Anche Vanessa Incontrada contro Giorgia Meloni

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Mentre la gran parte degli over 60 sono dalla sua parte, sono fin troppe le donne dello spettacolo che si schierano contro Giorgia Meloni. Elodie, Giorgia, Loredana Bertè, Ariete, Levante… E a quest’elenco si aggiunge anche Vanessa Incontrada, che in un’intervista con il Corriere della Sera, non si è proprio trattenuta dal giudicare la possibile futura premier italiana. Al contrario, altri personaggi come Alba Parietti e Valeria Marini hanno deciso di schierarsi dalla parte della leader di Fratelli d’Italia.

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Ma è giusto che delle donne non siano felici che una donna divenga premier? Se quella donna è Giorgia Meloni, sì. Perché? Torniamo indietro di qualche mese, quando noi festeggiavamo per la legge sulla parità salariale, legge firmata da Chiara Gribuado (PD) e che prevede delle modifiche al codice sulle pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo. Sapete chi c’era fra le 113 firme raccolte «che invece riaprono il capitolo e settimana prossima la plenaria si pronuncerà» dopo che era stato approvato dalla Commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento europeo con 65 voti favorevoli e 16 contrari?

Esatto, proprio i parlamentari di Fratelli d’Italia, guidati da una donna. Guidati da Giorgia Meloni. E poi vogliamo parlare della comunità LGBT? Con tutte le dichiarazioni contro il pride, il gender, le drag queen, gli immigrati LGBT, il DDL Zan, la lotta contro la discriminazione LGBT, le “lobby” LGBT, il discorso “Io sono Giorgia” che è stato preso con ironia ma che conteneva dichiarazioni che raggiungono quasi quelle pronunciate al comizio di Vox. Come non ricordare il suo «non possiamo dire che oggi, nella realtà italiana, gli omosessuali siano discriminati»?

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Dicono di essere dalla parte delle donne, dalla parte delle madri, dalle parte della vita, ma cosa fanno nel concreto per dimostrarlo? Dicono no all’aborto, vietando a una donna di avere il controllo sulla propria vita persino dopo uno stupro. Dicono no alla parità salariale, che permetterebbe alle donne di avere una carriera alla pari di un uomo e, chissà, persino di poter costruire una famiglia, perché un figlio non lo cresci con acqua santa e corpo di Cristo, ma con uno stipendio decente e sicurezze sul lavoro. Quindi perché ci stupiamo delle donne che non la vogliono come premier?

Le parole di Vanessa Incontrada contro Giorgia Meloni

Una delle prime a schierarsi apertamente contro Giorgia Meloni è stata Elodie, che lo ha fatto persino più volte e una di recente. Infatti, il mese scorso ha ricordato alla leader che non è Dio, e non sta a lei decidere «cosa sia giusto o sbagliato per le persone». «Possiamo avere idee diverse, vedere la vita in modo diverso, ma non c’è bisogno con tutto quel livore, cattiveria, incazzata, la lobby». Ha poi aggiunto che «ci sono modi e modi di dire, di parlare e di fare politica. Non credo che questo sia il modo giusto. Anzi, dovremmo cercare di capire come convivere tutti insieme nelle nostre diversità». Di recente, invece:

Oltre a Elodie, poi, anche Giorgia si è schierata contro l’omonima, in un modo un po’ più ironico, condividendo una storia e scrivendo che «anche io mi chiamo Giorgia ma non rompo i coglioni a nessuno». Poi è arrivata Ariete, giovanissima, che al suo concerto ha invitato i fan a informarsi e a leggere i programmi elettorali, soprattutto quello di Fratelli d’Italia. «Io non voglio commentare perché non sono un politico, voglio solamente dirvi di leggerlo e di pensare bene se voterete o se i vostri genitori pensano di votare quella persona lì, perché è limitante, brutto e ci sono tanti punti che non funzionano», ha detto.

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A seguire, anche Levante, che ha prima criticato il suo urlo “sono una donna, sono una madre, sono cristiana“, poiché qualcuno «potrebbe sentirsi escluso dal» suo «urlo orgoglioso che suona come una verità assoluta. Unica visione possibile. Mi vengono in mente le donne che non sono madri, le donne che non sono cristiane (ma certo, anche tutti gli uomini)». Poi parla del suo aver elogiato Mussolini, della distinzioni fra immigrati di serie A e di serie B, delle devianze, insomma non ha risparmiato proprio nulla.

Infine, ha alzato la voce anche Vanessa Incontrata, che si dice spaventata da Giorgia meloni in quanto «non amo e non condivido il suo tipo di politica». Parla in primis della manifestazione di Vox, che l’ha scossa, «perché conosco bene Vox, portavoce di un estremismo di destra per me inconcepibile. Da una donna io mi aspetto libertà, apertura mentale, invece sento discorsi che me la fanno sembrare un politico del 1920» (un pensiero simile lo ha anche detto Elodie di recente).

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Continua poi: «Io credo anche nelle regole, ci devono essere, ma su certi temi — l’aborto, l’inseminazione artificiale, l’adozione, le famiglie che non devono essere per forza uomo-donna — dovremmo essere già avanti, invece percepisco che con un politico come lei retrocediamo. E mi spaventa. Vorrei ascoltare parole di libertà, non solo libertà di parola». Speriamo solo che queste parole servano a qualcosa, se non a colpire i più adulti, almeno ai più giovani che comunque sono più indirizzati verso la sinistra.

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