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USA: sparatoria in Colorado, 10 morti

A distanza di una settimana dalla strage nei centri massaggi in cui sono morte 8 donne, un’altra sparatoria ha sconvolto il Colorado: dieci persone, di cui un poliziotto, sono state uccise da un “uomo bianco” (non sappiamo nient’altro al momento). Il luogo della strage è stato un supermercato a Boulder, sembrerebbe che l’uomo sia entrato senza dire nulla e abbia cominciato a sparare. La polizia l’ha descritta una tragedia e un incubo, ma rassicura i cittadini di poter star tranquilli: «non ci sono più pericoli», dice il capo della polizia Maris Herold.

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Fonte: tumblr

Le sparatorie negli USA sono un grandissimo problema, non solo quelle scolastiche in cui hanno perso la vita tantissimi adolescenti al pieno della loro vita che non dovrebbero aver paura di andare a scuola perché potrebbero morire, ma anche nei luoghi pubblici. Il problema non è solo la mentalità delle persone, ma soprattutto il fatto che, a queste persone, venga permesso di acquistare un’arma senza alcun controllo, precauzione. Quasi regalata.

Brenda Spencer, la prima school shooter (se non consideriamo il massacro della Bath School che aveva motivi più politici), ricevette l’arma con cui poi avrebbe sparato su una scuola elementare dal padre. Ai tempi lei aveva 16 anni, nella sua strage uccise due adulti, il presidente e il custode che cercavano di proteggere i bambini, ferendo otto studenti. Era la fine degli anni ’70 ma le cose non sono poi così cambiate. In America l’aria è ancora la stessa, se non è persino divenuta peggiore a causa degli estremismi.

Per questo motivo, dopo l’ennesima strage in cui sono morte dieci persone, ci si chiede se Joe Biden riuscirà a fare qualcosa per il controllo della vendita delle armi che vengono vendute quasi come se fossero delle caramelle. Il mese scorso aveva affermato di voler intervenire introducendo una legge che limiti l’accesso alle armi: «Non aspetteremo la prossima strage: bisogna agire subito», aveva detto. Tuttavia, è già troppo tardi. C’è anche da dire che non sappiamo se il Congresso gli permetterà di cambiare così tanto l’America, in più le normative sull’acquisto delle armi sono una prerogativa dei singoli stati.

Strage a Colorado: gli eventi

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Fonte: tumblr

Erano le 14:30 circa locali quando è scattato l’allarme. Il primo agente sul posto ad arrivare è stato il 51enne Tally, ucciso dal killer. Alle 14:49 la polizia ha inviato un tweet chiedendo ai cittadini di tenersi lontani dal luogo della sparatoria. Intanto, le forze dell’ordine circondano l’area e ordinare al killer della strage di arrendersi: «Ti devi arrendere e uscire con le mani alzate», ha detto un agente al megafono.

I testimoni raccontano di come quest’uomo bianco sia entrato nel supermercato e non abbia detto nulla, ha solo cominciato a sparare. Non sappiamo nulla sul killer che è stato scortato fuori dalla polizia, senza maglietta addosso e con del sangue su una gamba. Chi vuole fare un po’ più di polemica, fa presente come George Floyd sia stato ucciso sebbene non avesse ferito nessuno, mentre anche se sei un assassino bianco (e hai persino ucciso un agente) vieni trattato con più rispetto. Ma questo lo avevamo visto anche con il massacro di Charleston, quando a Dylann Roof è stato offerto un panino al McDonald’s dagli agenti dopo il suo arresto.

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Fonte: tumblr

Riguardo la strage di qualche ora fa, comunque, la polizia non ha ancora diffuso molti dettagli sulla strage, ha solo rilasciato il numero delle vittime (dieci, il killer è l’unico ferito) e che l’assassino è sotto la custodia delle forze dell’ordine. «Ci vorranno almeno cinque giorni per completare le indagini sul posto», hanno detto. L’arma con cui ha sparato è un fucile AR-15. Un testimone racconta di ritenersi fortunato per essere sopravvissuto: «Ho rischiato di morire per una soda e un pacchetto di patatine».

E c’è chi muore per anche molto meno, come andare a scuola. Il problema di avere una strage al mese, più o meno, in America va combattuto dalle istituzioni: che vengano fatti dei controlli approfonditi, non solo a livello psicologico, nei confronti delle persone che vogliono acquistare delle armi. Non è possibile che nel 2021, a 20 anni da Columbine, ancora ci siano persone che vengono uccise mentre fatte delle cose normalissime.

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Giulia

Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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