Denise Pipitone: controlli su una ragazza della Calabria


Oggi ci siamo svegliati con una notizia su Denise Pipitone che ci ha fatto tremare: dopo Olesya, adesso gli inquirenti stanno controllando una ragazza 21enne di famiglia rom ma che vive a Scalea, in provincia di Cosenza in Calabria, dopo una segnalazione di un cittadino che non solo vedrebbe delle grandi somiglianze fisiche ma che, come riporta l’ANSA, avrebbe anche «riferito diverse circostanze che potrebbero fare ipotizzare la verosimiglianza di quanto riferito». La ragazza è molto collaborativa, ha fornito subito il nome dei suoi genitori e sta aiutando a ricostruire il suo passato.

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Fonte: web

Tuttavia, come ogni segnalazione, va presa con le pinze. Con Olesya ci siamo un po’ fatti prendere in giro, spesso vedendo delle somiglianze anche dove non c’erano (la ragazza era molto simile a mamma Piera da adulta, ma da bambina era davvero diversa dalla piccola Denise), ma questa volta si va con molta più cautela. Tuttavia, se da una parte c’è chi si illude troppo velocemente, ci sono anche commenti cinici come “lo fa per fama” o “perché non è stata segnalata prima“, per cui chiariamo per bene la situazione, e cerchiamo di ragionare.

Quel lo fa per fama lo avremmo potuto accettare con Olesya, perché effettivamente, dopo la prima puntata ci è davvero sembrato così. In quel caso i media russi ci hanno marciato sopra, e tanto anche. Ma di questa ragazza calabrese non sappiamo il nome, né abbiamo visto ancora il volto. Non sappiamo nulla su di lei se non che è una 21enne di Scalea di famiglia rom. In che modo starebbe cercando fama? E soprattutto, evitiamo di insultare una ragazzina solo perché simile a Denise Pipitone.

Perché non è stata segnalata prima? Semplice. Si sta parlando di questo caso da qualche settimana, da quando la ragazza russa ci ha fatto riportare alla mente quel che è successo 17 anni fa. Oltre ai primi mesi in cui i media ne parlavano sempre, poi le luci sul caso si sono spente sempre di più. Solo mamma Piera ha continuato sempre a cercare la sua bambina e a postare le locandine ma noi, come tantissime persone, abbiamo ripreso a pensarci solo da un po’.

Alcuni dicono anche che la ragazza si sarebbe potuta riconoscere da sola nel caso. Ma non è vero. Voi pensereste mai che tutte le certezze che avete su voi stessi, in realtà sono solo una storia inventata? Che non siete chi i vostri genitori vi hanno detto di essere? Che quelli non sono neanche i vostri genitori? I più, non si hanno tanti ricordi a 4 anni. Noi abbiamo i nostri ricordi perché li vediamo nelle foto, o perché ce li hanno raccontati. Denise Pipitone probabilmente non ha ricordi dei suoi primi anni di vita.

Per cui è giusto prendere la notizia con le pinze e andarci molto piano, senza dare per certo che questa ragazza sia sicuramente Denise Pipitone, ma allo stesso tempo non bisogna neanche dare per scontato che non sia lei. Anche per il fatto degli anni (tecnicamente Denise non ha ancora compiuto 21 anni, mentre questa ragazza ci sembra di capire che sia 21enne), chi non ci dice che non sia stata detta una bugia alla ragazza? Se il compleanno fosse anche lo stesso giorno, sarebbe una cosa troppo palese.

Denise Pipitone si trova in Calabria?

Non possiamo dirlo. Non possiamo essere certi che Denise Pipitone sia la ragazza di Scalea di origini romene su cui stanno facendo i controlli in questo momento, ma non possiamo dire che non sia lei, fino a prova contraria. La procura della Repubblica di Marsala è stata avvisata e solo la procura deciderà se, in base a quello che dice la ragazza e in base al suo passato ricostruito dagli inquirenti, si potrà procedere con il test del DNA che stabilirà se quella è davvero la nostra Denise Pipitone.

Intanto vi ricordiamo le ultime notizie, in particolare sulla pista che si sta seguendo su Anna Corona. Mercoledì è stata perquisita dopo 17 anni la casa dove viveva ma, ovviamente, non è stato trovato nulla perché la perquisizione sarebbe dovuta essere nel 2004, non dopo anni e anni. Chi l’ha visto ha raccontato che alle 13:17 sono arrivata i Sis per perquisire l’abitazione per ordine della Procura di Marsala in seguito a una segnalazione non anonima. Si parlava di un muro, ma era presente una botola di cui la proprietaria, come anche Piero Pulizzi, il padre biologico di Denise Pipitone, non sapevano nulla. Sotto alla botola c’era un pozzo ma, per fortuna, nessun cadavere al suo interno.

