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Giustizia per Marwah: 5 anni, rapita, stuprata, uccisa e bruciata

È stata rapita venerdì e scomparsa finché il suo piccolo corpo non è stato trovato in una discarica, come se fosse spazzatura, con zero rispetto per la vita umana: Marwah aveva solo 5 anni quando è stata rapita, stuprata, uccisa e bruciata.

È successo nel Sud-Est del Pakistan. I genitori avevano denunciato la scomparsa della piccola Marwah martedì e da quel momento non hanno avuto pace. La polizia ha riferito a Dawn Tv che la piccola, prima di morire, è stata stuprata (aveva solo cinque anni, sottolineiamolo ancora) e poi il suo corpo è stato dato alle fiamme, per poi esser gettato in una discarica.

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Fonte: twitter

Come se la sua vita non valesse, come se non fosse una persona, una bambina felice, allegra, che aveva ancora così tanto tempo da vivere, ma un uomo, una bestia, ha messo fine alla sua breve vita. Al momento la polizia ha arrestato quest’uomo ma saranno i test del DNA a rivelare se è davvero lui il colpevole.

Dall’autopsia della piccola gestita dalla Jinnah Post-Graduate Medical Centre, invece, emerge non solo il rapporto sessuale ma anche la causa della morte, ovvero delle ferite alla testa. Nessuno può immaginare cosa abbia passato la piccola Marwah nei suoi ultimi momenti di vita, e speriamo che nessuno debba mai provarlo.

Per lei, su Twitter c’è l’hashtag #JusticeForMarwah, dove non solo i pakistani ma tutti i cittadini del mondo che hanno saputo della sua storia, stanno twittando per avere giustizia per la piccola.

Giustizia per Marwah, nelle strade e su Twitter

In Pakistan sono tante le persone che stanno protestando per far sì che la piccola Marwah riceva la giustizia che merita, ma non solo lei. Anche Zainab Ansari, una bambina di sette anni, è stata rapita, stuprata e uccisa in Kasur, da un serial killer che aveva ucciso anche altre bambine.

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Fonte: twitter

In Pakistan, quindi, il problema della pedofilia è molto serio e diversi manifestanti accusano la polizia di coprire i pedofili o comunque di non agire nel modo corretto, e questo a discapito della sicurezza delle bambine come Marwah e Zainab che continuano a morire.

Per questo motivo le persone stanno protestando, per far sì che Marwah sia l’ultima, che non ci siano altre vittime, che non ci siano altre morti di innocenti, che la pedofilia diventi solo un cattivo ricordo. Che tutte le bambine possano giocare felici, senza che i loro genitori debbano preoccuparsi per la loro incolumità. Si protesta per far sì che il mondo diventi più umano.

Su Twitter, invece, gli utenti hanno mandato in tendenza #JusticeForMarwah, esprimendo la propria rabbia nei confronti di un mondo che non ha pietà neanche per i bambini.

«Human Rights ministry has become a joke! What institutional structures are in place to protect children?»

@rehmananwer su Twitter

«Il ministro dei diritti umani è diventato uno scherzo! Quali struttura istituzionali esistono per proteggere i bambini?», chiede quest’utente, arrabbiato, allegando la foto delle tante bambine che purtroppo non ci sono più.

«Quando finiranno gli abusi sui minori? Guardatela. Si sente orgogliosa di tenere la bandiera pakistana, quindi ora è dovere del Pakistan parlare per lei. Impiccare il suo colpevole in pubblico», quest’utente, invece, esprime la sua rabbia e la sua frustrazione verso il criminale, che vuole vedere morto in pubblico.

«Sembra che i crimini violenti e brutali siano in aumento e non sia stato fatto nulla per frenare gli omicidi. Tutti devono prendere una posizione e dire no alla macabra uccisione dei nostri bellissimi angeli!»

@SyedaRu48512330 su Twitter
Quest’utente chiede giustizia, invece. Vuole che non ci siano persone imparziali ma che tutti si esprimano, che tutti dicano no alla violenza. E, a proposito di ciò, vi linkiamo la petizione per poter aiutare a chiedere giustizia per Marwah.
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Giulia

Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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