha postato una storia in cui fa vedere di essere rincorsa e… cosa chiede? Quanti punti vale al Fantasanremo l’inseguimento della polizia. Ai cantanti di quest’anno di vincere il Festival della Musica italiana proprio non importa, loro vogliono vincere il Fanta e tutto questo ci fa morire.

Gianni Morandi

A proposito di Fantasanremo… Quanto abbiamo riso quando Gianni Morandi, 77 anni, cantante dal 1962, 84 album pubblicati, 50 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, conduttore del Festival nel 2011 e nel 2012, vincitore del Festival nel 1987, ha chiesto ad Amadeus se lui avesse una squadra al Fantasanremo? Gianni Morandi, sei avanti a tutti, un uomo al passo con i tempi, un artista sensibile e divertente, che riesce a unire più generazioni.

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Fiori ad Amadeus

Sì, era per il Fantasanremo, però che bellezza comunque, dai. Dargen D’Amico è stato praticamente la persona che in pochi minuti ha dato i fiori ad Amadeus, ha salutato zia Mara, ha fatto ballare l’Ariston e ha fatto indossare a tutta l’orchestra degli occhiali da sole, ma quello che ci resta in mente è proprio i fiori ad Amadeus che, un po’ confuso e un po’ rassegnato al fatto che questi cantanti fanno un po’ quello che pare a loro, li ha accettati con piacere.

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Cesare Cremonini

Cesare Cremonini ha fatto ballare l’Ariston, e anche Giovanna. Ci ha fatto ridere, cantare, divertire, era quella ventata d’aria fresca di cui avevamo bisogno, e anche un bel salto nella nostra adolescenza. Non importa quanti anni siano passati, noi comunque cantiamo a squarciagola le sue canzoni, con i brividi e con gli occhi illuminati. Esibizione energica, al momento, niente da togliere agli altri e soprattutto oggi ritornano a Sanremo i Pinguini Tattici Nucleari, ma per ora è il miglior ospite.

Blanco & Mahmood

Blanco & Mahmood sono la luce e il buio, il giorno e la notte, lo Yin e lo Yang, e ci fanno morire. Sono i favoriti di tantissimi persone e probabilmente anche del pubblico che ormai comincia a riconoscerli sin dalle prime parole della presentazione, ma hanno una chimica (chimica chimica chi chi chi) pazzesco e si vede che si vogliono tanto bene. E anche che Mahmood non ne può più di Blanco. Lo sta facendo esaurire.

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Achille Lauro

Va beh, devo commentare?

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