Cara Giorgia Meloni, te lo diciamo noi qual era la “matrice” della manifestazione a Roma

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Non appena le manifestazioni a Roma si sono concluse, o proprio quando hanno iniziato ad arrivare le prime foto, per tutti noi era chiaro comprendere che la matrice era quella fascista. D’altronde in questi giorni non si fa che parlare di fascismo, soprattutto in relazione ai partiti di destra. Forse per tutti noi è stato chiaro, tranne che per Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d’Italia, forse uno dei partiti che prendere più voti dai fascisti insieme alla Lega, che ha voluto minimizzare e spiegare di non conoscere la “matrice“.

Leggendo il discorso, però, quello che più mi ha sconvolta non è stato il fatto che abbia fatto finta di non conoscere la matrice. Perché Giorgia Meloni non è sciocca, lei la matrice la sa benissimo e proprio perché la sa non può permettersi di andare contro. Un po’ come quando Matteo Salvini ha fatto di tutto per non definirsi antifascista, come se fosse un insulto e non un vanto. E non sto dicendo che Giorgia Meloni non può permettersi di andare contro perché è fascista.

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Forza Nuova che cerca di nascondere di essere fascista

Sarà fascista, non sarà fascista“, per citare proprio le sue parole. Ma quello di cui siamo certi è che una parte del suo elettorato o proprio dei membri del suo partito lo sono, sono dei “camerati“, dei “patrioti“, parole non scelte a caso. Penso e spero che tutti abbiamo visto i video dell’inchiesta di FanPage. Dei video che hanno reso pubblico a tutti come i fascisti esistano ancora nel 2021, e facciano parte della classe politica. Non parlo solo di Fratelli d’Italia, ma anche di Forza Nuova, che è apertamente fascista e non fa niente per negarlo.

La parte grave del discorso di Giorgia Meloni è quel «il punto è che è violenza e squadrismo, questa roba va combattuta sempre». Certo. Insieme al fascismo e a qualsiasi organizzazione fascista e tu, in quanto politica che serve la Repubblica e la Costituzione, dovresti andare contro il fascismo. «E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista», leggiamo nella nostra Costituzione italiana, quella che ci ha portato la libertà, come le libertà di pensiero che ci permettono di manifestare.

Le libertà civili che tutelano la persona nella libertà di agire e libertà politiche, la libertà di pensiero, di religione, di espressione, di stampa, di associazione, di partecipazione alla vita politica, all’elettorato attivo e passivo. Tutte quelle libertà che oggi diamo per scontate solo perché qualcuno anni fa ci ha messo la faccia, l’anima e il corpo per poterci liberare dal fascismo. Perché, i cari fascisti che manifestano in piazza e la cara Giorgia Meloni che vuole combattere la violenza ma non il fascismo, non ricordano che durante il fascismo non potevi permetterti di manifestare.

Le parole di Giorgia Meloni dalla Spagna

Giorgia Meloni si trovava a Madrid per un convegno degli ultranazionalisti del partito Vox, e in quest’occasione ha condannato l’assalto alla sede della Cgil di Roma, rigirandola un po’ come le conveniva: «sicuramente violenza e squadrismo poi la matrice non la conosco. Sarà fascista, non sarà fascista non è questo il punto. Il punto è che è violenza, è squadrismo e questa roba va combattuta sempre». Infatti, tutti i partiti ci sembravano d’accordo su come la matrice fosse effettivamente fascista, ma la leader di Fratelli d’Italia deve distinguersi.

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Giorgia Meloni in Spagna

Per l’occasione ha anche approfittato per attaccare la gestione della sicurezza a Roma, ritenendola «assolutamente ridicola. Qualcuno deve assumersi la responsabilità di conoscere nomi e cognomi delle stesse persone che fanno sempre le stesse cose e curiosamente sono sempre libere di farle». Beh, forse le potrebbero interessare anche i nomi degli esponenti di Forza Nuova presenti, che hanno organizzato la manifestazione e hanno creato il caos, ingannando i cittadini che sono andati solamente per manifestare contro il Green Pass?

Anche il leader della Lega ne approfitta per attaccare Luciana Lamorgese: «Chiederemo cosa sapeva. Chi sta facendo il ministro come sta passando il suo tempo? Com’è possibile che Castellino fosse là? Chi sbaglia paga, gli estremisti violenti, come il ministro». Aggiunge poi: «Sono antifascista, anticomunista, anti-estremista. Chi attacca un poliziotto, chi assalta un sindacato, sono criminali. Anche a Milano, estremisti ma di sinistra. Io condanno ogni estremismo di destra e di sinistra. Ma non è giusto parlare delle poche decine di chi è stato arrestato e non delle migliaia che hanno espresso le proprie idee».

