Tampax Cup: pro e contro della coppetta mestruale

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Coppetta mestruale: sì o no? Quali sono i pro? E quali i contro? Ne vale la pena? È fastidiosa? Tutte domande lecite che una donna che vuole provare a cambiare le proprie abitudini a favore dell’ambiente si pone, e che io stessa mi sono posta più volte. E per questo, ho deciso di scrivere quest’articolo per provare a spiegarvi, in maniera onesta senza alcun fine pubblicitario, perché passare alla coppetta mestruale.

Quando due mesi fa sono stata scelta per provare la Tampax Cup, ho pensato che fosse il momento giusto per fare questo passo. Ma prima di raccontarvi la mia esperienza personale, scopriamo insieme cos’è la coppetta mestruale e quali sono i suoi pregi e i suoi difetti.

Cos’è e come funziona la coppetta mestruale?

La coppetta mestruale è più simile al tampone che all’assorbente classico, ma comunque molto diverso. Mentre gli assorbenti assorbono il sangue, la coppetta lo raccoglie, per questo motivo sarete voi a doverla svuotare ogni tot ore, che potrebbero essere 8-9 come 12.

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Esistono diversi tipi ma il più comune e anche quello che posseggo io è quello a forma di campana, in silicone medico o TPE e lungo circa 5 cm (senza contare però l’astrattore, ovvero uno pseudo bastoncino dello stesso materiale della coppetta mestruale attraverso cui potrete estrarre la coppetta). Il prezzo varia dai €10 ai €35, sia per le dimensioni che per gli accessori che decidete di acquistare.

Per inserirla dovrete trovare la posizione adatta e soprattutto dovete essere lubrificate. Tuttavia, il liquido mestruale lubrifica quel che basta per riuscire a inserirla. Per farlo, dovrete piegarla due volte e inserirla. Una volta dentro, dovrebbe aprirsi da sola. Per farla uscire, invece, dovrete prima tirarla dall’estrattore e poi prenderla dalla coppa mentre ancora è parzialmente dentro la vagina. Dovete schiacciarla lievemente in modo che si stacchi dalle pareti e poi estrarla.

Per lavarla si consiglia di farla bollire in un pentolino con l’acqua bollente, e non si lava in questo modo ogni volta che la inserite e togliete, ma non appena vi è finito il ciclo e quindi dovrete conservarla. Ovviamente voi siete libere di lavarla come e quando volete, questi sono solo dei consigli.

I vantaggi…

La coppetta è un’alternativa molto valida se vuoi provare non solo a salvaguardiare l’ambiente poiché è ecologica e soprattutto non crea alcun tipo di spazzatura, ma anche a risparmiare soldi.

Mentre, infatti, gli assorbenti vanno comprati ogni mese o quasi, dipende dal tipo di flusso che hai, la coppetta mestruale dura diversi anni e ogni mese dovrai solamente lavarla, senza acquistare nient’altro. Il prezzo è molto variabile, quella che è stata mandata a me è quella della Tampax (che recensiremo a breve) e potete acquistarla su amazon:

In più sappiamo benissimo che gli assorbenti sono un bene di lusso, per cui sono sottoposti a una tassa che ci fa spendere fin troppi soldi per qualcosa che non possiamo evitare. Per questo, la coppetta è molto utile per farci risparmiare.

Diversi ginecologici hanno affermato di consigliare la coppetta mestruale rispetto agli assorbenti interni, poiché è composta da materiale ipoallergenico e quindi può essere utilizzata da chiunque, anche dalle persone allergiche al lattice.

Un altro pro è quello della sua funziona di raccoglimento del sangue e non di assorbimento, poiché gli assorbenti tendono ad assorbire anche altri liquidi come il muco cervicale, che funge da anti-batterico e, perciò, mettono più a rischio la vagina a causa dei batteri che potrebbero entrare nella cavità uterina.

…e gli svantaggi

Gli assorbenti come li conosciamo sono relativamente comodi, nel senso che sono piuttosto ingombranti da sentire sulla mutanda ma, in fin dei conti, sono comodi da cambiare, in particolare nei bagni pubblici. Stessa cosa possiamo dire del tampone che, tuttavia, io non ho mai provato per cui posso esprimermi solo per sentito dire.

