Elezione Presidente della Repubblica: oggi la prima votazione [DIRETTA]

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È arrivato il giorno tanto atteso. Oggi ci sarà la prima votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Le urne apriranno alle 15.45 e noi seguiremo tutte le news insieme a voi in quest’articolo, in particolare perché al momento ancora non c’è un nome che ha messo d’accordo le varie forze politiche di maggioranza. Proprio questa mattina Letta e Salvini parleranno per scegliere un ipotetico nome, e anche gli altri partiti cercheranno di accordarsi. Quello che è certo, però, è che non avremo un Berlusconi presidente e non per “gentilezza” ma perché sarebbe stato scandaloso.

In primis: come si elegge un Presidente della Repubblica? Dobbiamo votare noi? No, noi cittadini comuni non dobbiamo fare assolutamente niente se non affidarci al Parlamento. Saranno infatti i 630 deputati della Camera, i 321 senatori del Senato, inclusi i sei senatori a vita (Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia, e Liliana Segre) e i 58 delegati eletti dai Consiglieri regionali (cinquantadue uomini e sei donne), a occuparsi di quest’elezione, affinché ci sia una maggioranza. Sono in tutto, quindi, 1009 “Grandi elettori“.

Il mandato del presidente Mattarella scade giovedì 3 febbraio 2022, dopo sette anni e lui è stato eletto il 31 gennaio 2015 (al quarto scrutinio, con 665 voti). Il mandato, però, secondo la Costituzione, decorre a partire dal giuramento (martedì 3 febbraio 2015) davanti al Parlamento. L’elezione si svolge nell’Aula di Palazzo Montecitorio, presieduta dal presidente della Camera, Roberto Fico, a fianco della presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati. Quest’anno, a causa del Covid-19, ci sarà una sola votazione al giorno, e non una al mattino e una al pomeriggio come fatto in precedenza.

Le elezioni del prossimo Presidente della Repubblica inizieranno quindi oggi. Il Presidente della Camera ha scelto il 24 gennaio per la prima votazione, e si continuerà a votare finché non verrà eletto il nuovo Capo dello Stato. Vi ricordiamo che, oltre a queste informazioni, vi abbiamo anche proposto il dizionario per l’elezione del Presidente della Repubblica, in modo che possiate comprendere tutto: Elezione del Presidente della Repubblica: cosa ci serve sapere.

Elezione del Presidente della Repubblica [DIRETTA]

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Intanto che aspettiamo, il Financial Times ha scritto che «il voto per il nuovo capo dello Stato potrebbe indebolire il governo e danneggiare le prospettive di una riforma economica», evidenziando anche come «dal suo arrivo al governo, Draghi ha rivitalizzato la fiducia dei mercati e degli investitori grazie a una campagna vaccinale di successo e politiche di bilancio espansive per far accelerare la ripresa economica». Continua l’elogio su Mario Draghi, che ha «disegnato un ambizioso programma di riforme strutturali per migliorare la traiettoria di crescita di lungo periodo dopo decenni di stagnazione».

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Anche le forze politiche continuano a parlare. «Stiamo dimostrando che siamo una comunità che discute, lo apprezzo. Ho visto interventi costruiti con autenticità di pensiero. Dobbiamo arrivare in questo clima e spirito alla soluzione migliore del Paese», ha detto il Presidente del Movimento 5 Stelle ed ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Salvini, invece, dopo aver ringraziato Berlusconi «per la sua scelta da parte di tutti gli italiani», ha ancora sottolineato che saranno proposti più nomi «di assoluto spessore» e che «Letta non può dire no a qualsiasi nome di centrodestra».

Letta, intanto, fa sapere che «noi non candidiamo uno di noi, chiediamo al centrodestra di non candidare uno di loro. Serve una personalità superpartes» e annuncia anche che, come molti già credevano, «Draghi è una delle ipotesi sul tavolo». In più, ritiene che «la soluzione migliore sarebbe il Mattarella bis». E Matteo Renzi? Per il leader di Italia Viva questa «elezione del 2022 ricorda per difficoltà quella del 2013. Nessuno ha la maggioranza. C’è il M5S che vuol fare la mossa del cavallo ma non conosce le regole degli scacchi e c’è Letta che era alle spalle di Bersani nel 2013».

