Ecco perché non siete femministe

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Femminismo nel 2020: esiste? Serve? È sbagliato? Si è andati troppo oltre come con il politically correct? Purtroppo per dare queste risposte bisogna contestualizzare, non bisogna subito dire «sì, il femminismo serve perché le donne sono ancora considerate come oggetti sessuali» o «no, il femminismo non serve perché le donne oggi hanno più diritti degli uomini».

Il femminismo alle sue origini era la lotta per l’uguaglianza fra uomini e donne, poiché, quando è nato nella seconda metà del Settecento, le donne davvero non possedevano tutti quei diritti che oggi diamo per scontati. Partendo con il diritto di voto, finendo con il non essere considerate come una decorazione dell’uomo. Quindi, in quel periodo, c’era davvero bisogno di una vera e propria rivoluzione.

Una donna non poteva aver un conto in banca, una donna non poteva divorziare, una donna non poteva abortire, una donna non poteva essere diversa, doveva essere aggraziata, occuparsi della casa e della famiglia. Una donna non poteva guadagnare più di un uomo, o non poteva guadagnare affatto. Non poteva dipendere solo da se stessa. Una donna doveva avere figli, doveva obbedire prima al padre e poi al marito.

Ma le nostre antenate ce l’hanno fatta, le donne ce l’hanno fatta. In due secoli sono riuscite a ottenere tutto ciò che desideravano, l’indipendenza e l’uguaglianza. Questo significa forse che oggi il femminismo non serve più? Assolutamente no. E ora vi spiego il perché.

Sottolineo, prima di iniziare, che questo non è un articolo contro le donne, né contro il femminismo. Questo è un articolo che mira a far comprendere a chi si definisce femminista, che spesso commette degli errori.

Serve il femminismo nel 2020?

Basti anche solo ricordare il recente omicidio di Maria Paola da parte del fratello che le voleva imporre di non stare con un ragazzo che lei amava. E da quando in qua è un fratello a scegliere chi la sorella deve amare? O meglio, da quando in qua è qualcun’altro a scegliere chi una persona deve amare? Che sia uomo, donna, no-binary, non può proprio esistere il solo pensiero di dover essere costretti ad amare qualcuno.

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Fonte: pexels

Ma non solo, perché, sebbene tutti i passi avanti, ogni giorno sembriamo fare anche dei passi indietro, in particolare in questo 2020. Il catcalling, ad esempio: in che senso una donna non può camminare per strada tranquilla senza aver paura di essere molestata (verbalmente e fisicamente)? O ancora, perché non si può postare una propria foto sui social senza dover temere di essere repostata su canali telegram o ancora di ricevere una dickpic non richiesta da un uomo che pensava tu lo volessi?

 

E lo stupro! Come non citare lo stupro da parte di sconosciuti e persino da parte del proprio compagno? Come la signora che è stata stuprata dal fidanzato, che poi ha ricevuto una pena ridotta perché lei era «disinvolta». Quindi, ancora una volta, una vittima passa per colpevole e lo stupro è legittimato se la donna indossa una minigonna o tradisce (il delitto d’onore è stato abolito da un po’ di anni). Ancora una volta, una donna non può scegliere con chi fare sesso.

Il femminismo serve, quindi? Assolutamente sì. Nel 2020 abbiamo ancora bisogno del femminismo perché sebbene giuridicamente abbiamo, in maniera relativa, gli stessi diritti degli uomini, a livello umano non veniamo sempre considerate alla pari. Ma, a volte, sono proprio le stesse donne a considerare l’uomo superiore e, spesso, si va troppo oltre. Spesso si marcia sull’essere una minoranza e soprattutto sulla libertà.

Lo pseudo femminismo del XXI secolo

Le donne non hanno sempre ragione, partiamo con questo presupposto. Essere femministe non significa difendere qualsiasi donna a prescindere dal suo errore. Essere femminista, al massimo, significa non giudicarla senza conoscere la sua versione o semplicemente non giudicarla per il suo errore (in realtà, questo dovrebbe essere un principio di ogni essere umano). Ma anche le donne, come gli uomini, sbagliano.

Ultimamente su Twitter c’è stato un ulteriore drama: se una ragazza sa che un ragazzo è fidanzato e ci prova comunque con lui, fa benissimo perché lei non deve nulla a quella ragazza, perché non ha senso non provarci. E la famosa sorellanza femminile dov’è finita? Davanti ai propri impulsi non esiste più? Va a farsi benedire?

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Fonte: pexels

Come al solito, anche in questo caso, la colpa va tutta all’uomo. «È colpa del fidanzato se ha tradita», ma ovviamente! Questa è una cosa su cui tutti possiamo concordare. La colpa è sempre del traditore e mai di chi è stato tradito. Tuttavia, se una persona sa che la persona con cui ci sta provando è fidanzata, sta comunque mancando di rispetto al compagno. Se non lo sa, poi non ha alcuna colpa.

E voi sapete perché non siete femministe se non date nessuna colpa alla donna che ci prova con un ragazzo fidanzato? Perché, a parti inverse, avreste detto all’uomo che ci prova con una ragazza fidanzata che è un viscido morto di figa che ci prova con ragazze già fidanzate. E questa, care le mie femministe, non è assolutamente uguaglianza fra i due sessi. Martin Luther King diceva che «la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri» e non c’è niente di più vero!

