Whatsapp: entro sabato arriva l’aggiornamento


Il tanto temuto aggiornamento di Whatsapp è quasi arrivato, è sabato il limite massimo per poter decidere di accettare oppure disinstallare l’applicazione che per anni è stato un punto di riferimento per i messaggi e poi per le chiamate e le videochiamate. In ogni caso, ci sentiamo di ricordarvi che non è nulla di grave, non vi ruberanno i dati né niente che non avete già fatto accettando i cookie su qualsiasi sito che abbiate frequentato, come Whatsapp stesso ha sottolineato.

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Inizialmente erano dei rumors che poi sono stati confermati e che hanno portato tantissimi utenti a passare ad altre applicazioni analoghe, da Signal a Telegram, costringendo Whatsapp a fare un passo indietro. L’aggiornamento sulla privacy sarebbe infatti dovuto essere l’8 febbraio, ma è stato rinviato di tre mesi proprio per permettere all’associazione e agli utenti di informarsi per bene e comprendere che non c’è nulla di male.

Infatti l’applicazione di messaggistica più utilizzata, proprio considerando quanti utente ha perso in pochissimi giorni, ha deciso di fare chiarezza tramite un post che potete leggere sul blog ufficiale dell’applicazione di messaggistica, ma che noi vi riportiamo, solo con i punti salienti, in quest’articolo, in modo che possiate farvi una vostra opinione e decidere voi stessi se dare un’altra occasione all’app di messaggistica più utilizzata in Italia.

«WhatsApp si fonda su un concetto semplice: tutto ciò che condividi con familiari e amici rimane tra voi. Questo significa che continueremo a proteggere le tue conversazioni personali con la crittografia end-to-end. Grazie a questa misura di sicurezza, né WhatsApp né Facebook possono vedere i tuoi messaggi privati. Ed è per questo motivo che non teniamo traccia delle persone che chiami o a cui invii messaggi. WhatsApp non può nemmeno vedere la posizione da te condivisa e non condivide i tuoi contatti con Facebook.»

Il 15 maggio Whatsapp si aggiornerà obbligatoriamente

Se sei uno di quegli utenti che ha continuano a cliccare sulla X o sul ricordamelo più tardi, mi spiace ma non si scappa più. Entro sabato dovrai prendere una decisione: rinunciare definitivamente a Whatsapp oppure accettare i termini come ha fatto la gran parte degli utenti dopo che l’applicazione ha per bene spiegato questo nuovo aggiornamento.

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Photo by Anton on Pexels.com

Il problema principale, che era quello della privacy, è stato risolto qualche mese fa. La tua privacy non ne risentirà di nulla, potrai continuare a scambiarti messaggini con il tuo fidanzatino o con le tue amiche senza aver paura che vengano postate online. Il nuovo aggiornamento, al contrario di ciò che si pensa, «include invece modifiche che riguardano nuove opzioni facoltative a disposizione degli utenti che desiderano comunicare con le aziende su WhatsApp e offre maggiore trasparenza sulle nostre modalità di raccolta e utilizzo dei dati».

In queste settimane, tramite quel banner fastidioso nell’applicazione, hanno cercato di spiegare al meglio come funzionerà questa nuova policy con del materiale informativo, in modo che tutti avessero tempo per informarsi prima di questo imminente 15 maggio. In un aggiornamento del blog ufficiale di febbraio (l’ultimo su questo argomento) hanno anche sottolineato come fanno a offrire Whatsapp gratuitamente:

«Ogni giorno, milioni di persone scelgono di comunicare con le aziende tramite WhatsApp, perché trovano sia più semplice chattare, piuttosto che telefonare o inviare un’email. Addebitiamo alle aziende i costi per fornire assistenza clienti su WhatsApp, mentre per le persone il servizio è totalmente gratuito. Alcune funzioni relative agli acquisti sono integrate con Facebook, per consentire alle aziende di gestire il proprio catalogo tra le diverse applicazioni. Mostriamo i dettagli dell’azienda direttamente nelle chat di WhatsApp, in modo che siano gli utenti stessi a scegliere se interagire o meno con un’attività».

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Photo by Alok Sharma on Pexels.com

Ma non solo, hanno anche inviato una frecciatina agli utenti che hanno provato altre applicazioni: «Comprendiamo che in questo periodo alcune persone abbiano provato altre applicazioni di messaggistica per verificare quali opzioni offrono. Alcune applicazioni concorrenti dichiarano di non poter vedere i messaggi degli utenti. Tuttavia, se un’applicazione non offre la crittografia end-to-end come impostazione predefinita, significa che può leggere i messaggi. Altre applicazioni affermano di essere migliori perché hanno accesso a una quantità inferiore di dati rispetto a WhatsApp».

Hanno poi concluso ringraziando tutte le persone che li hanno aiutati «a fornire risposte e chiarimenti ai dubbi espressi in merito a questo aggiornamento e rimaniamo a disposizione per rispondere a qualsiasi domanda. Non abbiamo smesso di lavorare alle novità per il 2021 e saremo lieti di condividere alcune anticipazioni a breve». E voi avete già accettato il nuovo aggiornamento, o vi siete trasferiti su altre app?

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