Assessore leghista spara e uccide un uomo: Salvini fa l’ennesimo victim blaming

Condividi

Un cittadino di Voghera è stato assassinato da un assessore leghista, Massimo Adriatici. Il suo nome era Youns El Boussetaoui, ed era marocchino, per questo motivo non è difeso dal partito di Matteo Salvini, bensì il contrario. Perché se l’aggressore è straniero, per Matteo Salvini è colpevole a prescindere e non merita il beneficio del dubbio, ma se invece è italiano e addirittura leghista allora bisogna aspettare che venga fatto il processo e, soprattutto, sottolinea che la vittima (la vittima che è morta uccisa per mano di un suo collega) aveva dei precedenti penali, quindi, insomma, molto probabilmente è colpevole anche se è morto.

Victim blaming, così si chiama quello che ha fatto Matteo Salvini. Avrebbe potuto dire tante cose, avrebbe potuto chiedere scusa o almeno affermare che avrebbe seguito con piacere le indagini su quel che è successo per capire la verità di quel che è successo a Voghera. Tuttavia lui ha preferito leggere il curriculum dell’assassino (dell’assassino che ha ucciso un uomo), lodandolo e facendo sapere che l’uomo marocchino aveva dei precedenti penali, facendo quindi comprendere che avrebbe potuto meritarlo. Perché anche se non lo dice esplicitamente, è quello che la testa di un razzista comprende.

«Altro che “far-west” a Voghera, si fa largo l’ipotesi della legittima difesa», dice in un video pubblicato su Twitter qualche ora fa, cercando di giustificare uno dei suoi che di giustificabile ha davvero poco. Il fatto è avvenuto in piazza Meardi a Voghera, il provincia di Pavia. L’assassino è un avvocato, un assessore alla sicurezza del Comune ed è nella giunta di centrodestra capitanata dalla sindaca Garlaschelli. È anche stato un sovrintendente di Polizia fino al 2011. In poche parole, è l’uomo che Matteo Salvini difenderebbe a prescindere, un po’ come ha fatto con gli agenti che hanno picchiato senza pietà i carcerati di Santa Maria Capua Vetere.

voghera-lega-matteo-salvini

La vicenda di Voghera ovviamente è divenuta un caso politico, sia per la Lega che ha subito difeso l’assassino facendola passare per legittima difesa chiedendo di non azzardare ipotesi prima che le indagini siano concluse (non come fanno loro ogni volta che uno straniero fa qualsiasi cosa), sia per il PD che ha chiesa al partito di Salvini di condannare «il gesto di Adriatici». Anche Barzotti, del M5S, lo ha definito «inaccettabile, no a far west», mentre Adriatici si è autosospeso dalla giunta, come ha annunciato la sindaca Garlaschelli.

Cos’è successo a Voghera

Una prima ricostruzione dei carabinieri di Pavia vedrebbe ieri sera, verso le 22:30, il leghista Adriatici, che ha un regolare porto d’armi, che chiama in Commissariato per far arrivare una pattuglia in piazza Meardi a Voghera, poiché, secondo il suo racconto, un uomo di origine nordafricana stava infastidendo alcuni clienti. Adriatici, per chi non lo sapesse, era il promotore dell’ordinanza anti-alcol entrata in vigore proprio ieri e, probabilmente, si trovava in piazza per assicurarsi che i locali stessero rispettando la legge.

voghera-lega-matteo-salvini
Fonte: Twitter

Dopo la chiamata, sembrerebbe che la vittima si sarebbe avvicinata all’assessore di Voghera e avrebbe cominciato a spintonarlo e, a questo punto, sarebbe partito il colpo che avrebbe ucciso l’uomo. Il colpo che Matteo Salvini descrive prima come partito accidentalmente e poi per legittima difesa. Insomma, se è partito accidentalmente non può essere legittima difesa, perché per quest’ultima il colpo parte di proposito. O non è così? In ogni caso, ad accettarsi dei fatti sarà la polizia. Non sarà il leader della Lega né i suoi colleghi. Resta il fatto che un uomo è morto e l’unica cosa da fare sono le condoglianze alla sua famiglia.

Parliamo comunque del video postato da Matteo Salvini su Twitter. «Altro che “far-west” a Voghera, si fa largo l’ipotesi della legittima difesa», ha detto all’inizio del video, per poi cominciare ad elencare tutto il curriculum dell’assassino leghista, sottolineando che era stimato in città e persino che «vittima di un’aggressione, ha risposto, accidentalmente è partito un colpo che purtroppo ha ucciso un cittadino straniero… che secondo quanto trapela è già noto in città e alle forze dell’ordine per violenze, aggressioni, addirittura atti osceni in luogo pubblico».

È incommentabile, davvero. Quando si dice predicare bene e razzolare male. Perché Matteo Salvini è il primo ad accusare ogni giorno i cittadini stranieri con più e più post, senza dare loro il diritto di difendersi o di avere prima un processo, mettendoli in bocca alla bestia. Tuttavia, se si tratta di uno dei suoi, ha bisogno di un’indagine e soprattutto non ritiene giusto che venga accusato prima che intervenga la polizia. Perché «è una persona per bene». Lui chiede di aspettare, di aspettare la ricostruzione dei fatti. Solo se però l’assassino è bianco, etero, cisgender, italiano e anche leghista.

Non fa le condoglianze, dice giusto un «purtroppo è morto», non si dispiace per lui ma sottolinea solo che era conosciuto alle forze dell’ordine di Voghera e alla cittadina per i suoi crimini. La pena di morte in Italia non esiste, se una persona commette dei crimini va in galera come in qualsiasi Stato civile, questo dovrebbe essere chiaro un po’ a tutti. Non esiste uccidere un uomo solo perché è un criminale. Se un omofobo picchia un omosessuale e l’omosessuale lo uccide, a chi diamo la colpa, Matteo Salvini? Diciamo che si è trattato di eterofobia?

La reazione sui social

voghera-lega-matteo-salvini

Il post di Matteo Salvini sulla vicenda di Voghera è invasa da critiche, strano che ancora non abbia iniziato a bloccare tutti come è solito fare. «Non è legittima difesa. Qualora la vittima avesse avuto in mano arma o oggetto contundente poteva esserci. La vittima era disarmata, l’assassino invece no. Saranno le indagini a stabilire la verità ma una domanda mi assilla: ma quale persona normale porta con se un’arma? E perché?», scrive un utente, mentre un altro gli fa notare che «Lei ha già fatto le indagini prima delle Forze dell’Ordine, già il processo e dato la sentenza prima della Giustizia?».

Un altro ancora invece: «Il far west lo crei tu con queste dichiarazioni. Potevi semplicemente aspettare la ricostruzione dei fatti e poi pronunciarti ma invece hai preferito partire prevenuto legittimando e giustificando l’azione del tuo compagno di partito. Sono disgustato» e ancora «E se il colpo avesse preso un passante qualsiasi (bianco italiano)? Ma chi ca** la tiene la pistola con il colpo in canna? Ma stiamo scherzando vero? Ma abolite le armi e prendetevi a legnate se proprio dovete».

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

close

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.