Mogli dei soldati Azov dal Papa: “momento storico”

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Katarina e Yulia sono le mogli di due soldati del battaglione Azov a Mariupol, e hanno avuto l’occasione di incontrare il Papa, descrivendo l’incontro come un «momento storico. Speriamo tutti insieme che questo possa aiutare a salvare i nostri mariti, i soldati che sono nella Azovstal a Mariupol. Noi speriamo che questo incontro ci dia una chance per salvare le loro vite».

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Papa Francesco, dalla sua, ha detto che «pregherà per noi e che farà il possibile. Gli abbiamo chiesto di venire in Ucraina e di parlare con Putin perché se ne vada», ma riguardo ciò «non ha risposto. Ha detto che pregherà per noi». Katarina aggiunge che spera che «tutti possano sopravvivere e noi faremo ogni cosa possibile per salvare le loro vite».

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Kateryna Prokopenko (2ndR), wife of the commander of the Azof regiment Denis Prokopenko, attends Pope Francis’ weekly open-air general audience in St.Peters’ square on May 11, 2022 at the Vatican. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

Racconta che nell’acciaieria «molti di loro sono morti e non abbiamo potuto seppellirli secondo la tradizione cristiana. Abbiamo chiesto a Papa Francesco di aiutarci affinché ci siano per loro ‘corridoi verdi’». «Non hanno cibo, acqua, medicine e cure sanitarie. È una situazione terribile. Anche l’acqua dei tubi dell’acciaieria sta finendo. Non possiamo stare seduti a guardare queste terribili notizie. Ogni giorno uno o due soldati feriti stanno morendo».

Entrambe hanno raccontato che pensano che «ci siano ancora civili dentro» l’acciaieria di Azovstal a Mariupol «perché ci sono le famiglie dei militari. Hanno paura ad essere evacuati perché hanno paura che i militari russi non li lasciano andare nei territori ucraini perché le persone che vengono evacuate da Azovstal vanno prima nei campi russi e la Federazione russa poi non lascia andare via da lì. Hanno paura di essere torturati e uccisi».

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