Blue Monday: quali sono le sue origini? Esiste davvero?

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Oggi è lunedì, inizia una nuova settimana, siamo carichi… ma poi scopriamo che è il Blue Monday. La nostra giornata cambierà? Assolutamente no, se la vostra giornata diviene improvvisamente orribile sarà o per coincidenza o perché vi siete fatti influenzare. Non esiste il Blue Monday, non è scientificamente possibile dimostrare questa teoria/equazione inglese. Vediamo perché.

È in tendenza su Twitter da stamattina, le persone hanno condiviso in modo molto ironico come non serva un Blue Monday se c’è una Blue Life, mentre molte riviste hanno condiviso le origini di questa giornata, affermando che è il «giorno più triste dell’anno» e addirittura che ha «origini matematiche». Insomma, sì. Ma anche no. Non è proprio così che funziona il Blue Monday, bisognerebbe analizzare per bene tutta la vicenda, per dare per vera questa notizia.

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Fonte: twitter

Blue Monday: le origini

Il Blue Monday cade ogni terzo lunedì di gennaio, ogni anno. Tuttavia, potrebbe durare anche tutta l’ultima settimana, o anche il secondo o quarto lunedì del mese. Il primo Blue Monday è stato il 24 gennaio 2005, annunciato in un comunicato stampa di Sky Travel, canale televisivo dedicato ai viaggi della piattaforma Sky UK. Da quel momento, poi, è stato utilizzato per pubblicità o sponsor. In effetti, anche oggi su Twitter, molte compagnie ne hanno approfittato (riuscendoci anche molto bene!).

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Fonte: twitter Disney+

La data e la giornata è nata tutta da un’equazione in cui vengono calcolate le condizioni metereologiche, i sensi di colpa per le abbuffate e magari le spese natalizie, la primavera troppo lontana e i debiti accumulati. L’equazione derivata da tutti questi fattori avrebbe portato al terzo lunedì del mese di gennaio come il giorno più triste di tutto l’anno.

L’idea è nata da Cliff Arnall, uno psicologico dell’Università di Cardiff che, tramite quest’equazione matematica in cui vengono prese in considerazione diverse variabili prive però di unita di misura, ha calcolato il giorno più triste dell’anno. Tuttavia, quello che non sappiamo e non ci viene detti nei vari articoli in cui si consiglia come superare il Blue Monday è che persino l’Università di Cardiff ha preso le distanze da questa teoria e dallo psicologo.

L’equazione per calcolare il Blue Monday

Quindi, la data del Blue Monday è frutto di un’equazione fra diversi fattori.

La C è il tempo speso in attività culturali, la R il tempo speso rilassandosi, le ZZ è il tempo speso dormendo, le Tt sono invece il tempo di viaggio, la D sono i ritardi, l’St è invece il tempo speso in uno stato di stress. Andando avanti, troviamo P e Pr, che sono rispettivamente il tempo speso a preparare i bagagli e il tempo speso nella preparazione. Tuttavia, non sono specificate le unità di misura, e questo già lo rende abbastanza fake.

Tra l’altro, nel 2005 e nel 2009 Sky, nelle due campagne promozionali, ha utilizzato una formula differente:

In questa, la W sono le condizioni atmosferiche, la D è il debito, la d è il salario mensile, la T è il tempo trascorso da Natale, la Q è il tempo trascorso dal fallimento dei propositi per il nuovo anno, la M i livelli motivazionali bassi e la Na è la sensazione di una necessità di agire. Anche in questo secondo caso, non vi è alcuna unità di misura.

Le critiche al Blue Monday

Tralasciando l’Università di Cardiff di cui abbiamo già scritto che si è distaccata dalla teoria del Blue Monday, molti studiosi come anche molti giornali hanno criticato questa teoria (tra questi anche ilPost, che oggi ha smentito la teoria presa in considerazione come veritiera da molte altre testate). Anche Ben Goldacre, medico e divulgatore inglese del The Guardian, ha fatto sentire la propria opinione.

Secondo lui, infatti, non si può prendere per vera l’equazione in quanto «non è stata opera di un accademico, è stata pagata da Sky Travel, e il Blue Monday arriva subito dopo l’arrivo del tuo primo assegno, il momento perfetto per prenotare una vacanza». E, d’altronde, non ha tutti i torti, sembra una giustificazione più che plausibile considerando che era stata messa in onda proprio da Sky Travel.

Insomma, il Blue Monday, è solo un giorno come tanti altri. Non è né più triste né più felice e, se lo è, è perché qualcosa è successo nella vostra vita. Non per un’equazione.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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