Metodo del pomodoro: tecnica per la gestione del tempo in sessione

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Durante i miei anni di università, ne ho provate tante. La verità è che se perdi la passione per quel che studi, puoi provare tutti i metodi che vuoi ma saranno inutili perché ti manca la motivazione. Tuttavia, se proprio questi studi dobbiamo finirli, allora io oggi voglio consigliarvi la tecnica del pomodoro. L’ho provata giusto nelle ultime settimane, sebbene esista da decenni, e mi ci sto trovando davvero benissimo, per cui voglio spiegarvi come funziona in modo che tutti possiate provarla.

Siamo a fine gennaio, ormai dobbiamo sostenere tutti quegli esami che abbiamo rimandato a fine mese. Ci tocca. Per cui, se ancora non siete riusciti a studiare perché perdete sempre la concentrazione (e vi capisco, alcuni giorni sono davvero micidiali per me), allora vediamo la tecnica del pomodoro, inventata da Francesco Cirillo, sviluppatore software ed imprenditore di origini italiane, alla fine degli anni ’80. Vi sto spiegando questa tecnica in relazione allo studio, ma in realtà potete utilizzarla per qualsiasi cosa (dalle pulizie di casa al lavoro).

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Fonte: Wikipedia

Il nome deriva da quei vecchi timer a forma di pomodoro che si utilizzavano in cucina per tenere sotto controllo i tempi di cottura (ormai usiamo i timer sul cellulare). Francesco Cirillo ai tempi era uno studente del secondo anno. Inizialmente era riuscito a sostenere tutti gli esami del primo anno, ma arrivato al secondo è cominciato anche per lui il periodo di scarsa produttività e soprattutto confusione mentale che non permette di concentrarsi anche con tutta la forza di volontà del mondo.

Ha quindi deciso di provare a utilizzare quel timer da cucina, provando ad avere dieci minuti di sessione di studio intensiva. Inizialmente ha funzionato poco e niente, ma comunque si è reso conto di essere nella giusta strada e, da quel momento, ha cominciato a perfezionare questo approccio fino ad arrivare a quella che oggi conosciamo come la Tecnica del Pomodoro, per cui, vediamo come funziona.

In cosa consiste la tecnica del pomodoro

La tecnica del pomodoro non è esattamente una tecnica di studio, bensì una tecnica per gestire il tempo, ma in fin dei conti alla base dello studio c’è la gestione del tempo. Iniziare a studiare alle 8 del mattino finendo alle 20 di sera con solo il pranzo in mezzo come pausa vi distrugge psicologicamente, arrivate a fine giornata esausti. Poi, per carità, magari vi piace, vi diverte e sono felicissima per voi. Ma per chi non ci riesce, urge fare delle brevi sessioni di studio con ancora più brevi pause. Ecco, quindi, come metterti in gioco:

  1. Scegli un argomento da studiare, un esame, un’attività da svolgere, un lavoro da completare;
  2. Imposta un timer di 25 minuti, oppure utilizza un video su Youtube (vi inserisco quello che uso io qui sotto), o ancora trova una live di chi utilizza la tecnica del pomodoro;
  3. Studiare ininterrottamente per quei 25 minuti, senza tocca il cellulare finché il timer non finisce;
  4. Appena suona, hai 5 minuti di pausa in cui puoi fare quel che vuoi;
  5. Riprendi a studiare per altri 25 minuti;
  6. Ogni 4 “pomodori” puoi prendere una pausa più lunga dai 15 ai 30 minuti.

Personalmente, con me, ha funzionato, e per questo sento di potervela consigliare. Adesso vi incollo il video youtube che potrebbe esservi d’aiuto o anche la migliore app che, secondo me, potrebbe aiutarvi. Detto ciò, vi auguro semplicemente un lieto studio e un’ottima sessione! Ma ricordate che voi non siete il voto che prendete, né siete il tempo che ci mettete a laurearvi. La vostra salute mentale è più importante di qualsiasi cosa, per cui se un giorno avete bisogno di un giorno off, semplicemente prendetelo. Ma non approfittatene.

Trovate il Pomodoro Timer per studiare a questo link, ma eventualmente potete anche provare anche altre app affini scrivendo semplicemente “tecnica del pomodoro” sullo store del vostro smartphone.

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