Luca, il nuovo film della Disney parla di un coming out? La teoria dei fan

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Dopo aver scritto la recensione di Luca, il nuovo film della Disney, è tempo di dare spazio anche a una teoria dei fan molto quotata sul web, che vedrebbe il cartone come una metafora per alcuni temi LGBTQ+ e soprattutto come un messaggio di un coming out. Il film ha ottenuto subito un grande successo e tantissime visualizzazioni, tuttavia i fan, LGBT e non, hanno subito pensato che i due ragazzi che nascondono le loro identità da mostri marini, sia solo una metafora per l’essere LGBT.

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Fonte: twitter

Luca è diretto da Enrico Casarosa (La Luna), candidato all’Academy Award, e prodotta da Andrea Warren (Lava, Cars 3) ed è disponibile sulla piattaforma di streaming online Disney+ dal 18 giugno. Nessun abbonamento in più, basta quello base che posseggono tutti gli utenti che pagano l’abbonamento. Inizialmente si pensava che il film sarebbe uscito nelle sale cinematografiche, tuttavia, causa Covid-19, non è ancora possible, ma ci basta anche solo vederlo sulla piattaforma.

Il film è ambientato nella Riveria Ligure, intorno agli anni ’60, e «racconta la storia di un ragazzo che vive un’esperienza di crescita personale durante un’indimenticabile estate contornata da gelati, pasta e infinite corse in scooter. Luca condivide queste avventure con il suo nuovo migliore amico, ma tutto il divertimento è minacciato da un segreto profondo: lui in realtà è un mostro marino di un altro mondo situato appena sotto la superficie dell’acqua».

Cosa ha però portato gli utenti a pensare che Luca sia un film che parla di un coming out o che, più in generale, faccia riferimenti a delle tematiche LGBTQ+? Pensate che alcuni utenti lo hanno persino paragonato al famoso film LGBT Call Me by Your Name, che trovate su Netflix e che parla di un adolescente e di un uomo che si innamorano nella bellissima estate italiana. Scopriamo quindi insieme (ci sono spoiler del film, ovviamente) la teoria dei fans, e poi vediamo quello che hanno da dire loro stessi tramite alcuni tweet sul nostro social preferito.

Luca parla di un coming out?

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Fonte: Twitter

Partiamo dall’inizio: Luca è visto ed è un mostro marino, vive nelle profondità del mare senza avere il coraggio di poter salire in superificie, soprattutto perché i suoi genitori glielo proibiscono categoricamente poichè ritengono che il mondo sia pericoloso. Il solo pensare che il protagonista vuole uscire fuori ci fa pensare alla parola coming out, tuttavia, lo sappiamo benissimo, il mondo è pieno di omofobi e quindi è pericoloso, per cui i genitori potrebbero volerlo davvero proteggere dalla cattiveria umana.

Tuttavia, poi conosce Alberto. Chi è Alberto? È un mostro marino proprio come lui, che però vive sulla terra, cammina e parla con gli esseri umani, insomma, vive la vita che anche Luca vorrebbe condurre. Per questo potremmo dire che Alberto è il personaggio che fa comprendere al protagonista che non c’è nulla di male nell’uscire fuori dalla propria comfort zone, dalla zona in cui ti senti protetto e sicuro perché la conosci. Ma andiamo avanti.

Quando i genitori del piccolo mostro marino scoprono quello che ha fatto, ovvero che è andato in superficie insieme a un altro ragazzo, minacciano di mandarlo negli abissi con lo zio Ugo, che ai fan fa tanto pensare a un tentativo di nascondere, o addirittura curare, il figlio omosessuale, pratica che ancora oggi viene effettuata da tanti genitori omofobi che non accettano di avere un figlio omosessuale.

Si parla poi della vespa, che per noi è un semplice modo per spostarsi, tuttavia per i due ragazzini vespa is freedom, è quindi il modo che i due hanno per essere liberi. Liberi da cosa? Metaforicamente, liberi dai costrutti sociali e infatti i due si sentiranno davvero liberi quando ne compreranno e guideranno una davanti a tutte le persone che, a detta dei genitori di Luca, erano pericolosi, ma che nel mondo reale semplicemente potrebbero non accettare una relazione fra due uomini.

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Fonte: twitter

Qual è la morale della favola? Durante tutto il cartone Luca cerca di farsi accettare ma anche di accettare se stesso, che è così diverso dagli umani che però lo affascinano tanto da voler persino frequentare una scuola. Anche quando conoscono Giulia, Alberto è geloso della loro amicizia e quindi dice la verità alla bambina, che si spaventa. Luca cosa fa? Volta le spalle ad Alberto pur di sembrare normale agli occhi di Giulia. Tuttavia, nel finale, Luca fa coming out e si rivela per quel che è davvero, e tutti lo accettano e, addirittura, la bambina dice che i due hanno messo fine al «regno del terrore».

Il regno del terrore è chiaramente il mondo omofobico in cui tutt’oggi viviamo, basti pensare che alcuni omofobi si sentono insultati per delle bandiere arcobaleno, che siano sulla bambina di una tredicenne o su un muro nella metro di Roma. Aggiungiamo anche Enrico Casarosa, direttore del film, ha scritto su Twitter: «Anche se mi identifico con i pronomi he/him e io sono un uomo etero, i temi della diversità, dell’accettazione e dell’inclusione nel nostro film sono cari al mio cuore!».

La teoria di cui abbiamo parlato è presa dall’interpretazione del film di questa ragazza. E ora vediamo alcuni dei tweet dei fan che hanno tanto apprezzato il film:

E voi cosa pensate di Luca? Ritenete che sia stato un altro tentativo della Disney per parlare di inclusività, soprattutto in un mondo in cui è l’omofobia è ancora all’ordine del giorno, o che sia semplicemente una coincidenza?

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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