Elon Musk accusato di essere dalla parte della Russia, ma smentisce subito

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La settimana scorsa Elon Musk ha pubblicato un tweet un po’ controverso, spiegando quali, secondo lui, sono le condizioni che potrebbero portare alla fine della guerra in Ucraina. Tuttavia, le sue proposte accontentano tutte quelle della Russia di Putin. Per questo motivo, Ian Bremmer di Vice News lo ha accusato di aver pubblicato quel tweet dopo aver parlato con Vladimir Putin. Il CEO di SpaceX, però, ha negato di aver anche solo parlato con il tiranno russo.

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Se pensiamo a Elon Musk, ci viene in mente come abbia provato ad aiutare l’Ucraina in questa guerra che dura da mesi e che sta causando, come ogni guerra, troppe vittime. Ad esempio, qualche mese fa tramite il suo Starlink ha permesso agli ucraini di avere la connessione internet anche in mezzo al caos delle bombe e degli attacchi, dopo la richiesta del vice primo ministro ucraino, Mykhailo Fedorov.

«Elon Musk, mentre cerchi di colonizzare Marte, la Russia cerca di occupare l’Ucraina! Mentre i tuoi razzi rientrano con successo dallo spazio, i razzi russi attaccano la popolazione civile ucraina! Ti chiediamo di mettere a disposizione dell’Ucraina le stazioni Starlink e di arrivare ai russi sani di mente affinché prendano posizione», scrisse su Twitter. Il CEO rispose subito che «il servizio Starlink è ora attivo in Ucraina. Altri terminal sono in arrivo».

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Cos’è Starlink? È un sistema che garantisce una connessione internet più veloce e stabile tramite più di duemila satelliti. In questo modo i cittadini non dovrebbero più avere difficoltà a comunicare fra loro e con i familiari, e la Russia non dovrebbe neanche più essere in grado di impedirlo (per farlo, dovrebbe colpire strutture fuori dall’Ucraina). Eppure, nonostante questo… Elon Musk è stato accusato di essere dalla parte della Russia.

Elon Musk accusato di essere dalla parte di Putin

L’accusa proviene dal politologo americano Ian Bremmer, e pubblicata da Vice News, secondo cui Elon Musk avrebbe pubblicato quel tweet dopo aver parlato con Vladimir Putin. A dare la notizia al politologo sarebbe stato lo stesso Musk, che gli avrebbe confidato che «Putin sarebbe pronto a negoziare» a patto che venga garantita alla Russia l’annessione della Crimea e di tutti gli oblast di Donetsk, Lugansk, Cherson e Zaporizhzhia. Condizioni che ovviamente Kiev non accetterà mai.

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«Elon Musk mi ha detto di aver parlato con Putin e il Cremlino direttamente dell’Ucraina. Mi ha anche detto quali erano le linee rosse del Cremlino», ha scritto Bremmer sul suo profilo Twitter, nella giornata di ieri. Nella sua newslettere ha aggiunto di aver «a lungo ammirato Musk come un imprenditore unico e che cambia il mondo, che ho detto pubblicamente. Non è un esperto di geopolitica».

Intanto, però, il CEO di SpaceX, ha negato tutte le accuse. Taggato da Sven Henrich, gli viene chiesto se la notizia fosse vera, e lui ovviamente ha risposto negativamente, aggiungendo di aver parlato con Putin una sola volta in tutta la sua vita, 18 mesi fa. E tra l’altro l’oggetto della conversazione è stato lo spazio, quindi nulla che avesse a che fare con la guerra o con la guerra in Ucraina. «Abbastanza giusto. Grazie per il chiarimento. In questi giorni troppo spesso le impressioni sbagliate senza contesto vengono pubblicate», risponde Henrich.

Intanto, però, su Twitter si sono tutti fatti un’opinione su Elon Musk, dimenticando che sin dal principio ha sempre allungato una mano verso l’Ucraina attaccata. Tuttavia, quale sarà la verità?

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