Sul(l’ennesimo) Chiara Ferragni gate

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I giornali di destra non aspettavano proprio altro! Una bambina di 11 anni che critica Chiara Ferragni perché non è un buon esempio per le nuove generazioni. Dopo aver snobbato centinaia di post e di articoli perché personalmente al momento l’Italia ha decisamente problemi peggiori di una bambina (tranquilli, analizzeremo anche il commento della “bambina”) che non dovrebbe neanche avere un profilo Instagram che critica un personaggio pubblico solo perché ha postato una foto con il sedere di fuori (lei utilizza proprio “culo”, ndr.). Ma all’Italia piace distrarsi, piace pensare che una bambina “le abbia suonate” a Chiara Ferragni. E poi ci chiedono perché ce ne vogliamo andare all’estero.

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L’Emilia Romagna letteralmente immersa nel fango a causa della crisi climatica (oh no! Ho detto crisi climatica e non alluvione!) e i politici invece di pensare di fare qualcosa la utilizzano come background per set fotografici, mentre altri pensano di spendere milioni per la costruzione di un ponte fra due regioni che sono davvero messe male per quanto riguarda strade e ferrovie. Per viaggiare in treno da Taranto fino a Reggio Calabria ci vogliono 7 ore se vai per la costa ionica. Se sceglie la costa tirrenica ce ne vogliono 5, ma devi fare la bellezza di 3 cambi.

Gli universitari stanno cadendo, uno dopo l’altro. Solo nel 2023 ci sono quattro casi accertati di studenti che si sono suicidati anche a causa dell’università e delle pressioni che vengono non solo dalla famiglia ma dall’istituzione stessa. E la ministra dell’Università e della Ricerca non ha speso mezza parola a riguardo, mentre solo qualche mese fa aveva lodato l’ennesima eccellenza. Un’università con programmi di studio legati al secolo scorso, con facoltà umanistiche che non fanno esami scritti ma solo orali, con professori frustrati che considerano gli studenti come numeri di matricola. Con una crisi abitativa che a breve, con l’inizio del prossimo anno accademico, costringerà molti alla rinuncia agli studi.

Il governo ha letteralmente bocciato una proposta di legge per il salario minimo, perché altrimenti i ricchi e le aziende che li hanno votati non potrebbero più sfruttare i giovanissimi e anche gli adulti, perché noi parliamo dei ragazzi ma alla fine dei conti a venir sfruttati spesso sono gli stessi adulti. Giovani appena usciti dall’università che non riescono a trovare un lavoro, altri che non studiano né lavorano (l’Italia è il paese con la più alta percentuale di neet in tutta Europa). Ma noi pensiamo all’undicenne che critica Chiara Ferragni, e non lo facciamo analizzando come il commento sia stato scritto dalla madre, ma addirittura lodandola. Non siamo un paese ma una barzelletta.

Perché l’undicenne non ha criticato Chiara Ferragni

Partiamo dal commento. Un commento che ha ricevuto 23.508 likes (ore: 17.22) e 3129 risposte (fra cui quella della Ferragni stessa che forse avrebbe potuto rispondere in un altro modo, perché sia chiaro che questo non è un articolo di difesa di Chiara Ferragni, ma una critica alla società e ovviamente una lamentela perché sono le cose che mi riescono meglio con tutto il rispetto verso le altre diecimila cose che faccio). Noi il nome della bambina non lo diremo, nonostante sia ancora online e ben visibile. Ma vogliamo tutelarla. Almeno noi.

Bho io ho 11 anni ( quasi 12)e se vedo ragazzine di 15 anni che si fanno ste foto penso che sinceramente siano inadeguate a maggior ragione ke senso ha che lo faccia tu ? Cioè a parte che in questa foto non fai vedere vestiti o costumi da bagno ma praticamente te stessa nuda . Qual è il messaggio per noi ragazzine ? Che per farci notare dobbiamo metterci nude ?

Io non lo trovo un bel messaggio da mandare , compro tante cose tue quaderni costumi da bagno vestiti , mi piacciono molto però ultimamente trovo che tante foto sono diventate volgari danno messaggi sbagliati non c è un senso a questa foto . Mia mamma ha 34 anni e le foto in costume al mare le mette ho una bella mamma ma se mettesse una foto così io mi sentirei malissimo penserei che mi devo vergognare del suo comportamento nn ne sarei x niente fiera .