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Lo stesso però non si può dire della coppetta mestruale. Se ti trovi in un bagno pubblico e devi cambiarla, dovrai per forza lavarla prima di inserirla. Tuttavia, siamo tutte donne quindi non dovremmo scandalizzarci, ma chiaramente dipende da persona e persona.

Un altro contro è che, se non si è molto pratici, toglierla in un bagno pubblico è piuttosto difficile. Per quanto riguarda invece i ginecologi, oltre a quelli che la preferiscono, ci sono anche quelli che la sconsigliano, poiché:

  1. il sangue mestruale presente sulle pareti della vagina ha anche la funzione di pulizia e, la coppetta, non lo fa defluire completamente;
  2. il sangue nella coppetta mestruale bloccato per troppe ore al suo interno potrebbe causare dei batteri anche nocivi.

Questi ultimi due si risolvono, però, svuotando più spesso la coppetta mestruale, anche prima delle ore consigliate, per cui i pro sono decisamente maggiori rispetto ai contro.

La mia opinione sulla Tampax Cup

Come dicevo a inizio articolo, la coppetta che ho provato io con il mio ultimo ciclo è la Tampax Cup, la coppetta mestruale della Tampax. Queste sono le caratteristiche che trovate anche sul prodotto su Amazon:

  • Coppetta mestruale realizzata in 100% silicone medico, clinicamente testata, senza profumo, coloranti, lattice e bisfenolo a (BPA)
  • Forma ispirata al corpo femminile, progettata per rimanere in posizione e ridurre la pressione sulla vescica
  • Dotata di impugnatura extra per una facile rimozione
  • Kit completo contenente: n°1 coppetta mestruale riutilizzabile e n°1 custodia protettiva
  • La coppetta mestruale Tampax Cup è studiata per aprirsi facilmente una volta inserita e per sigillarsi alle pareti della vagina, proteggendoti dalle perdite
  • Grazie alla consistenza del materiale del quale è fatta, una volta inserita ed aperta correttamente rimane in posizione; è sviluppata per evitare perdite, anche per gli stili di vita più attivi.

La coppetta mi è arrivata anche con la custodia, decisamente molto utile soprattutto considerando che non tutte le coppette ne sono dotate.

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Come mi sono trovata

Allora, sarò brutalmente onesta: all’inizio ci ho perso la testa. Ci ho impiegato forse 10 minuti per riuscire a inserirla, ho dovuto persino tagliare le unghie perché proprio non ce la facevo. Tuttavia, una volta inserita la prima volta, capito il meccanismo e trovata anche la posizione adatta, già dalla seconda volta ho avuto meno difficoltà.

Mentre l’avevo l’ho trovata molto comoda, si può fare pipì tranquillamente poiché l’estrattore è piccolo per cui non viene minimamente sfiorato e quasi non la sentivo. O meglio, la sentivo ma non era fastidiosa come può esserlo un assorbente. Tuttavia, sempre la prima volta, ho quasi avuto paura di non riuscire a estrarla più.

Continuavo imperterrita a tirare l’estrattore e solo dopo 5 minuti in cui avevo cominciato a pensare “non ho tempo di andare in ospedale a farmela togliere“, ho pensato di cercare su internet come fare. Bastava semplicemente schiacciare sui bordi in modo da farla staccare e poi estrarla.

Il materiale all’inizio mi sembrava un po’ rigido e per questo inserirlo la prima volta è stato difficile ma, come detto sopra, una volta presa confidenza non ho avuto alcuna difficoltà. L’estrattore mi è sembrato piuttosto resistente, ammetto di aver avuto paura si rompesse ma solo a causa della mia inesperienza e della mia negatività, ma è rimasto totalmente intatto nonostante io continuassi a tirarlo.

Per cui, la mia esperienza la prima volta è stata un po’ negativa, ma solo perché non sapevo come fare. Già dalla seconda l’ho amata e la continuerò a utilizzare assolutamente. Anzi, voglio anche consigliarvela, perché è un modo per risparmiare e per salvaguardare il nostro ambiente.

Voi usavate già la coppetta mestruale? O pensate di utilizzarla? Fatemi sapere se la proverete e come vi trovate.

 

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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