Le ultime news dalla destra: post contro il divorzio, Peppa Pig e i diritti delle persone trans

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Quando pensi che peggio di così non possa andare, la destra ti dimostra che quando raggiungi il fondo, puoi comunque continuare a scavare. Dopo il Peppa Pig Gate, infatti, la situazione non è più risalita: abbiamo avuto Mario Adinolfi, uomo divorziato, che ritiene l’Italia migliore quando ancora non era legale divorziare, poi Simone Pillon che spara fake news, o meglio notizie incomplete, per andare contro le persone trans, e infine Berlusconi che ovviamente vuole entrare nel Peppa Pig Gate, perché lui, con amanti, figli da mogli diverse e fidanzate molto più giovani, ha il diritto di giudicare la famiglia tradizionale.

Facciamo un contesto? Facciamo un contesto. Iniziamo con Mario Adinolfi, che due mesi fa, in un’intervista con Luca Telese, «spiegava di essere per la cancellazione “con il Napalm” della legge 194 e del diritto all’aborto. Per poi passare anche al divieto del divorzio, pur essendo separato (come l’ex tartarugo Di Stefano)». Quando gli viene fatto notare che lui è divorziato, dice che è proprio quest’esperienza a fargli avere quest’idea. «Proprio perché ho una mia esperienza di vita posso dirlo», ha commentato. Quindi è contro al divorzio perché così sua moglie non avrebbe potuto divorziare.

Per Simone Pillon, ci sarebbe fin troppo da dire, ma visto che siamo in vena di fake news, ricordate quando parlò delle «RADICI CRISTIANE DELLA NOSTRA AMATA ITALIA!»? Fa ridere perché solo qualche anno fa Bossi attaccò il «Papa polacco che ha investito nello Ior e nei Marcinkus», per non parlare di tutte le accuse ai «vescovoni» e alla chiesa «romanocentrica» della Lega. E parliamo delle ampolle d’acqua del dio Po o le nozze con i riti celtici, e quindi pagani? Sono queste le radici e le tradizioni cristiane a cui Simone Pillon fa riferimento? Chissà.

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Arriviamo infine a Berlusconi, che ha voluto criticare la famiglia arcobaleno in Peppa Pig. «È intollerabile usare cartoni animati in salsa Lgbtqia+ per influenzare la mente dei bambini e normalizzare situazioni che si fondano sull’ideologia gender. Per questo il primo episodio di Peppa Pig trasmesso in UK con la presenza di ‘due mamme lesbiche’ è di una gravità assoluta», ha scritto la Onlus Pro Vita Famiglia, spiegando che «due donne possono dotarsi di un figlio solo acquistando gameti umani e praticando la fecondazione artificiale, violando il diritto del figlio di crescere con suo papà». E Berlusconi è dalla loro parte. Vediamo tutte le storie.

Le ultime avventure della destra

Mario Adinolfi

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Iniziamo da Mario Adinolfi, che nella giornata di ieri ha scritto su Twitter: «nel 1974 la Dc e il Movimento Sociale Italiano si batterono per abrogare il divorzio. Furono sconfitti, ma più di 13 milioni di italiani votarono per difendere l’istituto matrimoniale e la stabilità della famiglia come valore fondante della società. Era l’Italia migliore». Insomma, lui ha divorziato, ha quindi usufruito di questo diritto, ma se ne lamenta. La coerenza dov’è? Tuttavia, per Adinolfi, è lecito cambiare idea.

«Il 99% di chi contesta il mio diritto di essere contro il divorzio, mai contesterebbe a Sofri i pezzi che scriveva su Calabresi su Lotta Continua o a Scalfari gli articoli che scriveva su Roma Fascista. È la doppia morale della sinistra: solo loro hanno diritto a cambiare idea», ha scritto in un altro tweet. E qualcuno gli chiede: «hai cambiato idea? Torna con tua moglie». Ci si chiede infatti perché la destra, quella del “solo i genitori devono educare i figli“, sia la stessa del togliere i diritti a qualcuno basandosi sulle proprie esperienze personali. Perché se loro non voglio abortire, divorziare, non dobbiamo farlo neanche noi?

Simone Pillon

Passiamo adesso a Simone Pillon, che come al solito scrive notizie non complete. «PROFESSORE ARRESTATO PERCHÉ NON SI PIEGA AI DIKTAT LGBT!», tuona sul suo profilo Facebook. Cos’avrebbe fatto questo professore, di nome Enoch Burke? «Il giudice irlandese, dopo la segnalazione della scuola, gli ha ingiunto di farlo, ma Burke si è rifiutato e la alta corte di Dublino lo ha fatto arrestare e trascinare nella galera di Mountjoy», spiega, dicendo che ci sono casi simili anche «in Canada, negli Usa e in Gran Bretagna». «La dittatura LGBT non conosce limiti e non si ferma davanti a nulla, giungendo a mettere in galera chi non si adegua al pensiero unico gender».

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Poi ovviamente si vanta di aver fermato il DDL Zan, «ma continueranno a provarci fino a imbavagliare anche in Italia ogni forma di fede e di libero pensiero». Tuttavia, è davvero andata così? No, chiaramente no. Basta fare una veloce notizia su siti più affidabili (come quello della BBC) del profilo Facebook di Simone Pillon, per sapere che il professore omofobo irlandese è stato arrestato per offesa alla Corte, non per le sue violenze alla studentessa.

Silvio Berlusconi

Infine, cos’ha detto Silvio Berlusconi sul Peppa Pig? Ha detto che i cartoni animati avrebbero la capacità di «condizionare» l’orientamento sessuale dei bambini. Allora in che modo esistono persone omosessuali, visto che siamo cresciuti con cartoni con solo personaggi etero? Ha aggiunto poi che la famiglia omogenitoriale va censurata, perché «una cosa è rispettare tutti gli stili di vita e gli orientamenti affettivi, che meritano pari diritti e dignità, altro è proporre ai bambini modelli volti a condizionarli».

Perché una famiglia con due donne non va bene, ma un matrimonio con figli, un divorzio, un altro matrimonio, altri tre figli, diversi flirt, scandali, amanti, prostitute, baby squillo, altra fidanzata molto più giovane di lui, va meglio. Questa, è famiglia tradizionale. Non due donne che si amano e si rispettano, crescendo un figlio insieme. In più, Berlusconi ritiene che «il Pd, con la legge Zan, una legge liberticida che abbiamo combattuto in Parlamento, ha addirittura tentato di proibire l’espressione delle opinioni su questi temi». Che strazio, dover leggere sempre le stesse cose.

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