So ke nn lèggerai le parole di una ragazzina xò la vitto avrà la mia età tra non tantissimi anni e queste sono foto che restano x sempre su internet non penso sia qualcosa di cui andare fieri far vedere il culo così . Scusa ma questo è il mio pensiero

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Regolamento di Instagram: L’età minima obbligatoria per poter utilizzare Instagram è di 13 anni: chiediamo ai nuovi utenti di indicare la propria età quando si registrano per un account. “Sì ma il profilo lo gestisce la madre, è un account sportivo“. Beh, evidentemente no, visto che il commento dice esplicitamente di essere un’undicenne (e in un’intervista la madre dice di aver insegnato alla bambina a utilizzarlo). A meno che… A meno che il commento non sia stato scritto da una mamma pancina che non riesce a non criticare Chiara Ferragni perché ritiene che sia un cattivo esempio per la figlia.

A prescindere da ciò, comunque, anche le foto della bambina restano sul web, e con tutta l’intelligenza artificiale di oggi, non c’è niente di più pericoloso. Abbiamo visto solo qualche settimana fa come delle bambine siano state denudate da dei compagni di classe con un bot su Telegram disponibile per chiunque. Chiaramente, ci auguriamo che l’undicenne non corra mai alcun rischio, ma parlare di foto che restano da parte di una madre (perché mi rifiuto di cascarci, il commento è stato scritto da una madre che si è pure fatta i complimenti da soli) che pubblica foto, anche se innocenti, di una bambina online, è ipocrita.

Ma poi chi l’ha detto che Chiara Ferragni deve essere un esempio? Quello che più mi infastidisce di questa società è che si cercano gli esempi e gli idoli su Instagram, in un mondo virtuale dove una cosa è vera e tre solo false. Chiara Ferragni, Alessia Lanza, Giulia Salemi (x2), Giulia De Lellis e tutte le altre donne del web, sono influencer, modelle, tiktoker. Non sono educatrici. Non sono i genitori dei vostri figli. Non hanno alcuna responsabilità nei confronti dei bambini. Sono genitore 1 e genitore 2 che devono controllare la presenza online dei figli.

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Poi c’è anche la questione sessismo. Dov’è il commento della bambina sotto le foto di Fedez (citiamo lui in quanto legato con la Ferragni) o di qualsiasi altro uomo vip che sta costantemente a petto nudo? Perché una donna non può pubblicare una foto in costume, in intimo, mezza nuda, senza diventare automaticamente un cattivo esempio per le nuove generazioni? Come se poi i bambini e gli adolescenti non avessero dei genitori che hanno letteralmente il compito di educarli a cosa sia giusto e cosa sia sbagliato. Che facciamo, diamo tutta questa responsabilità alle donne del web in modo da poterci dedicare completamente al profilo Instagram delle figlie?

Mia mamma ha 34 anni e le foto in costume al mare le mette ho una bella mamma ma se mettesse una foto così io mi sentirei malissimo penserei che mi devo vergognare del suo comportamento nn ne sarei x niente fiera“, scrive la “bambina”. Questa è una cattiveria gratuita e non è in alcun modo un “pensiero” come fa passare la madre di questa bambina. Bisogna vergognarsi di un genitore se scrive cattiverie online, se insegna a essere gelosi, invidiosi e se fa il bullo, bisogna vergognarsi se non rispetta le scelte di un figlio, se lo picchia o se cerca di modellarlo a suo piacere annullando la sua identità. Non se posta una foto in mutande online.

Mi spiace per l’undicenne, perché è stata costretta a diventare “famosa” dalla madre, proprio come fa Chiara Ferragni con i figli. Ma almeno loro, per adesso, un profilo Instagram che va contro le regole del social non lo hanno, e soprattutto non vanno a giudicare le mamme degli altri pretendendo che ti insegnino qualcosa. Alla fine, le vittime sono sempre i fanciulli. Vittime di una società che cerca esempi da imitare online, e vittime di genitori che hanno dimenticato di aver partorito delle persone, non una propria idea.

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