#FreeBritney: la prima vittoria in aula e le scuse di Timberlake

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L’hashtag #FreeBritney è al centro dei riflettori e del cuore dei fan da ormai tanto tempo, poiché Britney Spears, la cantante e popstar, alla bellezza di 39 anni non ha ancora il possesso della propria vita e dei propri guadagni, che si suda con la sua arte e la sua musica. In molti si sono espressi a riguardo, cantanti, vip, i fan che ogni giorno lottano per far ottenere la libertà della loro idola, e finalmente, dopo fin troppo tempo di battaglie, c’è stata una piccola vittoria in tribunale.

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Fonte: twitter

La giudice Brenda Penny ha stabilito che il padre di Britney Spears, Jamie, non ha più il totale controllo sulle finanze della figlia 39enne, ma che dovrà, d’ora in poi, collaborare con la Bessemer Trust, una società di servizi finanziari. Questa è una prima piccola vittoria per la cantante, soprattutto dopo l’uscita del documentario che racconta questa brutta e tragica storia, Framing Britney Spears.

La storia ha radici nel 2008, anno che noi ricordiamo con il crollo nervoso di Britney Spears (le sue foto con la testa rasata hanno fatto letteralmente il giro del mondo) e in cui il padre Jamie è ufficialmente divenuto il tutorie legale del patrimonio e della carriera della figlia popstar, venendo pagato (come se un padre dovesse essere pagato per accudire la propria figlia) la bellezza di 130 mila dollari all’anno.

Per anni Britney Spears non si era lamentata di questa conservatorship, così viene chiamato in America in termini legali questo tipo di tutela applicata a chi ha disturbi mentali o è troppo anziano, ma lo scorso anno tutto è cambiato, quando, tramite il suo legale Samuel Ungham III, aveva fatto sapere in tribunale di essere «fortemente contraria» alla tutela paterna, minacciando anche di non cantare più finché le cose non sarebbero cambiate.

Sono ormai anni che i fan di Britney Spears ma anche amici o colleghi come Miley Cyrus (al pre-Super Bowl ha urlato “Amiamo Britney!”), Cher, Paris Hilton (cara amica della bionda) lottano per liberarla dalle grinfie paterne, con #FreeBritney, cercando di informare il più possibile il mondo di quello che le sta accadendo. Anche durante l’udienza da cui è uscita con una piccola vittoria, i fan manifestavano all’estero del tribunale con cartelli con scritto #FreeBritney.

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Fonte: twitter

A riguardo si è espressa, dopo anni e anni di silenzio, anche Jamie Lynn Spears, la sorella di Britney Spears, che in una storia su Instagram scrive: «Tutti quelli che incontri stanno combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. SempreCari media, cercate di non ripetere gli errori del vostro passato. Guardate dove ci hanno portato. Comportatevi meglio», riferendosi a come i media le abbiano fatto avere quel crollo mentale dieci anni fa. Ha poi negato una news in cui la si vede partecipare a un raduno di #FreeBritney su Zoom.

Le scuse di Justin Timberlake a Britney Spears

Ma Britney Spears non ha ottenuto solo questa piccola vittoria, ha anche ricevuto le scuse dopo quasi 20 anni da parte di Justin Timberlake con cui ha avuto una relazione quando erano ancora dei teenager all’inizio della loro carriera. Timberlake l’aveva accusata di averlo tradito, come possiamo anche ascoltare in Cry me a River, in cui ascoltiamo «Non devi dirmi, cosa hai fatto, io lo so già, l’ho scoperto da lui, ora non c’è più alcuna possibilità per te e me, non ce ne saranno più e la cosa non ti rende affatto triste».

Timberlake, su Instagram, ha pubblicato un post in cui scrive: «Ho visto i messaggi, i tag, i commenti e voglio rispondere. Sono profondamente dispiaciuto per le volte nella mia vita in cui le mie azioni hanno contribuito al problema. Capisco di aver fatto male e di essermi avvantaggiato di un sistema che perdona la misoginia e il razzismo. Voglio scusarmi con Britney Spears e Janet Jackson individualmente perché voglio bene e rispetto queste donne e so di aver sbagliato.»

 

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Per quanto riguarda Janet Jackson, se siete troppo giovani per ricordarlo, i due avevano cantato insieme al Super Bowl del 2004 e, in quell’occasione, il cantante le aveva strappato parte del reggiseno lasciandola per qualche secondo con il seno scoperto. Lei fu aspramente criticata e giudicata, mentre lui ne uscì sano e salvo, senza alcuna critica, come spesso avviene ancora oggi.

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Fonte: twitter

Per questo motivo ha voluto anche criticare il sistema che «mette gli uomini, in particola i bianchi, in una posizione di successo». «In qualità di uomo in una posizione privilegiata, devo essere esplicito su questo», ha detto. «A causa della mia ignoranza, non ho compreso tutto quello che stava succedendo nella mia vita ma non voglio più trarre vantaggi da altre persone che vengono sminuite a mio favore».

«So che queste scuse sono un primo passo e non assolvono il passato. Voglio assumermi la responsabilità dei miei passi falsi in tutto questo e far parte di un mondo che eleva e sostiene. Ho a cuore il benessere delle persone che amo e ho amato. Posso fare di meglio e farò di meglio», ha concluso, nel suo post su Instagram, che però non ha soddisfatto i fan che chiedono di più, vogliono le scuse in un video e altri ancora ritengono che sia troppo tardi.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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