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Cosa significa avere 20 anni oggi

Che schifo avere 20 anni

Il 2020, o più in generale gli anni ’10 del XXI secolo, è quell’anno in cui tutto viene sminuito, in cui tutti sono migliori degli altri, tutti sono unici ma sono unici essendo tutti uguali. In cui ci sono più etichette sulle persone rispetto a quelle che ci sono al supermercato, in cui non ci sono più le vie di mezzo, o è troppo o è troppo poco. In cui se hai 20 anni e lavori, non va bene perché ti saresti dovuto laureare, ma se hai 20 anni e studi, stai perdendo tempo perché tanto la laurea non serve a niente!

E allora ditecelo voi che cosa dobbiamo fare, come dobbiamo fare a superare questi maledetti vent’anni, come facciamo a entrare nel mondo del lavoro che cerca solo persone con minimo 5 anni di esperienza o con una paga al limite dello sfruttamento, e allo stesso tempo come facciamo a laurearci in tre anni, in tempo, con tutte le ansie, le pressioni, i professori menefreghisti e quelli che non sanno più neanche loro cosa vogliano fare [generalizzazione, ci sono anche i professori che insegnano con passione e sono più che apprezzati].

Avere 20 anni nel ventunesimo secolo fa schifo. Non so se facesse schifo anche nello scorso secolo, o in quello prima, ma considerando l’apertura mentale che dovremmo avere adesso e come il mondo sarebbe dovuto progredire, lo dico ad alta voce: avere 20 anni fa schifo. E vi spiego il perché, ricordandovi che questa è la mia opinione ed è basata sulle mie esperienze, per cui non è nulla di universalmente vero. Se vivete al meglio i vostri 20 anni, sono più che felice per voi!

Perché avere 20 anni fa schifo: università edition

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Fonte: pexels

Finisci le scuole superiori e sei sperduta, ti guardi intorno e hai solo paura del futuro, non sai come comportarti con il riflesso che guardi nel tuo specchio. Un giorno ti svegli e non sei più un adolescente. Il tuo corpo è cambiato, non vuoi più indossare quei vestiti tutti neri che hanno accompagnato la tua adolescenza ribelle (e per ribelle intendo che ti limitavi, ogni tanto, a passare la notte a guardare le serie tv invece che dormire), ti senti fuori posto.

Hai 20 anni e non sei più un adolescente, ma non sei neanche ancora un adulto. Sei in una vita di mezzo, e nel frattempo devi fare delle decisioni importanti che probabilmente segneranno la tua vita quando sarai un adulto e comincerai anche tu a dire «goditi questo periodo» a tutti i 20enni che incontrerai, probabilmente dimenticandoti quanto sia stato difficile, per te, quel periodo.

Quando sei un ventenne prendi una scelta al limite dello stress che poi ti condannerà nei prossimi 3, o 5, o più anni della tua vita: l’università. Cosa ci spinge a iniziare l’università quando letteralmente ci sono persone che dicono una frase stupida a caso, anche piuttosto irrispettosa e menefreghista, magari, e diventano famose, vengono invitate in televisione (qualsiasi riferimento a Non ce n’è coviddi è puramente casuale)? Perché non pensiamo anche noi a qualcosa di stupido da dire per poi divenire degli influencer?

E sia chiaro, non voglio in alcun modo sminuire il lavoro degli influencer, perché c’è davvero chi si impegna e fa del suo meglio, un esempio è Chiara Ferragni che per me è davvero la regina delle influencer e per arrivare dov’è ora non si è messa a dire frasi stupide, ma ha studiato. Ma come fai a non arrabbiarti mentre stai studiando il terzo libro per un esame da 6 CFU quando senti che la signora del non ce n’è coviddi, uno dei meme più brutti nella storia dei meme, è diventata un’influencer?

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Fonte: pexels

E invece no, tu sei lì seduto su una sedia a sudare sangue per quell’esame che non riesci proprio a passare, vedi i tuoi coetanei riuscire a laurearsi, i genitori e i parenti non fanno che ripeterti «quando ti laurei? E la tesi hai iniziato a prepararla?» che sono un po’ diventate come «e il fidanzatino ce l’hai?» durante le cene di Natale. E poi ti senti dire «nessuno ti ha costretto a fare l’università», e hanno ragione (esclusi alcuni casi)! Nessuno ci ha costretti a iniziare questo percorso, ma cosa avremmo potuto fare?

Se adesso nella gran parte dei campi richiedono una laurea, noi cosa possiamo fare? E soprattutto, come possiamo pretendere di prendere una scelta se abbiamo non so quante ansie e quante pressioni sulle spalle? Alla fine finiamo per prendere quella che ci sembra più giusta perché prendere quella che vogliamo davvero non va bene e quindi poi la rimpiangeremo sul tempo, quando ci troveremo a studiare qualcosa che non ci piace e quindi ci metteremo a piangere notte e giorno perché siamo infelici.

Siamo infelici per mano nostra, perché non abbiamo avuto le palle di scegliere la cosa che avremmo voluto davvero. Perché pur di non sentire più quell’ansia addosso per quegli scarsi cinque minuti in cui abbiamo compilato la domanda di immatricolazione all’università, abbiamo preso la scelta che ci sembrava più giusta in quel momento.

Non vi mette tristezza, questo? Non vi fa rabbia pensare che, se magari aveste avuto più tempo per pensare, forse adesso sareste più felici? Forse adesso avreste presto la scelta che volevate davvero e non quella più giusta. Forse adesso sareste già laureati, oppure avreste trovato già un lavoro. In qualsiasi caso, comunque l’importante è essere felici. Ognuno ha i suoi tempi e se i vostri cari non lo capiscono, voi non ascoltateli. Loro cosa ne sanno di cosa significhi essere te?

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Fonte: pexels

No, non vale più il «sono stato giovane anche io», perché a 20 anni ormai lo abbiamo capito tutti: non siamo uguali e siamo ancora più diversi da quelli che erano i nostri genitori, dalle università dello scorso secolo e soprattutto i tempi sono cambiati (quante volte abbiamo letto questa frase?). Quindi, lasciali perdere. Lasciali perdere tutti quanti. Ascolta solo te stessa.

In ogni caso, ecco perché fa schifo avere 20 anni. Perché siamo una generazione di persone deboli e insicure che è costretta a prendere delle scelte per il proprio futuro costantemente, perché è tutto così difficile e non abbiamo neanche una certezza fra le mani se non l’ansia costantemente presente. Siamo la generazione che deve accettare qualsiasi cosa mentre combatte contro tutti gli errori fatti dalle precedenti.

In realtà, però, ci sono altri motivi per cui avere 20 anni fa schifo. Ma questo ve lo racconterò un’altra volta.

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Giulia

Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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