E ti pareva? Matteo Salvini è anti estremista, quindi va letteralmente contro la gran parte dei suoi elettori. Se solo si fosse fermato a “sono antifascista”… Ovviamente ne approfitta per ribadire come lui è sempre dalla parte delle forze dell’ordine, anche quando sbagliano, e poi attacca la sinistra, quasi a dire “sì, noi di estrema destra abbiamo i fascisti, ma anche la sinistra…”. Caro Matteo, concentriamoci sul problema del fascismo. Poi pensiamo agli altri estremisti.

Ma invece no, davanti a una violenza fascista, lui attacca la ministra dell’interno: «Uno degli arrestati, Castellino, un estremista di destra, aveva già un Daspo, era stato bloccato due volte ma per ben due volte era stato liberato, i giudici lo hanno ritenuto non pericoloso. E ieri era in mezzo alle mamme e papà con il microfono. Se era libero chi glielo ha permesso? Chi è il ministro dell’Interno? Lo sapeva? Se si, allora o è incapace. Sennò è peggio. A chi conveniva che la manifestazione finisse in vacca?».

Il segretario del Pd Enrico Letta le risponde: «Quella di Meloni è stata una frase infelice. La matrice più evidente di così non può essere, la matrice dell’assalto alla Cgil è fascista». Intanto una sua collega, Valentina Cuppi, ha lanciato su Change.org una petizione per sciogliere organizzazioni e partiti neofascisti. Il Pd in mattinata aveva già replicato: «Se Giorgia Meloni non sa riconoscere la matrice della violenza di ieri se non sa chi siano gli esponenti di Forza Nuova arrestati per quegli atti di violenza, glielo spieghiamo noi».

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Un “infiltrato” fascista che cerca di passare inosservato nella manifestazione a Roma

«Sono i capi di una organizzazione notoriamente e orgogliosamente fascista. Glielo spiegheremo anche in Parlamento: ci aspettiamo che lo comprenda così bene da sostenere la nostra proposta di sciogliere l’organizzazione fascista Forza Nuova», dicono dal Nazareno. Giuseppe Provenzano, vicepresidente, scrive su Twitter: «Ora serve un passo avanti, ma decisivo: Giorgia Meloni non si limiti a dire che sono delinquenti ma fascisti. E che non è storia ma pericolo attuale da rigettare senza se e senza ma».

Mentre Valentina Cuppi, colei che la lanciato la petizione, scrive che «i fatti di Roma sono solamente l’ultima goccia. È ore di dire basta alla violenza squadrista e fascista. È ora, come già richiesto dall’Anpi nell’appello ‘Mai più fascismi’, di sciogliere Forza Nuova, CasaPound, Lealtà Azione, Fiamma Tricolore e tutti i partiti e movimenti che si rifanno alle idee e alle pratiche del fascismo». Sempre Enrico Letta invece commenta a Mezz’ora in più, su Rai 3.

«Bisogna che non ci sia nessuna forza politica che legittima in un modo o in un altro queste forme di violenza. Oggi tutti hanno condannato ma la vicenda è nata perché sono mesi che ci sono ambiguità su questi temi. Bisogna gestire i primi giorni dal 15 ottobre con buon senso. Se non c’è buon senso per la gestione del green pass obbligatorio allora bisogna arrivare all’extrema ratio, che è l’obbligo del vaccino. Io ho sempre pensato che bisognava fare di tutto per evitarlo, ma l’extrema ratio c’è», ha detto.

«Ci sono delle colpe, delle responsabilità, non si può essere ambigui sulle violenze, sulla sicurezza, sulla libertà. Se anche in queste ore si dice che non si capisce la matrice, condanniamo tutti e poi la prima persona con cui se la prendono è la ministra dell’Interno […]. Bisogna prendersela con i fascisti che hanno attaccato la Cgil. Bisogna stare molto attenti alle prossime manifestazioni e bisogna che non ci sia nessuna forza politica che legittimi quanto successo. Sono mesi che si liscia il pelo a queste ambiguità. I gruppi di violenti vanno mesi in carcere».

Enrico Letta davanti alla sede della Cgil a Roma

Insomma, abbiamo capito che la destra, da Giorgia Meloni a Matteo Salvini, sono contro la violenza ma contro al fascismo non lo sappiamo, però qualsiasi sia la matrice è colpa della ministra dell’interno. Per la sinistra invece è fascismo e bisogna fare qualcosa, e speriamo che lo facciano davvero. Purtroppo abbiamo un po’ perso le speranze in questa sinistra, ma chissà che non saranno capaci di stupirci.

Le risposte a Giorgia Meloni su Twitter

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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