Elezione del Presidente della Repubblica: cosa ci serve sapere

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Ormai è questione di tempo, e il nuovo Presidente della Repubblica sarà eletto. Al momento il nome che più viene pronunciato dalle bocche degli italiani, o digitato sui social network in particolare per protestare, per esprimere il proprio sconforto, è quello di Silvio Berlusconi. Di lui come eventuale Presidente della Repubblica, abbiamo però già ampiamente parlato e, nonostante ciò, continueremo a condividere sui social quante più informazioni possibili sul perché non può e non deve rappresentare la Repubblica italiana, per questo oggi andremo a scoprire alcuni termini che dovrete conoscere per stare al passo con le vicine elezioni.

In primis: come si elegge un Presidente della Repubblica? Dobbiamo votare noi? No, noi cittadini comuni non dobbiamo fare assolutamente niente se non affidarci al Parlamento. Saranno infatti i 630 deputati della Camera, i 321 senatori del Senato, inclusi i sei senatori a vita (Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia, e Liliana Segre) e i 58 delegati eletti dai Consiglieri regionali, a occuparsi di quest’elezione, affinché ci sia una maggioranza. Sono in tutto, quindi, 1009 “Grandi elettori“.

Il mandato del presidente Mattarella scade giovedì 3 febbraio 2022, dopo sette anni e lui è stato eletto il 31 gennaio 2015 (al quarto scrutinio, con 665 voti). Il mandato, però, secondo la Costituzione, decorre a partire dal giuramento (martedì 3 febbraio 2015) davanti al Parlamento. L’elezione si svolge nell’Aula di Palazzo Montecitorio, presieduta dal presidente della Camera, Roberto Fico, a fianco della presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati. Quest’anno, a causa del Covid-19, ci sarà una sola votazione al giorno, e non una al mattino e una al pomeriggio come fatto in precedenza.

Quando saranno, quindi, le elezioni del prossimo Presidente della Repubblica? Il Presidente della Camera ha scelto il 24 gennaio per la prima votazione, e si continuerà a votare finché non verrà eletto il nuovo Capo dello Stato. Noi di Cup of Green Tea ovviamente cercheremo di seguire al meglio queste importantissime elezioni, ma intanto studiamo il glossario che leggeremo in questi giorni.

Dizionario per l’elezione del Presidente della Repubblica

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  1. Brogli: ovviamente il voto per l’elezione del Presidente del Consiglio deve essere segreto, tuttavia potrebbe capitare che questa segretezza sia raggirata, come è avvenuto nel 1962 prima dell’elezione di Antonio Segni che portarono all’annullamento di una votazione;
  2. Candidato di bandiera: persona proposta e appoggiato da un intero gruppo o partito come proprio rappresentante, prima che tutti i partiti si accordino su un nome condiviso;
  3. Catafalco: cabina di legno e velluto bordeaux dentro cui il grande elettore compila la scheda per la votazione;
  4. Colle: presidenza della Repubblica, poiché il palazzo del Quirinale, sede del presidente, è costruito sul colle di Roma;
  5. Corea: lungo corridoio alle spalle dell’aula di Montecitorio dove i parlamentari parlano senza la presenza dei giornalisti;
  6. Franco tiratore: parlamentare che vota in difformità rispetto a quello scelto dal suo partito, per scelta personale o politica condivisa da altri colleghi per bocciare la candidatura ufficiale;
  7. Grandi elettori: elettori del Presidente della Repubblica;
  8. Impallinare: franco tiratore che vota contro l’indicazione del partito “impallina” il candidato ufficiale, non facendolo eleggere;
  9. Insalatiera: termine ironico con cui si chiama l’urna in cui vengono deposte le schede, derivante dalla somiglianza al cesto per l’insalata;
  10. Kingmaker: leader politico che individua il candidato con più possibilità di essere eletto e fa convergere su di lui la maggioranza;
  11. Papabile: persona che potrebbe essere eletta con più possibilità al Quirinale;
  12. Quirinabile: persona che aspira a essere eletta o che viene candidata dai leader politici come eventuale Presidente della Repubblica;
  13. Quorum: numero minimo di voti che servono per essere eletto, quindi nei primi tre scrutini due terzi degli elettori e nel quarto serve la maggioranza assoluta;
  14. Settennato: periodo di tempo, ovvero sette anni, in cui resta in carica il Presidente della Repubblica;
  15. Super partes: persona candidata o eletta che non rappresenta un partito o una parte politica ma che raggiunge la maggioranza;
  16. Transatlantico: lungo corridoio davanti all’aula di Montecitorio dove i parlamentari chiacchierano per raggiungere accordi e anche per discutere;
  17. Veti incrociati: quando dei partiti bocciano alle urne il candidato dell’altro a vicenda.
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