Salvini vorrebbe introdurre il servizio militare

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Ci dicono che solo i genitori dovrebbero educare i figli, ma poi vogliono reintrodurre il servizio militare. È il caso di Matteo Salvini, che durante la festa della Lega a Pinzolo, in provincia di Trento, ha parlato di diversi temi fra cui anche il servizio militare, che secondo il leader leghista potrebbe benissimo essere reintrodotto. Per quale motivo? Perché i genitori, quelli che lui e i suoi difendono sempre quando si tratta di andare contro all’educazione all’uguaglianza e al rispetto, cullano troppo i figli e se prendono una nota non li sgridano ma vanno contro la docente.

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Siamo in piena campagna elettorale, e Matteo Salvini, colui che non va mai in pausa dal raccattare voti a più non posso (ve lo ricordate il Papeete?), ovviamente sta sfruttando di tutto e di più. D’altronde, quest’anno non è più il favorito. Se molti gli son rimasti fedeli, le decisioni prese dalla Lega durante l’ultimo governo Draghi, non sono piaciute a molti. Lo abbiamo visto da uno dei post di Simone Pillon che cercava di strizzare l’occhio ai no-vax, dopo aver approvato il Green Pass obbligatorio, dove molti utenti ricordavano cosa aveva votato il suo partito.

Per questo motivo, in tanti hanno deciso di passare all’unico partito all’opposizione, Fratelli d’Italia guidato da Giorgia Meloni, che è visto male all’estero, da cui si è persino dovuta difendere in quanto accusata di essere fascista (Fratelli d’Italia e l’inchiesta di Fanpage a Milano), ma che sembra essere fin troppo amata dalla popolazione adulta italiana. E Matteo Salvini deve aver notato questo dettaglio.

Mentre quindi in Polonia si introdurranno materie per imparare a sparare a scuola dopo che il ministro dell’Istruzione e della scienza, Przemysław Czarnek ha firmato un’ordinanza che modifica la materia sicurezza che già esiste in Polonia dal 2017, introducendo delle novità per le classi ottave della scuola primaria e le prime classi delle scuole secondarie, superiori tecniche o commerciali che svolgono da anni questa materia, Matteo Salvini vorrebbe reintrodurre il servizio militare in Italia, per educare i giovani, quando in realtà andrebbero rieducati i genitori.

Matteo Salvini sul servizio militare

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«Il servizio militare nel nostro Paese non è stato annullato», ha spiegato Matteo Salvini nella giornata di ieri, durante la Festa della Lega a Pinzolo. «È solo per legge temporaneamente sospeso, il che vuol dire che domani, volendo, sistemi qualche caserma, magari senza mandare quello di Trento a Catania e quello di Catania a Trento. Magari facendo un servizio militare o civile su base regionale con nozioni di protezione civile di pronto soccorso, di pronto intervento, di tutela dei boschi sarebbe un anno ben speso per questi ragazzi e ragazze».

Queste le parole del leader leghista, che ha voluto sottolineare come «il servizio potrebbe pure essere reintrodotto su base regionale». La Stampa fa notare che non è la prima volta che Salvini fa questa minaccia, ma già qualche settimana fa, sempre in campagna elettorale, ne aveva parlato a Lampedusa. Ma lui il servizio militare lo ha fatto? «Certo, in fanteria, 7/95. il Car a Casale Monferrato, e poi a Milano, in caserma in Corso Italia e alla Montello in piazza Firenze», ha risposto.

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Speriamo però che non lo abbia svolto come ha svolto il liceo classico (la ricordate la vecchia intervista dove dimostrò di non avere la più pallida idea di cosa significasse casus belli, di cui conosce il significato persino chi non ha mai studiato latino?). Perché vorrebbe introdurlo, comunque? «Adesso purtroppo qualche genitore se arriva il figliolo a casa con la nota vanno a chiedere conto alla maestra, c’è un po’ da insegnare rispetto ed educazione, lo dico in terra di alpini, anche reintrodurre un anno di servizio militare e servizio civile per i nostri ragazzi un po’ di educazione lo reintrodurrebbe nel nostro paese».

Il problema quindi sarebbero i genitori che difendono a prescindere i figli dai docenti. Gli insegnanti potrebbero non sbagliare, ma potrebbero anche farlo. In quante occasioni ci è capitato di sentir parlare di abusi da parte di docenti, anche universitari? Per un genitore è lecito informarsi. Al contrario, per un ministro non è lecito bocciare un DDL che avrebbe come obiettivo quello di informare ed educare gli studenti sulla sessualità, magari anche spiegando che cosa sia il consenso ed evitando gli stupri. Ma questa non è una priorità, è così?

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