Tom Holland si prende una pausa dalla recitazione

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Tom Holland ha annunciato di essersi preso un anno di pausa dalla recitazione per prendersi cura della sua salute mentale, dopo aver avuto un “momento difficile” e “un po’ di crisi” mentre lavorava al suo ultimo progetto, ovvero la serie tv thriller di Apple TV+, The Crowded Room, dove interpreta un personaggio basato sullo stupratore del campus Billy Milligan, ovvero un uomo statunitense che affermava di avere 24 personalità alternative ed è stato il primo individuo a essere dichiarato non colpevole per pazzia sulla base del disturbo dissociativo dell’identità.

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Come è successo anche con Evan Peters, interpretare un individuo problematico che è davvero esistito non è semplice. La musa di Ryan Murphy infatti è passato da American Horror Story (dove i ruoli problematici sono stati davvero tanti) a Jeffrey Dahmer, l’ultima serie che è stata ampiamente criticata per i dettagli scabrosi sulle vittime e sul serial killer, ma anche perché il bell’aspetto di Evan Peters ha fatto sì che molte ragazze cominciassero a sessualizzare il serial killer con i parenti delle vittime ancora in vita.

E forse anche per questo motivo Evan Peters ha detto a Ryan Murphy che vorrebbe interpretare qualcuno di normale e addirittura fare una commedia romantica, quindi qualcosa di molto tranquillo e per niente problematico. Lo stesso deve aver provato Tom Holland, che di ruoli difficili (nel senso di immedesimazione nel personaggio) non ne ha fatti molti, ma che sicuramente si è sentito estremamente preso a livello di salute mentale da questa interpretazione.

Tom Holland e la pausa dalla recitazione

Parlando con Extra la scorsa settimana, Tom Holland ha avvermato di aver «amato la curva di apprendimento per diventare un produttore», tuttavia destreggiarsi tra quelle responsabilità mentre interpretava un personaggio con una grave malattia mentale lo aveva spinto troppo oltre. Nella serie, infatti, Tom Holland è anche produttore. «Non sono estraneo al duro lavoro», ha detto. «Ho vissuto secondo l’idea che il duro lavoro è un buon lavoro. Poi di nuovo, lo spettacolo mi ha spezzato. È arrivato un momento in cui avevo bisogno di una pausa e sono scomparso e sono andato in Messico per una settimana e mi sono divertito su una spiaggia e mi sono sdraiato» e così annuncia l’anno di pausa.

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Fotografia: Gregory Pace/Shutterstock

Con Entertainment Weekly Tom Holland aggiunge di esser stato molto colpito dall’aspetto mentale, anche per il ruolo che interpretava. «Ricordo di aver avuto un po’ di crisi a casa e di aver pensato, tipo, ‘Vado a radermi la testa. Ho bisogno di radermi la testa perché ho bisogno di sbarazzarmi di questo personaggio. E, ovviamente, eravamo a metà delle riprese, quindi ho deciso di non farlo. Era diverso da qualsiasi cosa avessi mai sperimentato prima». Il personaggio, tra l’altro, lo ha terrorizzato.

«Sono davvero d’accordo sul fatto che era tempo di raccontare la storia della salute mentale, la salute mentale causata da un trauma. E istruisci alcune persone su quanto possa essere folle e su come la tua mente sia così potente – può funzionare per il bene e può funzionare per il male – e ha davvero risuonato con me», ha detto a Extra. «Sicuramente è stato un periodo difficile. Stavamo esplorando alcune emozioni che sicuramente non avevo mai provato prima, e poi, oltre a questo, essere un produttore che si occupa dei problemi quotidiani che si presentano con qualsiasi set cinematografico ha aggiunto quel livello extra di pressione».

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Nella pausa, comunque, Tom Holland si è dedicato alla sua famiglia e ai suoi hobby, cercando di riposarsi: «Ho visto la mia famiglia. Ho visto i miei amici. Ho giocato a golf. Sono andato, sai, al garden center e ho comprato piante e ho fatto del mio meglio per mantenerle in vita e tutto quel genere di cose. Ho solo cercato di essere, sai, un ragazzo normale di Kingston e rilassarmi». E questo, chiaramente, non è un addio alla recitazione: «Sono molto fiducioso nelle mie capacità di attore. Sento di poter gestire meglio il confronto. Sento di poter affrontare certe situazioni che penso prima mi avrebbero davvero scatenato e ora lo prendo con calma».

C’è da dire che nel 2021 Tom Holland aveva detto di star valutando se rinunciare del tutto alla recitazione: «Non so nemmeno se voglio fare l’attore… ho iniziato a recitare quando avevo 11 anni e non ho fatto nient’altro, quindi mi piacerebbe andare a fare altre cose. Sinceramente, sto vivendo una specie di… crisi di mezza età – a 25 anni, sto attraversando una crisi pre-mezza età». Sembra, però, che abbia cambiato idea. Noi, intanto, ci godiamo la sua recitazione accanto ad Amanda Seyfried in The Crowded Room, sapendo quanto impegno ci ha messo!

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