Bridgerton: di cosa parla il libro di Colin e Penelope?

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Per il momento le due stagioni di Bridgerton hanno giusto preso spunto dai libri originali, tralasciando diversi dettagli, aggiungendo personaggi ed eliminandone altri. Tuttavia, forse il cambiamento maggiore che gli sceneggiatori hanno deciso di apportare, è quello dell’ordine dei libri: la terza stagione non sarà dedicata a Benedict, il secondogenito della famiglia, bensì a Colin e Penelope, che abbiamo già conosciuto discretamente nelle prime due stagioni. Vediamo, quindi cosa aspettarci nella terza stagione (ovviamente, ALERT SPOILER!).

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Bridgerton è una serie tv approdata su Netflix il 25 dicembre ed è sin da subito stata al centro dell’attenzione, non solo per la sua trama e per la sua somiglianza con Gossip Girl (anche se i romanzi da cui è ispirata sono precedenti a Gossip Girl, per cui forse è quest’ultima a essersi ispirata a Bridgerton) che è una delle serie più iconiche e che ci ha accompagnato per tanti anni, ma anche perché è stata prodotta dalla mamma di Grey’s Anatomy, ancora oggi una delle serie più popolari e seguite, Shonda Rhimes.

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La serie è basata sui romanzi di Julia Quinn, in particolare dal primo libro The Duke and I: tuttavia, la serie alleggerisce diversi contenuti e si prende le sue dovute modifiche, tanto da rivelare qualcosa di molto importante (come sempre nelle nostre recensioni non troverete alcuno spoiler, per cui leggete tranquillamente anche se non avete finito la serie) alla fine della stagione, sebbene nei romanzi venga portato a galla solo dopo quattro libri. Ogni stagione è incentrata su un personaggio: la prima su Daphne, la seconda su Anthony (dal libro Il visconte che mi amava).

Nella serie, la fiamma di Anthony, Kate Sharma, è interpretata da Simone Ashley, che abbiamo già visto all’opera in Sex Education, mentre Charithra Chandran è sua sorella Edwina, che cercherà in tutti i modi di interrompere la loro storia d’amore. Entrambe le attrici sono di origine indiana e sono state caldamente desiderata da Rhimes proprio per rendere il cast di Bridgerton ancora più inclusivo. Torna poi tutto il cast, escluso il Duca. Tra le differenze che inseriremo, non ci sarà l’aspetto fisico, in quanto Shonda Rhimes cerca in tutti i modi di rendere il cast inclusivo, ma nel libro sono tutti bianchi ed etero.

Bridgerton: di cosa parla il quarto libro? [ALERT MAJOR SPOILER]

Partiamo dal principio, ovvero la timeline. Daphne e Simon sono sposati; Benedict e Sophie sono sposati; Colin viaggia per il mondo, con nessuna intenzione di sposarsi. Siamo al debutto in società, pensate, di Hyacint e… Felicity. Chi è Felicity? La più piccola delle Featherington, personaggio che nella serie tv non abbiamo l’onore di conoscere. Sia Eloise che Penelope sono additate come “zitelle”. La prima ha ricevuto diverse proposte ma le ha rifiutate tutte in quanto non innamorata. La seconda, neanche una, ma costantemente e segretamente innamorata del terzo membro dei Bridgerton.

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Non ci troviamo quindi con il tempo della serie tv, ma proprio per niente, visto che sia Pen che El sono quasi trentenni (hanno 28 anni) e Colin li ha persino superati, mentre nella serie le vediamo appena adolescenti. Ma c’è una cosa in comune fra la serie tv e i libri: l’amore incondizionato di Penelope verso Colin che, invece, continua a vederla semplicemente come un’amica. In realtà, però, la situazione cambia, così, all’improvviso, e lui si trova a guardare la ragazza che aveva conosciuto con 12 kg in più, con degli orridi vestiti giallo limone e con l’acne, come una donna bella.

Penelope, invece, ha ormai perso le speranze. Dopo anni e anni in cui non l’ha minimamente guardata se non come una sorella, dopo anni in cui non ha ricevuto neanche una proposta, ha accettato di passare la sua vita accanto alla madre, ascoltando sempre con molto piacere i racconti del suo amico Colin Bridgerton, che invece in Inghilterra non vuole proprio starci. In questo libro, comunque, c’è anche una molta più grande presenza di Lady Danbury, che è la prima a pensare a Penelope come Lady Whistledown.

Sì, parliamo di quest’ultimo punto. Purtroppo nella serie siamo già a conoscenza dell’identità segreta della scribacchina dalla fine della prima stagione, e nella seconda lo scopre anche Eloise. Nel quarto libro della serie dei Bridgerton, però, è Colin a scoprirne l’identità, seguendo Penelope mentre si reca in una chiesa dove da anni lascia i suoi testi per poi farli stampare. Da lì, poi, sgrida Penelope e finiscono, beh… Per baciarsi molto appassionatamente nella carrozza dei Bridgerton e, una volta sceso, lui chiede la sua mano.

Poi c’è da dirlo a sua madre (di lei), che crede persino che Colin stia chiedendo la mano di Felicity, la più carina delle sue figlie, e lui si arrabbia, e la difende tanto. Tuttavia, Colin fa promettere a Penelope di non essere più Lady Whistledown, e a lei andrebbe anche bene… Se solo Lady Danbury non dicesse di voler dare una grande quantità di soldi a chi scoprisse l’identità della donna. E, tra quelle a proporsi, c’è la fastidiosa signorina Cressida Cowper, la bulla di Penelope che per anni l’ha minacciata.

C’è tuttavia qualcosa di fondamentale in questo passaggio. Ovviamente Penelope non può lasciare che colei che le ha reso la vita un inferno si prenda i meriti per il suo più grande successo (Penelope in questo libro parla anche di quanto sia difficile per una donna emergere, mentre per un uomo, come Colin Bridgerton, sia davvero semplice), e quindi decide di pubblicare un ultimo pezzo come la scribacchina che è stata negli ultimi anni, facendo quindi sapere a tutti che Cressida è solo una bugiarda.

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Peccato che, proprio a causa di quell’ultimo pezzo, Cressida scopre la sua identità e, vedova e anche in crisi economica, comincia a minacciarla, dicendo che, se non le avesse dato tutto il denaro, avrebbe rivelato a tutti la sua seconda vita. Sfogata con Colin, però, è proprio lui ad annunciarlo a tutti, con delle splendide parole che fanno solo capire a tutta l’alta società cosa si sono persi decidendo di non conoscere e amare Penelope Featherington.

A livello di crescita personale, vediamo una Penelope emergere, cercare di realizzarsi come persona e soprattutto non come Lady Whistledown, ma soprattutto vediamo un Colin Bridgerton riuscire a capire chi è e chi vuole essere, grazie all’aiuto della sua compagna che è stata un po’ impicciona ma che si è rivelata essere la sua prima fan. Che dire, non vediamo l’ora di vedere questa stagione, ma siamo un po’ spaventati da come la sceneggiatura dovrà indubbiamente modificare il rapporto fra Penelope ed Eloise (sapete che, tra l’altro, Eloise è l’ultima, letteralmente l’ultima, a sapere dell’identità di Lady Whistledown?).

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