GP di Russia 2021: sfuma la vittoria per Norris, mentre Bottas lancia una frecciatina a Toto Wolff

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Il GP di Russia 2021 sembrava ormai deciso: Lando Norris trionfava come leader davanti al sette volte campione del mondo Lewis Hamilton (P2). La P3 era contesa dalla Ferrari di Charles Leclerc, dalla Red Bull di Sergio Perez e dalla Alpine del due volte campione del mondo Fernando Alonso.

Ma a ribaltare ancora una volta la situazione sono state le condizioni meteorologiche degli ultimi giri ancora da percorrere: la pioggia onnipresente in questo week-end di gara ha fatto nuovamente capolino a cinque e più giri dalla bandiera a scacchi.

Lewis Hamilton vince il GP di Russia 2021: arriva la 100ª vittoria!

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Fonte: Instagram @ mclaren

Le qualifiche del sabato avevano portato a Lando Norris la sua prima pole position in Formula 1. Insieme a lui nella front row l’amico Carlos Sainz, seguito da un incredibile George Russell in P3. Questa è la seconda volta che la Williams di Russell riesce a posizionarsi davanti alla Mercedes di Hamilton, preannunciando grandi sorprese per la stagione in arrivo.

Infatti, Russell dal 2022 correrà al fianco di Hamilton, mentre Valtteri Bottas ha firmato un contratto pluriennale con l’Alfa Romeo, in sostituzione di Kimi Räikkönen che ha annunciato il suo ritiro per la fine di questa stagione. Ancora incerto il pilota che occuperà l’ultimo sedile disponibile e ancora più precaria la posizione di Antonio Giovinazzi all’interno della scuderia.

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Fonte: Instagram @ mercedesamgf1

A vincere il Gran Premio di Russia 2021 è stato però lo stesso Lewis Hamilton, salito sul gradino più alto del podio per la centesima volta: è il primo a raggiungere questo straordinario traguardo proprio nel circuito che ha regalato anni di vittorie alla sua scuderia!

Ma la sua vittoria è stata fortemente influenzata anche dall’arrivo delle prime gocce di pioggia al Lap 45: i piloti si sono avventati ai box per effettuare il cambio di gomme e montare le intermedie, ma Norris e Leclerc sono rimasti in pista con le slick.

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Fonte: Instagram @ f1

L’errore di Norris ha dell’incredibile, in cui le sue emozioni hanno giocato un brutto tiro: dopo una gara impeccabile degna dei tempi d’oro della McLaren, il pilota ha rifiutato fermamente l’ordine dell’ingegnere di pista e non è rientrato ai box. E così al Lap 51 il lungo di Norris segna la fine di quel meraviglioso sogno che proseguiva ancora dal GP d’Italia, dove aveva seguito sul podio Daniel Ricciardo conquistando una fantastica doppietta per la sua scuderia. Norris con grande dispiacere conclude in P7.

Per Leclerc, invece, arriva la P15.

Stava lottando con Perez e Alonso per la P3 quando l’incubo è incominciato. La scelta di montare le intermedie arriva troppo tardi dal box della Ferrari, ma Leclerc non si azzarda a rientrare ai box con il rischio di rovinare la gara di Sainz, perdendo inesorabilmente posizioni.

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Fonte: Instaram @ carlossainz55

Meraviglioso l’operato di Carlos Sainz, il quale aveva strappato la P1 a Norris sin dalla partenza, sfruttando l’effetto scia. Per lui si conclude in P3 il Gran Premio di Russia! Probabilmente il mio miglior week-end come pilota della Ferrari“, ha riferito Sainz.

A salire sul podio insieme ad Hamilton e Sainz, però, c’è anche Max Verstappen!

Verstappen sarebbe dovuto partire con tre posizioni in griglia di penalità rispetto ai risultati delle qualifiche, in seguito all’incidente che visto coinvolte la sua monoposto e quella di Hamilton nel Tempio della Velocità. Così la “strategia” della Red Bull lo porta a partire direttamente dalla P20 dopo il cambio di Power Unit. Medesimo destino é stato riservato a Leclerc (P19), Bottas (P16) e Latifi (P18). Penalità anche per Giovinazzi a causa della sostituzione del cambio, partito quindi dalla P17.

Spettacolare prestazione, quindi, da parte di Verstappen, eguagliata da Leclerc, ma con due risultati totalmente differenti: Verstappen ha conquistato la P2, dopo ben due segnalazioni di problematiche riscontrate durante la gara, perdendo così solo due punti rispetto a Hamilton nella lotta per il titolo mondiale.

Terribile, invece, si è dimostrato l’ennesimo pit stop per l’altro pilota della Red Bull. Perez ha concluso in P9 dopo una gara che avrebbe potuto vederlo a festeggiare sul podio. La colpa si estende anche alla nuova normativa emessa dalla FIA per rallentare il passaggio ai box durante le gare.

Bottas e quell’inspiegabile cambio della Power Unit

Toto Wolff, team principal della Mercedes, aveva già previsto la vittoria di Hamilton, la chiamava a gran voce per tutto il Gran Premio, ma non aveva sicuramente previsto che a festeggiare, ricoperto di champagne, avrebbe trovato anche il suo rivale, Max Verstappen.

La scelta di introdurre nuovi elementi sulla Power Unit di Bottas da parte della Mercedes non era sembrata sin dall’inizio una tattica per avvantaggiare esclusivamente il pilota, ma piuttosto una ghiotta strategia per marcare la Red Bull di Verstappen e permettere ad Hamilton di conquistare un maggiore distacco nella classifica del Mondiale piloti.

Bottas non ha portato a termine il compito affidatogli dalla sua scuderia, prendendosi anche la giusta libertà di ironizzare sulla vicenda, con un’immagine che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni.

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Toto Wolff teme un altro caso alla Hamilton-Rosberg

“Ha dimostrato di meritare di essere in una delle migliori vetture e ora dobbiamo adattarci alla situazione della Mercedes. Ci sarà molta più pressione. Avrà un compagno di squadra incredibile che detiene i record più impressionanti. È importante che lo prepariamo correttamente”, ha riferito Toto Wolff parlando dell’approdo di George Russell alla Mercedes.

Wolff si è dimostrato soddisfatto del rapporto instauratosi tra Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, considerando le vicende che avevano portato lo stesso Hamilton e Nico Rosberg ad inasprire una fantastica amicizia sia fuori che dentro il Circus a causa della lotta per il titolo mondiale nel 2016.

“È chiaro che non affideremo mai una monoposto a un pilota senza l’ambizione di dare tutto, senza la voglia di vincere gare e titoli. George ha l’ambizione di essere un potenziale campione del mondo e posso mettermi nei suoi panni, quindi sto parlando con lui per spiegargli le dinamiche della squadra, cosa potrebbe essere e come dobbiamo mantenere l’equilibrio, perché l’equilibrio è tutto”.

Il team principal della Mercedes sembra quindi intenzionato a convincere Russell ad anteporre gli interessi collettivi della scuderia a quelli personali. Un altro caso alla Hamilton-Bottas sotto ogni punto di vista?

Autore

  • Giulia, Giu per chiunque, 17 anni, studentessa e fonte di stress a tempo pieno. Adoro scrivere, conoscere e imparare. Instagram: @/xoxgiu

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