Disney introduce primo personaggio ufficialmente no-binary?

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La Disney è la casa cinematografica per cartoni animati (e non solo) più famosa al mondo, amata da bambini, adolescenti e adulti, e sembra che adesso stia introducendo il primo personaggio no-binary in un cartone animato. Sappiamo già che questo non piacerà a tutte le persone contro il DDL Zan che pensano che se un bambino vede un ragazzo gay, una ragazza lesbica o una persona no-binary automaticamente smetta di essere eterosessuale come se fosse stato contagiato da una malattia, tuttavia faremo volentieri a meno di loro.

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Fonte: Pinterest

Già qualche tempo fa abbiamo parlato di Riley, la bambina protagonista di Inside Out, esponendovi una teoria molto apprezzata sul web che la vedrebbe essere no-binary, poiché le sue emozioni sono sia maschili che femminili, mentre quelle dei genitori sono o maschili o femminili. Tuttavia, quando Cinebland ha chiesto al regista del cartone se Riley fosse davvero no-binary, lui è stato molto chiaro.

In primis, ha detto che «Ricordo di aver parlato con John e lui ha detto: “Beh, pensavo che l’avessi fatto perché, da adulti, diveniamo più simili a ciò che siamo. Un bambino, invece, può essere ciò che vuole», e poi ha anche sottolineato che «se i genitori di Riley avessero avuto entrambi emozioni di tipo multiculturale come la figlia, la scena avrebbe avuto 18 personaggi diversi, e sarebbe stata un po’ turbolenta a meno che tutti non fossero stati identificabili. Non solo rendere le emozioni di genere specifico nei genitori rende la sequenza più facile da seguire, ma ha anche aperto un’opportunità per creare qualche risata in più».

Sono quindi stati spenti i riflettori su questa teoria, ma ovviamente chi vuole può continuare a pensare che Riley sia no-binary, un po’ come la teoria secondo cui il nuovissimo cartone Luca, ambientato nella nostra bella Italia, parli di un coming out. Tuttavia, adesso la Disney ha ufficialmente introdotto il primo personaggio che non si identifica né come uomo né come donna e che usa i pronomi they/them, per cui non si tratta di una teoria ma di un fatto ufficiale.

Disney introduce il primo personaggio no-binary

Il personaggio fa parte della serie animata The Owl House – Aspirante Strega, lo stesso cartone in cui è presente anche un personaggio bisessuale. A confermare questo iniziale rumor è stata la creatrice Dana Terrace. Il personaggio si chiama Raine Whispers ed è approdato nella serie il 24 luglio, doppiato da unǝ attore no-binary: Avi Rogue, che a riguardo ha detto che per lui è «un sogno che si avvera».

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Fonte: Pinterest

In effetti ci sono tante rappresentazioni sul grande e piccolo schermo di personaggi maschili o femminili, ma nessuno per le persone no-binary. Per questo motivo è davvero importante che Raine utilizzi i pronomi they/them e che sia ufficialmente il primo, e speriamo non ultimo, personaggio no-binary in una serie Disney. Adesso anche i ragazzini che cominciano a interrogarsi sulla propria identità potranno avere un personaggio di riferimento che li aiuti a comprendersi.

Riguardo la serie, se non l’avete ancora vista vi consiglio di farlo. Al centro della storia c’è Luz Noceda, un’adolescente dominicana-americana di 14 anni che, mentre va al collegio estivo Reality Check Camp, si ritrova in un portale per un’altra dimensione. Una volta attraversato, arriva alle Isole Bollenti, un arcipelago formato dai rimasugli di un antico Titano, dove fa amicizia con Eda la “Dama gufo”, che è una strega, e con King, un piccolo demone.

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Fonte: Pinterest

Luz allora, che, essendo un’umana non ha i poteri, decide comunque di divenire apprendista di Eda e di provare a diventare una strega. Nella seconda stagione scopriamo che potrebbe esserci una storia d’amore fra Luz e Amity Blight, una strega studentessa. Nell’ultima i personaggi lottano insieme per far tornare la protagonista a casa, aiutando anche Eda a sconfiggere i demoni interiori e a cercare la verità sul passato di King.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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