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Parlare di mestruazioni è transfobico?

Le mestruazioni, anche chiamate “ciclo” o da chi le considera ancora un tabù “le mie/tue cose“, sono un’arma a due tagli a cui sono sottoposte solo le donne. Ma, dire ciò, ovvero che solo le donne hanno le mestruazioni, è da considerarsi transfobico?

La questione è stata posta da una ragazza su Tiktok, che ha elencato una serie di microaggressioni transfobiche che abbiamo ormai interiorizzato e che quindi consideriamo normali. Tra queste, ci sarebbe proprio il parlare di mestruazioni e il dire che solo le donne le hanno, questo perché ci sono:

  1. donne che non hanno le mestruazioni (sia chi è biologicamente donna, che le male to female);
  2. uomini che hanno le mestruazioni (i female to male).

Tuttavia, su Twitter ma anche nella sezione commenti del video, si è fatto notare come questo tenda, ancora una volta, a invalidare l’identità delle donne che spesso vengono discriminate per essere delle donne. In più, lo sappiamo il drama dietro gli assorbenti che hanno l’IVA del bene di lusso e tutte le cose che le donne devono sopportare per avere le mestruazioni, come anche il fatto che per molti siano un tabù quando sono una cosa naturale e bisognerebbe parlarne apertamente senza troppi problemi.

Quindi, da che parte schierarsi? Qual è lo schieramento che ha ragione? Intanto, vediamo il video in questione, in modo che sia proprio la ragazza che ha fatto partire questo dubbio a spiegarsi:

 Parlare di mestruazioni è transfobico

Analizziamo in primis l’opinione di chi considera che parlare di mestruazioni sia transfobico. Abbiamo già detto che il problema di chi sostiene che parlare di mestruazione sia transfobico sta nel fatto che dicendo che solo le donne hanno le mestruazioni, non includendo nella categoria di donne anche le male to female e includendo, invece, i female to male.

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Fonte: pexels

Tuttavia, non è solo questo il motivo, infatti dicendo quella frase si tende a includere anche chi non si identifica come una donna, come ad esempio i non binary e agender, che hanno comunque il ciclo pur non ritenendosi una donna, e non solo, perché ci sono anche delle donne biologicamente donne che non lo hanno a causa di problemi fisici o che sono in menopausa.

Quello che chiedono è di far attenzione. Perché non si dice di non parlare di mestruazioni (che, tuttavia, sembra che stiano per tornare un tabù), ma di prestare attenzione a come lo si fa, infatti hanno anche proposto una soluzione più che accettabile.

Non bisogna parlare di donne con il ciclo, ma di persone, in modo da poter includere chiunque senza fare alcun tipo di discriminazione e quindi non ferendo nessuno. In questo modo tutti dovrebbero essere accontentati. O forse no.

Solo le donne hanno il ciclo

Dall’altra parte, abbiamo chi sostiene invece che solo le donne e si evidenzia donne hanno il ciclo, quindi è giusto dire che sono donne e non persone, poiché in tal modo si cercherebbe di invalidare la figura della donna. È quello che pensano le persone che ritengono che dire persone significherebbe sminuire le donne.

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Fonte: pexels

Sono le persone che sostengono la scienza, poiché biologicamente sono le donne, solo chi ha dei cromosomi XX, ad avere il ciclo, anche se hanno un’identità di genere diversa da quella biologica. Quindi si chiede di fare una differenza fra biologia e identità di genere. Come fonti si citano anche i libri di scienza, poiché si dice che «chi nasce di genere femminile consegue lo sviluppo con l’arrivo del menarca».

Non si reputano transfobiche, però, perché difendono solo la propria identità e non vogliono in alcun modo, ancora una volta, sminuire i problemi e le caratteristiche tipiche delle donne come veniva fatto un tempo, quando le ragazzine con le mestruazioni erano anche costrette a restare a casa da scuola, quando venivano considerate come malate, e ancora oggi, quando una donna è un po’ acida, le viene chiesto se ha le sue cose.

Tuttavia, bisogna dirlo, parlare di mestruazioni è molto importante, bisogna cercare di farlo entrare nella testa di chiunque storca il naso al solo pensiero, ma, proprio perché le donne hanno sofferto tanti anni per questa cosa, dovrebbero riuscire a provare più empatia e capire che, in fin dei conti, dire persone non fa del male a nessuno.

 

E voi, cosa ne pensate? Donne con il ciclopersone con il ciclo?

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Giulia

Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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