Provandoci con un ragazzo fidanzato sapendo che è fidanzato state mancando di rispetto a un’altra donna e non sareste per niente diverse da quegli uomini che fanno lo stesso. Solo perché siamo donne non significa che tutto ci è concesso, le nostre antenate non hanno lottato per farci ferire altre donne. Certo, è il tuo corpo e la tua vita e puoi fare quello che vuoi. Ma non puoi dire che sostieni tutte le donne, se poi te ne freghi di quelle che non conosci.

In conclusione: le donne non hanno sempre ragione, come gli uomini non hanno sempre ragione. Bisogna sempre analizzare la situazione per capire le opinioni di entrambe le parti e poi comprendere chi ha ragione e chi no. Dare ragione a prescindere a un uomo o a una donna, non è un comportamento femminista, non è un comportamento corretto.

Il femminismo è andato troppo oltre?

Purtroppo, la risposta è sì. Nel 2020 si vede maschilismo e misoginia anche dove, fortunatamente, non esiste. Ad essere preso di mira negli ultimi giorni è la pratica del BDSM, ovvero, in parole un po’ più semplici, del sesso violento che, però, bisogna sottolineare anche questo, non è solo insulti o violenza come spesso si tende a credere, ma è molto più di questo e soprattutto è consensiente.

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Fonte: pixabay

In più, bisogna anche ricordare che il BDSM è sottomissione e dominazione e non è detto che a essere sottomessa sia sempre e solo la donna, per cui giudicare chi lo pratica come misogino è davvero un’esagerazione. C’è chi ama i piedi, chi ama il sesso romantico, chi i giochi di ruolo, e chi ama il BDSM, che non è un tripudio di schiaffi e cinghiate come alcune ragazze che lo hanno definito maschilista e misogino pensano.

Ma un altro esempio è anche il manifesto degli X-Men: Apocalypse, dove la mano di Apocalypse si trova intorno al collo di Mystica, accusato di sessismo e maschilismo. È letteralmente un film dove ci sono più combattimenti, tra uomini e uomini, tra donne e donne, tra uomini e donne e persino tra mutanti. Come puoi definire un film di fantasia e d’azione sessista? Le donne devono fare solamente i film romantici e le sitcom, per caso? Non è forse questo un atto di sessismo?

Il femminismo, quindi, è andato troppo oltre, vedendo del sessismo anche dove non c’è e quindi invalidando e non dando giusto rilievo alle forme reali di discriminazioni contro cui le donne ogni giorno devono lottare. È proprio per queste battaglie inesistenti che oggi il movimento per l’uguaglianza fra i sessi, non è visto di buon’occhio dai più e dalle più.

Atteggiamenti non femministi da parte di donne

Siamo donne. Siamo indipendenti. Girl power. My body my choice. Tutte frasi sentite e stra ripetute da molte donne che poi, inconsapevolmente, si comportano in un modo che tutto può essere definito tranne che femminista. Facciamo qualche esempio, partendo con il più semplice.

Sei a cena con un ragazzo, passate una bella serata, chiacchierate, vi divertite, ma poi ti propone di dividere il prezzo della cena. «Cosa? Non se ne parla, è l’uomo che deve pagare!»: ah, davvero? E dov’è l’uguaglianza? L’uomo paga se può permetterselo e soprattutto se vuole, come lo fa anche la donna, altrimenti ognuno paga per sé. Così come l’uomo non deve aspettarsi che una donna gliela dia, per utilizzare un gergo giovanile, solo perché le paga la cena, una donna non deve aspettarsi che l’uomo paghi per lei.

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Fonte: pexels

Un altro esempio è quello dell’uomo che deve provarci con la donna. Capisco le ragazze timide che proprio non ci riuscirebbero, ma ricordate che anche gli uomini possono essere timidi e insicuri, anche gli uomini possono piangere e anche gli uomini sono esseri umani. Come prendono coraggio loro per provare a esservi amici o fidanzati, potete farlo anche voi. Anche le ragazze possono provarci con i ragazzi, non cercate solo la pappa pronta.

 

Se giudicate una ragazza perché in sovrappeso, se chiamate troia una ragazza che ci prova con il vostro ragazzo (per allacciarci al discorso di prima) o che indossa una minigonna o che è in sintonia con il proprio corpo, se posta foto osé sui social, se semplicemente giudicate una ragazza per come decide di essere: non siete femministe. Chiamare troia una ragazza perché ha fatto sesso con il vostro ragazzo è un atteggiamento misogino. È cattiva, stronza, ma non è una meretrice e soprattutto non è solo colpa sua! Questo, ricordatelo.

Oh, e non parliamo di quelle ragazze che giudicano qualsiasi uomo dimostri un minimo di empatia o sensibilità, perché l’uomo deve essere forte, dicendo implicitamente che la donna è, al contrario, debole. Siamo serie? Scherziamo? È normalissimo per un uomo piangere, come è possibile che un uomo sia molestato da una donna. Perché, sì, sebbene sia molto più raro, anche le donne molestano, stuprano e uccidono. Le persone cattive esistono in tutti i sessi e in tutti i generi, e questo perché la cattiveria non dipende dal sesso o dal genere.

 

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui oggi, nel 2020, il femminismo è visto in cattiva luce, per cui oggi devi aver quasi paura di definirti femminista a causa di quelle donne che si definiscono tali ma che ritengono che la donna sia superiore all’uomo. Ricordate che il femminismo è uguaglianza, parità fra i due sessi. Se vi ritenete superiore a un uomo in quanto donne, dovete rivedere i vostri principi.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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