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Due chiacchiere con un ultrà: quello che nessuno dice

Molto spesso ci capita di sentire o leggere online molte cose, spesso di cattivo gusto, sugli ultrà. Ma chi sono? Secondo la definizione di Treccani, questo termine è utilizzato «per indicare un tifoso fanatico di una squadra di calcio, spesso appartenente a gruppi organizzati (che così denominano sé stessi), autore di atti di vandalismo e di violenza contro appartenenti e sostenitori della squadra avversaria».

Per cui, persino Treccani tende a discriminare i gruppi di tifosi molto appassionati ma che, spesso, sono solo tifosi e quindi non delinquenti. Tuttavia, spesso la definizione può essere anche vera, molte volte ci capita di leggere che sono proprio gli ultrà a tramutare delle rivolte pacifiche in rivolte violente e, tra l’altro, molti di loro fanno anche parte di partiti politici di estrema destra non molto rispettabili. Ma è giusto fare di tutta l’erba un fascio?

Oggi con noi abbiamo uno di questi tifosi, un ragazzo che ha deciso di rimanere anonimo e che si definisce un tifoso sfegatato della sua squadra del cuore, tuttavia ogni giorno, o meglio, ogni volta che ne ha l’opportunità, si trova a discutere contro chi tende a generalizzare sul termine, facendo passare anche lui, insieme ad altre persone innocente, come un fascista di destra. Vediamo insieme cosa ha da dire.

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Fonte: twitter @old_ultras

Un ultrà risponde

Per rendere l’intervista come una chiacchierata informale fra due amici, ci limiteremo a scrivere quello che ci siamo detti, mettendo in grassetto la domanda che abbiamo posto e in corsivo la sua risposta.

«Tu ti definisci un ultrà, tuttavia, spesso questo termine viene frainteso ed è sinonimo di estremista di destra molto violento. Per questo motivo voglio chiederti, cosa significa per te esserlo?».

«Allora un ultrà. Prendo in prestito una frase letta proprio ieri: «Siamo romantici, siamo nostalgici, siamo follemente innamorati, siamo per i valori», anche se per la maggior parte della gente siamo «i violenti da stadio». In realtà questo mondo è molto più grande e complesso proprio perché all’interno vi è presente chiunque, da un dottore, ad un disoccupato, da un avvocato, ad uno che ha la partita iva. Ecco perché generalizzare sulla parola, apostrofandoci come delinquenti, è sbagliato.

Il nostro mondo è fatto di rivalità e amicizie, è vero, ma fidati che nell’ultrà, quello vero, troverai anche rispetto verso l’avversario anche più odiato. Rispetto al tifoso normale siamo quelli che per la squadra sono pronti a fare di tutto iniziando anche “solo” dalle trasferte, cosa che un tifoso normale, al giorno d’oggi, preferisce evitare e quindi vede la partita sul divano al caldo, cosa che per noi è sofferenza».

«Ma se gli ultrà sono in realtà persone calme, perché credi che in molti considerino gli ultras fascisti o violenti?»

«Veniamo considerati violenti e fascisti perché in ogni telegiornale, se succedono scontri, vedi la fila dei giornalisti tutti pronti per il servizio perché fa notizia lo scontro allo stadio o tra due tifoserie. E qui sorge spontanea una domanda: perché non si parla di tutte le iniziative solidali degli ultrà? Non farebbe notizia? Ovviamente fa più notizia lo scontro e non le cose positive (ritengo che così come si parli di cose negative sia giusto menzionare cose positive).

Hai mai sentito degli ultrà cremonesi che hanno invitato i propri tifosi e rinunciato loro stessi ai rimborsi della stagione passata per donare il compenso alla gente più bisognosa? Gli ultrà del foggia ad esempio si sono recati insieme a donare il sangue o ricordo un anno fa una raccolta di peluche per i bambini degli ospedali, o una cosa collettiva degli ultrà d’Italia per il terremoto di Amatrice dove con i soldi raccolti siamo riusciti a costruire un nuovo campo sportivo.

Di queste cose non ne senti parlare perché non fanno views ed è più facile additarci come “i violenti”, “i criminali”. Fascisti, perché? Me lo chiedo anche io, io sono tutt’altro che fascista e penso tu lo sappia bene: nel nostro mondo e per il mio modo di vedere le cose la politica dovrebbe starne fuori, la politica va fatta in strada non allo stadio.»

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Fonte: twitter @old_ultras

«Tuttavia, molti ultrà sono violenti. Per cui, fino a che limite si può spingere un tifoso per non passare all’estremismo?»

«Più che un limite, la storia è che molti hanno infangato il nostro nome professandosi ultrà ma poi immagina cosa hanno fatto?! Mi viene rabbia vedere che gente che si impegna per far vedere un’altra faccia del nostro mondo, la faccia bella che proprio non emerge a causa di azioni di persone irrispettose, quindi crolla tutto e dobbiamo ripartire da zero.

Mi riferisco ad alcuni scontri dove sono uscite delle vittime. Io sono un ultrà e, sì, cerco lo scontro ma deve essere a mani nude, se ti porti coltelli o cose simili tu non vuoi scontrarti ma vuoi davvero ammazzare qualcuno e non sei uno di noi. Ora può sembrare un controsenso ma vedila come in un ring, dopo lo scontro se il mio rivale ha bisogno, io lo aiuto.»

«Cosa bisognerebbe dire a qualcuno che non è nel mondo dello sport per far comprendere che non siete (non tutti, almeno) dei fascisti violenti?»

«Di informarsi e di non andare dietro alle prime chiacchiere del tg dove veniamo costantemente affiancati al fascismo. Spesso ad esempio la curva rispecchia la politica cittadina (anche se non sempre). Se ci pensi alla fine chi va allo stadio? E qui torniamo alla tua prima domanda, gente facente parte di una determinata città.»

«Cosa ne pensi di quello che è successo a Federico Gentile, capitano del Foggia a cui è stata incendiata la porta di casa, in cui vive con la moglie e due figli piccoli, nel bel mezzo della notte?»

«Credo che, come al solito non si è fatto in tempo a dire “ba” che subito sono volate accuse alla tifoseria, che però ha subito ha preso le distanze. C’è poco da dire tranne che spesso prima di accusare la gente che va allo stadio e che in parte ti paga anche lo stipendio bisognerebbe aspettare le indagini (sempre se non si ha qualche scheletro nell’armadio da nascondere).»

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Fonte: twitter @tamminenjuha

Voi cosa pensate degli ultrà? Credete che siano tutti uguali, o siamo riusciti a convincervi del contrario?

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Giulia

Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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