Come non cascare nelle fake news

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Soprattutto nell’ultimo periodo, capita spesso di imbattersi in fake news o in notizie per metà vere, che potremmo quasi paragonare alle fake news perché, sebbene siano per metà vere, tendono a far vedere in un certo modo la notizia, rigirandola come si vuole, o semplicemente incorrette (un esempio è la notizia girata proprio oggi sul ragazzino che ha ucciso due persone: molte testate, inclusa quella della Rai, ha riportato che a morire sono stati due “afroamericani”, in realtà le vittime sono due uomini bianchi, questo ovviamente non rende migliore il ragazzino, ma fa passare comunque una notizia sbagliata). Bisogna quindi imparare come distinguere le notizie vere da quelle false.

Nel 2021 ormai abbiamo imparato e spero di non doverlo sottolineare più di tanto, che bisogna affidarsi a delle fonti certe, che non sono i politici. Pensiamo semplicemente alla storia di genitore 1 e genitore 2, nata da una fake news creata dalla destra (La verità su genitore 1 e genitore 2: ennesimo fail della destra), è una delle fake news che più hanno preso piede negli ultimi tempi. Poi c’è il caso Biancaneve e politically correct: come i media italiani hanno rigirato l’articolo, anche in questo caso si trattava di una mezza verità. Insomma, i media e la politica italiana sono i migliori per quanto riguarda le notizie false.

Potrebbe anche essere interessante per voi sapere che il nostro Matteo Salvini è nella TOP3 dei politici che lo scorso anno hanno scritto più notizie false sul Covid-19 sul proprio profilo social. Insieme a lui i suoi cari amici Donald Trump e Jair Bolsonaro. La classifica non è stata stilata da noi o da una persona qualsiasi, bensì da una testata di grande rilievo come la BBC. Sarà forse per questo che molti dei suoi followers sono ignoranti (e, come sempre, non nel senso offensivo, ma in quello in cui ignorano proprio la verità dei fatti)? Solo un piccolo dubbio.

Insomma, considerando che Matteo Salvini è il leader del primo partito italiano (ma forse ancora per poco?), penso che sia arrivato il momento di provare a dare alcuni consigli da nativi digitavi per aiutare i più boomer (ma anche i coetanei) a distinguere le notizie false da quelle vere. In particolare, vorrei che la smetteste di indignarvi e soprattutto di condividere con amici e parenti che poi a loro volta condivideranno con altre persone, delle notizie che in realtà sono false. Piano piano, dobbiamo debellare le fake news.

Fake news: 5 consigli per non cascarci

Non leggere notizie (solo) sui social

Faccio una premessa: non tutti i profili sui social condividono articoli o notizie false. Spesso sono vere e da siti attendibili, ma una gran parte (pensate solo che le fake news su Facebook hanno 6 volte più interazioni delle notizie certificate) sfrutterà la vostra ingenuità e fiducia nei suoi confronti per condividere delle notizie non vere. Quindi, non dico che dovete abbandonare i social, tuttavia dopo aver letto qualcosa sul profilo del vostro influencer preferito, provate a cercare la notizia altrove, per capire se è attendibile o no (potreste anche consultare bufale.net).

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Non leggere solo il titolo

Quante volte, in particolare sui social, ho visto un articolo con un titolo clickbait che dava una notizia, poi invece ho aperto l’articolo per approfondire e leggerne il contenuto e, in realtà, ho letto l’opposto di quello detto nel titolo! Il titolo, oltre a essere clickbait (ovvero a spronarvi a cliccare per fare views e soldi), era una fake news. Questo significa che, ovunque troviate l’articolo, apritelo e leggete il corpo, in modo da controllare che sia davvero così o no.

Controllate l’URL

Se poi letto il corpo dell’articolo, è coerente con il titolo, forse dovreste controllare anche l’url del sito. Ovviamente non diciamo che i piccoli blog non siano attendibili (noi, d’altronde, siamo un piccolo blog e ci impegniamo con ogni notizia a cercare la verità, un esempio è stata quella del bollino rosso al McDonald’s), ma spesso ci sono siti che simulano delle testate (ad esempio potreste leggere r-epubblica invece di repubblica, per fare un esempio) proprio per scrivere delle fake news, e quindi voi, senza accorgervene, penserete sia un sito attendibile quando non lo è.

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Lercio mette di proposito notizie false, per ironizzare su alcuni fatti di cronaca e non solo

Controllate anche altre fonti

Capita anche ai migliori di sbagliare. Vi abbiamo detto prima di come delle testate anche abbastanza importanti possano riportare delle notizie false. Ovviamente in questo caso è difficile distinguere e comprendere se è falsa o no, ma magari può essere utile anche fare un’altra ricerca per leggere cosa dicono altre testate. Se è una notizia internazionale e siete pratici con l’inglese, magari provare a leggere anche delle testate locali o quelle più famose come la BBC, che in genere non delude mai.

E se ci sono delle immagini?

Come fai a non fidarti di un’immagine? Insomma, insieme alla notizia vi mettono anche la foto. E se… quella foto non fosse vera? No, non intendo photoshoppata, ma che semplicemente sia decontestualizzata o semplicemente messa lì per comodità. È come la notizia della Palestina in cui si vedevano i bambini e le persone stare bene e “recitare”, ma semplicemente quel filmato proveniva da un periodo precedente. Per controllare, potreste fare la ricerca tramite Google Immagine. Per i video è un po’ più complesso ma vi basterà controllare i vostri giornali e influencer (io vi consiglio Emilio Mola) di fiducia.

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Questi erano i nostri consigli per evitare le fake news, speriamo, in qualche modo, di potervi essere stati d’aiuto!

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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