Elon Musk ha chiesto al Pentagono di finanziare Starlink per la resistenza ucraina

Condividi

Elon Musk non riesce più a sostenere i prezzi di Starlink in Ucraina, e quindi ha deciso di chiedere una mano al Pentagono. Proprio qualche giorno dopo aver pubblicato un tweet un po’ controverso, spiegando quali, secondo lui, sono le condizioni che potrebbero portare alla fine della guerra in Ucraina (ovvero accontentare la Russia), esser stato accusato di essere pro-Putin e aver negato tutto, Elon Musk chiede al Pentagono di aiutarlo a sostenere le spese divenute insostenibili a causa di Starlink per la resistenza ucraina.

elon-musk-starlink-pentagono

«Elon Musk, mentre cerchi di colonizzare Marte, la Russia cerca di occupare l’Ucraina! Mentre i tuoi razzi rientrano con successo dallo spazio, i razzi russi attaccano la popolazione civile ucraina! Ti chiediamo di mettere a disposizione dell’Ucraina le stazioni Starlink e di arrivare ai russi sani di mente affinché prendano posizione», scrisse su Twitter. Il CEO rispose subito che «il servizio Starlink è ora attivo in Ucraina. Altri terminal sono in arrivo».

Cos’è Starlink? È un sistema che garantisce una connessione internet più veloce e stabile tramite più di duemila satelliti. In questo modo i cittadini non dovrebbero più avere difficoltà a comunicare fra loro e con i familiari, e la Russia non dovrebbe neanche più essere in grado di impedirlo (per farlo, dovrebbe colpire strutture fuori dall’Ucraina). Eppure, nonostante questo… Elon Musk è stato accusato di essere dalla parte della Russia.

«Elon Musk mi ha detto di aver parlato con Putin e il Cremlino direttamente dell’Ucraina. Mi ha anche detto quali erano le linee rosse del Cremlino», ha scritto Bremmer sul suo profilo Twitter, nella giornata di ieri. Nella sua newslettere ha aggiunto di aver «a lungo ammirato Musk come un imprenditore unico e che cambia il mondo, che ho detto pubblicamente. Non è un esperto di geopolitica». Tuttavia, Musk nega tutto e dice di aver parlato con Putin una sola volta in tutta la sua vita, 18 mesi fa.

Elon Musk e la richiesta al Pentagono per Starlink

elon-musk-starlink-pentagono

È l’uomo più ricco al mondo, ma evidentemente, secondo la rivelazione della Cnn, non riuscirebbe più a sostenere questa spesa, quindi avrebbe chiesto al Pentagono di finanziare il gigantesco network satellitare che ha organizzato in supporto all’Ucraina, composto da un diversi apparati che permettono di avere la connessione internet alla popolazione e all’esercito di Zelensky, una rete che tra l’altro si è rivelata formidabile per garantire le informazioni sul terreno alle unità della resistenza.

Questo significherebbe che se dovessero smettere di funzionare, i russi sarebbero in vantaggio in quanto, non a caso, all’inizio della guerra avevano attaccato proprio la rete delefonica ucraina sul fronte orientale e meridionale, e per questo era arrivato il soccorso di Elon Musk. Adesso però il suo conto è arrivato a 80 milioni di dollari e a fine anno supererà i 100, includendo le spese di manutenzione e anche la difesa dai cyber attacchi russi. Quindi su Twitter ha dichiarato di non poter più sostenere la spesa.

Ovviamente, non vuole un rimborso per quello che ha speso fino a oggi, ma ha anche detto che la sua società aerospaziale non può andare avanti a tempo indefinito, sebbene i media americani negli scorsi mesi avevano dichiarato che SpaceX non era sola, bensì finanziata da contributi da non meglio precisati «finanziatori privati», oltre che dal Regno Unito, dalla Polonia (che ha comprato 9 mila satelliti) e dal governo americano che ha pagato milioni di dollari per attrezzature e spese di trasporto.

elon-musk-starlink-pentagono

Secondo i documenti condivisi da SpaceX con il Pentagono, circa l’85% dei satelliti che costano 1.500 o 2.500 dollari, a seconda del modello, sarebbero stati pagati da altri, così come il 35% dei costi di connessione (circa 4.500 dollari al mese per ogni satellite). Ovviamente questo nuoce ancora alla reputazione di Musk che è stato già accusato di essere pro-Russia, ma già a settembre SpaceX aveva chiesto aiuto al Pentagono, e dopo che l’ambasciatore ucraino in Germania Andrij Melnyk aveva detto a Musk di «andare al diavolo», lui e il suo piano di pace, sembra che la decisione sia stata presa.

close

Non perderti le nostre news!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.