Greta Baccaglia: identificato il molestatore

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Identificato il molestatore di Greta Beccaglia, la giornalista molestata mentre faceva una diretta alla fine di una partita di calcio in Toscana. Un uomo le si è avvicinato e le ha toccato il sedere, mentre altri le hanno detto altre cose e, come raccontato da lei stessa, un altro le ha toccato le parti intime. Greta stava solo lavorando, stava seguendo il suo sogno, e non è possibile, non è accettabile, che accada una cosa del genere. Soprattutto mentre in campo tutti i giocatori avevano disegnato una striscia rossa per la giornata contro la violenza sulle donne.

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«Quando sono uscita hanno iniziato a urlarmi cose non carine mentre io ero a lavoro, mentre ero in diretta e uno si è anche permesso di tirarmi uno schiaffo sul culoQuesta è una cosa inaccettabile, soprattutto nel 2021, quando una ragazza come me si fa un mazzo così per diventare una giornalista e per arrivare al suo obiettivo e al suo sogno», ha detto Greta Beccaglia in una delle storie condivise su Instagram.

A telecamere spente, intervista da La Nazione, Greta Beccaglia ha raccontato che dopo è successa una cosa persino peggiore: «mi si è avvicinato un altro individuo con il cappuccio che mi ha toccato nelle parti intime. Il cameraman è rimasto di stucco. Non solo, qualche minuto dopo lo stesso personaggio ha tentato nuovamente di palpeggiarmi, ma il mio collega l’ha allontanato». Ecco, ecco cosa significa nel 2021 essere una donna e lavorare nella televisione. Essere vista come un semplice corpo.

Greta Beccaglia aveva lanciato un appello, chiedendo di trovare il nome del suo molestatore, per far sì che venga punito. E noi siamo davvero felici di farvi sapere che ci è riuscita e adesso il viscido che si è sentito così invincibile da molestare una donna davanti a una telecamera, quasi a voler dire che lui non ha paura e lui può farlo, adesso è stato denunciato e ne patirà le conseguenze, anche con le sue “scuse”, se così vogliamo chiamarle.

Greta Beccaglia: identificato il molestatore

È un uomo di 45 anni residente in provincia di Ancona ma tifoso della Fiorentina. È stato identificato dalla polizia del commissariato di Empoli, che hanno utilizzato, oltre le immagini della diretta che abbiamo visto tutti, anche quelle dell’impianto sportivo. Fondamentali sono state quelle che lo hanno ripreso nel passaggio ai tornelli di uscita. Le indagini sono iniziate dopo la denuncia di Greta Beccaglia, come aveva detto in un’intervista a La stampa.

«Sto andando a fare la denuncia, non si può tollerare. Quanto accaduto dimostra che c’è ancora troppo sessismo, ma ho ricevuto una valanga di messaggi di solidarietà, soprattutto dagli uomini. Stavolta è successo davanti alla telecamere. Quante altre ragazze ogni giorno subiscono violenze simili nel silenzio più assoluto? Mi sono sentita ferita e disorientata, sono stata molestata nella più totale indifferenza», ha affermato la ragazza.

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Ma, pensate un po’, uno dei molestatori di Greta Beccaglia ha scritto un messaggio sul suo profilo social, come riportato da Il Messaggero, in cui chiede «umilmente scusa in pubblico per averti molestato in quella maniera. Per favore ritira la denuncia, come vedi ci ho messo la faccia». Diciamo che più che una scusa, sembra solo un modo per non essere denunciato. E se Greta non avesse denunciato, si sarebbe fatto avanti? Non prendiamoci in giro.

Intanto anche Giorgio Micheletti ha risposto alle critiche che ha ricevuto dopo il suo «non te la prendere» in seguito alla molestia subita di Greta Beccaglia: «Il mio comportamento, in quei frangenti, è stato teso solo a difendere Greta, a evitare che potesse accaderle qualcosa di peggio. Non volevo che avesse una reazione emotiva negativa in un momento di particolare stress», ha detto all’Adnkronos il conduttore di Toscana Tv, soprattutto in seguito a quello che gli è stato detto da parte dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana.

Questi ultimi, nella giornata di ieri, hanno scritto, «l’Ordine dei giornalisti della Toscana condanna quanto accaduto ed esprime piena solidarietà alla giornalista Greta Beccaglia, che è stata subito chiamata dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Giampaolo Marchini. L’Ordine ribadisce che è giunto il momento di smetterla di minimizzare e ricorda che la violenza contro le donne è prima di tutto un problema culturale e sociale», così Micheletti ha voluto risposto:

«Non volevo assolutamente minimizzare l’accaduto o normalizzare la molestia. Posso aver sbagliato ad usare quelle parole, e me ne scuso se sono stato frainteso, ma il mio obiettivo era solo quello di difendere e sorreggere Greta perchè non avesse una reazione che dal punto di vista emotivo poi non poteva controllare in diretta. Aveva su di lei la pressione psicologica di dover gestire una diretta televisiva. Poi nessuno ha guardato come è continuata la trasmissione. A un certo punto Greta ha parlato di un ‘uomo’, ma io le ho detto che l’autore di quella molesta era solo un ‘essere’.

Se l’Ordine dei Giornalisti riterrà che il mio comporta non è stato corretto, mi atterrò alle decisioni che verranno prese: io sono sempre stato estremamente rispettoso delle regole della deontologia professionale. Personalmente poi non ho mai derogato sui valori umani e professionali».

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Noi, comunque, speriamo che Greta Beccaglia non ritiri la denuncia. Per lei e per tutte le donne che non hanno avuto la possibilità di ottenere giustizia. Intanto, alcuni tifosi del calcio si dimostrano i soliti schifosi che sono, sminuendo quello che è successo alla ragazza e addirittura lamentandosi di come sia ancora in tendenza. Non daremo attenzioni a questi soggetti, ma il solo fatto che esistano, ci mette tristezza. Vediamo cosa ne pensa Twitter della situazione di Greta Beccaglia:

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