4 atteggiamenti omofobi ormai normalizzati

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Siamo nel 2020 e i tempi sono decisamente cambiati. Il politically correct a volte va troppo oltre ma spesso è necessario, soprattutto nei casi in cui gli atteggiamenti omofobi sono persino normalizzati e non ci si rende conto di quanto possano essere offensivi nei confronti delle persone omosessuali.

A volte non ce ne rendiamo conto perché è talmente normalizzato e intrinseco nella nostra società che potete anche essere quelle persone che lottano per i diritti, che litigano online per difendere un ragazzino dagli insulti del web, che vanno ai pride per manifestare per i diritti umani, ma se fate queste quattro cose non siete poi così diversi dalle persone che attaccate.

Ovviamente, essendo normalizzato, l’errore non è neanche tanto vostro che, tuttavia, potreste fermarvi a pensare due minuti a quello che state dicendo o facendo, ma della società che ha portato questi pensieri omofobi a divenire normali. Come un bambino che cresce in una famiglia omofoba e quindi tende a pensare nello stesso modo, finché non è abbastanza grande da farsi una sua idea, separandosi da quella dei genitori.

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Fonte: freepik

Ma non è mai troppo tardi per cambiare e soprattutto per far capire l’errore anche ai vostri amici o a chiunque vediate utilizzare questi termini. Chiaramente è inutile mettere in questa lista i termini «frocio» o «finocchio», perché, se li usate per riferirvi a una persona che ha atteggiamenti effemminati (scontato anche dirvi che non tutti gli omosessuali sono effemminati come vengono descritti nei film e che non tutti gli effemminati sono omosessuali e che usare il termine effemminato è anche abbastanza sessista), state sbagliando a prescindere.

Perciò, chiusa questa parentesi su quei due termini, vediamo quali sono gli atteggiamenti da cambiare per contribuire a migliorare la società in cui viviamo, per noi e per il futuro.

4 atteggiamenti omofobi normalizzati

Molti sono stati introdotti dai film americani, altri ancora sono nati per le strade delle città o a causa dei film porno, ma sono tutti omofobi e per nulla divertenti.

L’amico gay

«Ho sempre desiderato avere un amico gay per fare shopping insieme», e cos’è? Un animale da passeggio? Un fashion designer stile Ma come ti vesti?!? Chiariamo una cosa: non tutti i gay amano fare shopping, non tutti i gay amano fare shopping con te, non tutti i gay sono appassionati di moda. L’orientamento sessuale di una persona non include le sue passioni e i suoi hobby, perciò basta con questo luogo comune.

Alcune ragazze vogliono addirittura un amico gay per farsi truccare o vedere film insieme! Se tutti i gay fossero automaticamente make up artist sicuramente il mondo sarebbe pieno di persone capaci di truccarsi, ma, flash news, non tutti gli omosessuali sono appassionati di trucco.

Fare outing

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Fonte: freepik

Se un vostro amico vi rivela di essere gay, o una vostra amica vi confessa di provare attrazione per entrambi i sessi, o ancora un’altra persona vi dice che non si riconosce in nessuno dei due sessi, voi non siete nessuno per dire ai genitori o ad altri amici il suo orientamento, magari pensando anche di fargli un favore perché lui non ha il coraggio. Non è che non si ha il coraggio, è che non tutti vivono una situazione familiare piacevole in cui i genitori apprezzano sempre tutto ciò che il figlio è.

E non solo i genitori, perché spesso lo si fa anche nell’ambiente scolastico rendendo poi il ragazzo o la ragazza vulnerabili poiché, lo sappiamo, la scuola è uno degli ambienti preferiti dai bulli e gli atteggiamenti omofobi tra le classi scolastiche sono all’ordine del giorno. Diciamo che l’outing ci fa pensare molto agli ultimi avvenimenti del GFVip.

Sessualizzare le ragazze lesbiche/bisex

Quante volte è capitato di vedere i ragazzi gay insultati mentre le lesbiche vengono spronate a baciarsi davanti agli uomini? Due ragazze camminano per strada mano nella mano e subito l’omuncolo di turno pensa che vogliano fare un threesome insieme a lui o immagina a come potrebbero soddisfare le sue fantasie, ancora peggio chi crede di poterle curare con il proprio pene.

Insomma, se siete quel tipo di persona che appena vede due ragazze lesbiche comincia a sessualizzarle neanche fossero delle bambole gonfiabili, siete omofobi dentro.

Le etichette

L’ultimo punto è anche uno dei più frequenti: «questa cosa è da gay», «si veste da lesbica», e da quando in qua esistono cose da gay, cose da lesbica e cose da eterosessuale? Come abbiamo detto prima, l’orientamento sessuale non influisce sul carattere, sulle passioni o sui gusti (esclusi quelli amorosi e sessuali) delle persone, perciò una maglietta rosa non è da gay e una camicia a quadri non è da lesbica.

A prescindere da gay e lesbica, comunque, si dovrebbe cominciare a togliere le etichette un po’ da tutte le persone, che siano magrein formain sovrappesobiancheneregialle, le etichette sono inutili e spesso incitano alla cattiveria, perciò prima vengono eliminare prima le persone cominceranno a rispettarsi.

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Fonte: freepik

Questi erano quattro atteggiamento omofobi oggi normalizzati, voi ne conoscete altri? Cosa pensate bisognerebbe fare per migliorare la società? Fatecelo sapere su Instagram o su Twitter.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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