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Auto sui pedoni nel centro di Modena: paura tra la folla, diversi feriti

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Per diverse ore a Modena si è pensato a un incidente stradale particolarmente violento. Un’auto fuori controllo, il caos in centro città, i soccorsi, le persone ferite. Ma con il passare del tempo la situazione emersa da Modena è diventata molto più inquietante. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il conducente dell’auto che ha travolto diversi pedoni nel centro della città sarebbe stato fermato e accusato di tentato omicidio plurimo. Si tratta di un uomo di 31 anni che, secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, avrebbe investito volontariamente alcune persone nella zona del centro storico.

E improvvisamente la percezione di tutta la vicenda cambia completamente. Perché un conto è parlare di un incidente causato da un errore, un malore o una distrazione. Un altro è trovarsi davanti all’ipotesi che qualcuno abbia deliberatamente usato un’auto contro dei passanti.

Modena_Motor_Valley_Fest Auto sui pedoni nel centro di Modena: paura tra la folla, diversi feriti

Modena: in pieno centro si sono vissuti minuti di puro panico

L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio in una zona centrale molto frequentata di Modena, piena di persone che stavano semplicemente vivendo una normalissima giornata di fine settimana. Secondo le testimonianze raccolte nelle prime ore dopo l’accaduto, l’auto avrebbe improvvisamente accelerato finendo contro diversi pedoni presenti nell’area.

Alcuni presenti raccontano scene di totale confusione: urla, persone che cercavano di allontanarsi, gente a terra e il rumore delle sirene che nel giro di pochi minuti ha invaso il centro cittadino. Quattro persone sarebbero rimaste ferite in modo grave e trasportate rapidamente in ospedale. Al momento non risultano vittime, ma la dinamica continua a essere considerata estremamente seria dalle autorità.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più sconvolgenti di episodi simili: il fatto che avvengano in luoghi quotidiani, familiari, pieni di persone che fino a pochi secondi prima stavano semplicemente passeggiando, facendo shopping o prendendo un caffè.

Il 31enne Salim El Koudri sarebbe stato fermato dalle forze dell’ordine intervenute rapidamente sul posto. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire nel dettaglio cosa sia successo nei minuti precedenti e soprattutto quale possa essere stato il movente dietro il gesto. Al momento le informazioni restano ancora parziali, ma la Procura starebbe valutando il caso come un’azione intenzionale, motivo per cui l’accusa ipotizzata è quella di tentato omicidio plurimo.

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«Sono in corso le indagini, l’interrogatorio e le perquisizioni nella sua casa e si vedrà quale possa essere stata la natura di questo atto terribile. È stato in cura nei nostri centri di salute mentale perché aveva problemi di malattia schizoide, dopodiché è sparito dai radar e purtroppo si è ripresentato in queste forme oggi in modo drammatico e sciagurato», ha affermato il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, lodando anche il coraggio dei cittadini che hanno aiutato a fermare l’aggressore.

Di queste quattro persone che hanno dato una mano, spiega il primo cittadino, «due sono di origine straniera, sono egiziani, ne sono sopraggiunti altri in aiuto, sempre di origini straniere, il che dimostra rispetto a quelle che sono alcune forme di sciacallaggio che vedo sui social che bisogna fare distinzioni: ci sono stati stranieri che insieme ai modenesi hanno avuto il coraggio di intervenire con lucidità, sangue freddo e senso della comunità. È sempre stata la nostra forza e sono sicuro che ancora una volta Modena saprà rispondere con la stessa prontezza di questi cittadini».

Le immagini dal centro di Modena stanno circolando ovunque

Come succede sempre più spesso, la scena è stata ripresa quasi subito da persone presenti sul posto. Video e fotografie hanno iniziato a diffondersi online nel giro di minuti mostrando ambulanze, transenne, soccorritori e persone radunate attorno all’area dell’investimento. Ed è impressionante vedere quanto ormai internet trasformi eventi locali in notizie nazionali praticamente in tempo reale. Ancora prima che emergano dettagli ufficiali completi, migliaia di persone stanno già guardando immagini del luogo, leggendo testimonianze e cercando di capire cosa sia successo davvero.

Ma questa velocità porta anche un effetto collaterale enorme: il rischio di alimentare paura, disinformazione e interpretazioni premature mentre le indagini sono ancora nelle primissime fasi.

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Foto de Il fatto quotidiano

Ogni volta che succede qualcosa del genere, oltre alla cronaca resta una sensazione molto precisa: quella di vulnerabilità improvvisa negli spazi quotidiani. Perché il centro di una città è uno dei luoghi che associamo di più alla normalità. Passeggiare, incontrare amici, fare aperitivo, entrare in un negozio. E quando quella normalità viene spezzata in pochi secondi da un episodio violento, l’effetto emotivo collettivo è enorme.

È anche per questo che casi simili colpiscono così tanto l’opinione pubblica. Non soltanto per la violenza in sé, ma perché rompono l’illusione che certi luoghi siano automaticamente sicuri. Nelle prossime ore probabilmente emergeranno ulteriori dettagli sul profilo del 31enne, sulle motivazioni del gesto e sulle condizioni delle persone ferite. Ma già adesso la vicenda di Modena appare molto più grave di quanto sembrasse inizialmente.

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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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