Si schiera poi, ancora una volta, con il centrodestra contro il PD: «Quello che non è più accettabile è l’ostracismo del PD su qualunque nome che arrivi dal centrodestra. Da questo punto di vista bene Conte che non mette pregiudiziali ma vuole vedere i nomi. Questa disponibilità su un nome di centrodestra deve però corrispondere ad una capacità politica del centrodestra di trovare un nome con qualità attrattive e che allarghi il proprio consenso». Aggiunge che al momento «non ci sono grandi leadership, ma la politica sa che questo è il momento di tornare in campo. È l’ultima chiamata prima dell’agone elettorale».

Adesso, non ci resta che attendere. Che il countdown per il nuovo Presidente della Repubblica abbia inizio.

Aggiornamenti

Facciamo un brevissimo riassunto. In primis: no, non abbiamo ancora un Presidente della Repubblica. Nel primo pomeriggio abbiamo saputo dall’ANSA che in mattinata il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato Matteo Salvini, e la notizia non è stata né confermata né tantomeno smentita dall’ufficio stampa del Premier. Notizia interessante proprio perché, come abbiamo visto prima, Draghi è uno dei nomi sul tavolo, proposti soprattutto dal PD. Tornando in Parlamento, i primi a votare sono stati i senatori a vita, tranne il presidente emerito Napolitano, che era assente.

Matteo Renzi davanti a Montecitorio ha commentato l’ipotesi di Draghi come Presidente della Repubblica: «Draghi è una personalità straordinaria può fare molto bene il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica. È la politica a fare la differenza. Draghi va al Quirinale se c’è la politica, se c’è un accordo politico», aggiungendo anche che «il pacchetto complessivo governo-presidente della Repubblica è sicuramente una cosa che sta in ballo». Intanto Letta e Salvini cercano di lavorare per un nome comune, ed è la prima volta dalle trattative per l’elezione.

Dopo che tutti avranno votato, il presidente della Camera Roberto Fico farà lo spoglio leggendo solo il cognome. Tuttavia, sappiamo già che almeno il Movimento 5 Stelle ha fatto scheda bianca, proprio perché Giuseppe Conte al Domani ha detto che i suoi collaboratori «controlleranno quanto tempo si passerà in cabina: chi ci metterà troppo sarà sospettato di non aver seguito la linea dettata dai vertici». +Europa invece ha votato Marta Cartabia e, al momento, sono gli unici che hanno espresso un’indicazione.

Giornata di incontri per Matteo Salvini che ha anche incontrato Giuseppe Conte e, alla fine dell’incontro, sembra esserci un ritorno di fiamma fra i due, poiché il M5S descrive una «totale sintonia» e parlano della necessità di «rafforzare e intensificare il confronto, iniziato la settimana scorsa, per mettere da parte al più presto le schede bianche e scrivere un nome che unisca il Paese». E per oggi è tutti, domani e nei prossimi giorni ci saranno altre elezioni e speriamo che i nostri capi riusciranno ad accordarsi su un ottimo Presidente della Repubblica.

Domattina, comunque, non ci saranno le elezioni per il futuro Presidente della Repubblica per permettere a tutti di partecipare al funerale del deputato Vincenzo Fasano di Forza Italia, morto nel Weekend. Già da mercoledì, poi, le operazioni potrebbero essere anticipate alle 11, come fa sapere Stefano Ceccanti, capogruppo PD alla commissione Affari costituzionali della Camera. Quindi, al momento, non ci resta che aspettare e sperare che venga presa una giusta decisione, per il bene dell’Italia.

Cose interessanti che sono successe: per votare serve il Green Pass Base, quindi quello che si ottiene anche solo con il tampone, tuttavia la complottista e no vax Sara Cunial, ex Movimento 5 Stelle, ha protestato nel parcheggio della Camera, dove votano i grandi elettori positivi o in quarantena, perché lei non può votare in quanto si è rifiutata persino di fare il tampone. Durante una conferenza stampa improvvisata si è detta indignata insinuando che l’obbligo del Green Pass sia una misura «ad personam» in modo che proprio lei non potesse votare per l’elezione del Presidente della Repubblica.

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