Studenti in manifestazione a Perugia per i posti letto negati dall’Adisu

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In pieno anno accademico, con le lezioni iniziate per la gran parte delle facoltà e le graduatorie pubblicate dagli insegnamenti a numero chiuso, l’Adisu di Perugia ha deciso di privare più di 600 studenti del diritto allo studio. Perché privando delle persone di una casa (il dormitorio universitario), le privi di fatto della vita universitaria, del diritto a un’istruzione e della possibilità di seguire le lezioni. Per questo, oggi alle 18:30, gli studenti scenderanno in Piazza Italia, coordinati dalla Sinistra Universitaria – UDU Perugia, per la manifestazione “Studenti senza casa”.

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Vi abbiamo parlato in un’altra occasione del problema affitti, che sono aumentati in tutta Italia esponenzialmente. In molti casi, però, il fatto è che mancano proprio gli alloggi. Con la DAD tantissimi studenti hanno deciso di intraprendere un percorso di studi, a Perugia in particolare la facoltà di psicologia non è a numero chiuso, quindi in molti hanno scelto la città del cioccolato come meta per il proprio percorso. Ma una volta eliminate le norme anti Covid-19, e quindi tornati in presenza, solo alcuni studenti (lavoratori, mamme con figli minorenni o donne incinta, persone con problemi di salute o caregiver) hanno la possibilità di continuare con la didattica online.

Gli altri studenti devono trovare un alloggio. Alcuni hanno avuto la possibilità di accedere ai dormitori studenteschi, ma ad altri questo diritto è stato negato. Alcuni hanno cominciato a cercare una casa, e la difficoltà è tanta considerando che nonostante i numerosi gruppi di affitto su Facebook, c’è davvero troppo poco prodotto per le troppe richieste. Persino le agenzie immobiliari già a inizio settembre avevano finito le stanze e le case da affittare. E i prezzi? Diciamo che a Perugia, tranne delle eccezioni che se ne approfittano, i prezzi sono abbastanza dignitosi. Ma in Italia la situazione è tragica.

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Fonte: Pexels

La città con gli affitti più cari è Milano, «dove per potersi permettere una stanza singola bisogna mettere a budget 620 euro di media mentre per un posto letto in doppia ne servono circa la metà (321 euro)». Roma, invece, si trova al secondo posto, con una singola che si paga in media 465 euro, mentre una doppia 248 euro. Seguono poi Padova e Firenze, dove per affittare una singola servono poco più di 450 euro. Sempre sopra i 400 euro Bologna, in quinta posizione con 447 euro.

«Se confrontati con il 2021 i prezzi delle stanze, con pochissime eccezioni, hanno subito una nuova e significativa spinta al rialzo. Le variazioni di affitti più consistenti si registrano a Padova, con oscillazioni positive che superano il 40%, e a Milano e Firenze, che si aggirano intorno al +20%. Aumenti importanti anche a Bologna, +16,7%, e a Modena, +12,6%. In particolare, quest’ultima ha conosciuto una crescita nei prezzi del 28,6% nel confronto con il periodo pre-pandemia», leggiamo ancora. E anche per questo, gli studenti di Perugia oggi scenderanno in piazza.

Manifestazione UDU Perugia in piazza per gli “Studenti senza casa”

Quando? Oggi, lunedì 10 ottobre alle 18.30. Dove? A Piazza Italia, a Perugia. «Il  diritto alla casa per lз studenti UniPG non è più garantito: più di 600 studenti con difficoltà economiche non avranno il posto letto ADiSU; non si trovano più stanze nel centro storico e gli affitti sono alle stelle, moltз studenti non hanno un posto in cui stare», scrivono i rappresentanti in uno dei post su Instagram in cui rilanciano la manifestazione, sottolineando anche come «la Regione sapeva dell’emergenza ma continua a non fare niente per risolvere la situazione. Nel frattempo L’ADiSU sta commettendo numerosi errori che hanno paralizzato il diritto allo studio».

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E per questo motivo oggi invitano i colleghi a manifestare in Piazza Italia. «Dobbiamo dimostrare che siamo una comunità studentesca unita che si batte per i diritti dei più svantaggiati. Se avete una tenda portatela e fermatevi con noi a dormire in piazza per la notte, lanciamo un segnale fortissimo alla Regione: devono capire che ci hanno lasciato per strada, letteralmente». In un altro post poi spiegano le loro proposte:

  1. La ricerca tempestiva di NUOVI POSTI LETTO;
  2. Un CONTRIBUTO AFFITTI per coprire le altissime spese di locazione e per fornire un’ulteriore garanzia circa la solvibilità dellǝ studentǝ;
  3. La riattivazione del servizio “Cerc@lloggio ADiSU” in grado di far incontrare domanda e offerta in maniera etica e sicura perché svolto in ambito istituzionale;
  4. La risoluzione del problema informatico che ha colpito lǝ studentǝ di Unistra;
  5. Il RIMBORSO SOMME PAGATE INGIUSTAMENTE per i pasti a mensa.

In una nota condivisa dall’UDU poi viene sottolineato il movente della manifestazione, ovvero «il diritto alla casa per gli studenti UniPG e UniStra, che sembra non essere più garantito: più di 600 studenti con difficoltà economiche non avranno il posto letto ADiSU; non si trovano più stanze nel centro storico e gli affitti sono alle stelle, molti studenti non hanno un posto in cui stare.

Nel frattempo L’ADiSU sta commettendo numerosi errori che hanno paralizzato il diritto allo studio. Per lanciare un segnale molto forte monteremo delle tende in piazza per dimostrare che la Regione ci ha lasciato per strada, letteralmente. Inoltre ci fermeremo per la notte a dormire in macchina in segno di solidarietà per quegli studenti che sono costretti a dormire in questo modo (abbiamo raccolto numerose testimonianze) perché sono stati esclusi dai collegi universitari, nonostante ne avessero diritto».

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