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Fonte: web

A proposito di Anna Corona, dobbiamo anche parlare del suo intervento a Quarto Grado, in cui si dice innocente e che, addirittura, vuole sapere la verità su quel che è successo a Denise Pipitone. Parole che però non sono servite a nulla, poiché il web è ancora fermamente convinto della sua colpevolezza insieme alla figlia Jessica Pulizzi. «Il mio cuore  vuole la verità. Non mi tiro indietro, per la verità. Sarei andata pure io alla fiaccolata: non temo di essere solidale con chi chiede la verità, perché anche io chiedo la verità. E anche la mia famiglia la chiede», ha detto al programma qualche giorno fa.

Adesso, però, tutte le attenzioni sono rivolte non solo ad Anna Corona e a come, quando Denise Pipitone è scomparsa, abbia fatto controllare alla polizia la casa sbagliata: «perché lo avrebbe fatto se non aveva nulla da nascondere come dice?», si domandano gli utenti che stanno seguendo il caso e che sperano che Piera Maggio possa ottenere al più presto la verità. Sotto i riflettori c’è anche la donna rom, in seguito alla puntata di Mattino Cinque in cui viene fatto un paragone fra la donna e una foto (noi non la posteremo perché riteniamo che queste cose dovrebbero restare all’interno delle indagini, in modo che i colpevoli ne sappiano sempre meno così da non fuggire o cavarsela, ancora).

E proprio per questo il fatto che la ragazza calabrese sia di famiglia rom non ci fa storcere il naso. Piera Maggio, la mamma di Denise Pipitone, ha più volte detto di essere convinta che la sua bambina nel 2004 non sia stata rapita dai rom, tuttavia «forse la bambina è stata data ai rom successivamente, ma chi ha preso mia figlia sotto casa sapeva quello che faceva», ha detto di recente a Quarto Grado.

Vi aggiungo anche una notizia fresca di ieri: Milo Infante, che proprio oggi andrà a Mazara del Vallo, ha rivelato ieri a La vita in diretta che una persona molto vicina alla famiglia Corona avrebbe deciso di parlare per raccontare dei dettagli molto importanti e che, chissà, potrebbero portarci a riavere Denise Pipitone a casa sua. Ovviamente non possiamo sapere le dichiarazioni poiché sono riservate, così come non sappiamo altro sulla storia della ragazza calabrese. Tempo al tempo, però, la verità viene a galla.

La video testimonianza della signora calabrese

Nelle ultime ore è stato pubblicato anche il video in cui la signora calabrese che ha segnalato questa ragazza alla polizia a causa delle sue grandissime somiglianze con Denise Pipitone, per cui ve lo incorporiamo qui in modo che tutti possiate vederlo e farvi un’idea. Come vedete le cose sembrano quasi coincidere, non ci resta che attendere un’ufficialità per capire se, dopo 17 anni, Piera Maggio potrà finalmente riabbracciare la sua bambina.

La storia di Denise Pipitone

Vi invito a visitare il sito ufficiale creato dalla famiglia di Denise Pipitone per informarvi meglio su questa storia. Noi cercheremo di riassumere, toccando però tutti i punti fondamentali. Era il primo settembre 2004, una bella giornata in Sicilia e la piccola Denise di quattro anni giocava nel giardino con la sua cuginetta. In quella strada abita anche una zia, che la vede correre verso casa alle 11.45 circa. Ma Denise Pipitone a casa non è mai tornata. Da quel momento, iniziano le ricerche.

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Fonte: web

Un mese e mezzo dopo la sua scomparsa, Denise è avvistata a Milano con un gruppo di nomadi, un uomo, due donne e tre bambine. La donna parla una lingua straniera, mentre la bambina italiano, come si vede da un video registrato da una guardia giurata che intanto avverte le autorità che purtroppo arrivano troppo tardi. I carabinieri sono convinti che quella fosse proprio Denise Pipitone.

Da quell’ottobre 2004, nonostante i tanti appelli della madre, i presunti avvistamenti (insieme anche a molte persone che pensano di essere la piccola siciliana, tra cui Olesya) che non hanno mai portato a nulla, la mamma di Denise, Piera Maggio, non ha mai perso le speranze, e noi ci auguriamo che prima o poi potrà abbracciare nuovamente sua figlia, e soprattutto avere la giustizia che merita.

A maggio 2021 la Procura di Marsala ha deciso di riaprire il caso della bambina scomparsa all’età di 4 anni proprio a causa degli ipotetici errori che ci sono stati nel corso degli anni, insieme a tutti gli ipotetici depistaggi. Al momento le indagini sulla scomparsa di Denise Pipitone sono ancora in corso e, dopo 17 anni, è stata perquisita la casa in cui un tempo abitava Anna Corona.

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