Euphoria 3 ha appena ucciso un personaggio nel modo più disturbante possibile
[ATTENZIONE SPOILER MOLTO IMPORTANTE DELLāEPISODIO 7 DELLA TERZA STAGIONE DI EUPHORIA, NON LEGGERE SE NON HAI ANCORA VISTO LāEPISODIO]
Euphoria ha sempre avuto un rapporto quasi malato con la violenza, il trauma e il desiderio del pubblico di vedere certi personaggi soffrire. Ma lāepisodio 7 della terza stagione probabilmente supera qualsiasi cosa la serie abbia fatto finora. E il motivo ĆØ uno soltanto: la morte di Nate Jacobs.
Il personaggio interpretato daĀ Jacob ElordiĀ esce di scena in modo brutale, grottesco e profondamente ansiogeno (io ho avuto davvero la nausea), in quella che sembra una vera e propria punizione costruita non solo per lui, ma anche per lo spettatore. PerchĆ© secondoĀ Sam LevinsonĀ era esattamente questo lāobiettivo: costringere il pubblico a confrontarsi con il proprio desiderio di vendetta.
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ToggleNate Jacobs muore dopo essere stato sepolto vivo
Nel corso delle prime stagioni Nate ĆØ diventato uno dei personaggi più odiati dellāintero universo di Euphoria. Violento, manipolatore, controllante, emotivamente abusivo. Una presenza tossica capace di distruggere chiunque gli stesse intorno. Ed ĆØ proprio per questo che la terza stagione ha iniziato a fare qualcosa di stranissimo con lui.
PerchĆ©, lentamente, Euphoria aveva cominciato a mostrare qualche crepa nella sua corazza. Momenti di fragilitĆ , scene quasi umane, piccoli dettagli pensati chiaramente per complicare il giudizio del pubblico. Non abbastanza da renderlo ābuonoā, ovviamente, ma sufficienti per rendere molto più scomoda la sua caduta. E infatti la sua morte non ha assolutamente nulla di liberatorio.
Nellāepisodio 7, Nate viene sequestrato dopo essere giĆ stato brutalmente aggredito e mutilato. I rapitori lo seppelliscono vivo lasciandogli soltanto un piccolo condotto dāaria mentre attendono il pagamento del riscatto. Ed ĆØ qui che la scena diventa completamente delirante. PerchĆ© proprio attraverso quellāunica apertura riesce a entrare un serpente a sonagli che lo morde, provocandone la morte.

Una sequenza claustrofobica, sporca e quasi insopportabile da guardare, costruita per trasformare il concetto di ākarma narrativoā in qualcosa di profondamente disturbante.
La scena diventa ancora più inquietante quando a trovare il corpo sono Cassie Howard e Maddie Perez, interpretate da Sydney Sweeney e Alexa Demie. Due personaggi profondamente segnati dalla violenza psicologica ed emotiva di Nate che si ritrovano improvvisamente davanti alle conseguenze più estreme della sua spirale autodistruttiva. Ed è qui che Euphoria evita completamente qualsiasi catarsi.
Non cāĆØ soddisfazione. Non cāĆØ liberazione. Non cāĆØ nemmeno quella sensazione da āfinalmente ha avuto ciò che meritavaā. La serie rende tutto cosƬ crudele e malsano da trasformare la vendetta in qualcosa di quasi nauseante. Ed ĆØ probabilmente questo lāaspetto più forte dellāintero episodio.
Sam Levinson voleva mettere il pubblico davanti al proprio desiderio di vendetta
In unāintervista aĀ Esquire, Sam Levinson ha spiegato di aver costruito la morte di Nate proprio intorno a questo cortocircuito morale. Il creatore della serie ha raccontato di sapere perfettamente cosa desiderasse il pubblico dopo anni passati a odiare Nate Jacobs: vedere il personaggio pagare per tutto il male fatto. Ma invece di offrire una classica punizione narrativa, Levinson ha deciso di spingere la scena oltre qualsiasi comfort emotivo.
«à questo tipo di cosa divertente in cui so cosa vuole il pubblico in termini di giustizia o karma e con questo in mente, penso sempre: come posso dare loro ciò che vogliono, ma renderlo così orribile e ansioso che quando succede, il pubblico non è così sicuro di volerlo?», ha affermato Sam Levinson.

Lāidea era semplice e inquietante allo stesso tempo: dare agli spettatori ciò che volevano, ma in una forma talmente orribile da farli dubitare di averlo voluto davvero. E sinceramente? Funziona fin troppo bene. PerchĆ© dopo lo shock iniziale resta addosso una domanda piuttosto pesante: Nate meritava davvero una fine del genere?
La scena con i serpenti era pericolosa anche durante le riprese
Come se la scena non fosse giĆ abbastanza tesa, Levinson ha raccontato anche un dettaglio piuttosto assurdo sulla lavorazione dellāepisodio. Durante le riprese a Lancaster, infatti, la troupe stava lavorando realmente con serpenti a sonagli. Gli addestratori avevano persino avvertito cast e produzione del rischio concreto: in caso di morso, una persona avrebbe avuto circa unāora di vita, mentre lāospedale più vicino si trovava a oltre unāora e mezza di distanza. Un dettaglio che rende tutta la sequenza ancora più angosciante, soprattutto considerando quanto la scena punti tutto sulla sensazione di inevitabilitĆ , panico e morte imminente.

La morte di Nate Jacobs rappresenta perfettamente il cambio di tono della terza stagione. Con il salto temporale e lāuscita definitiva dal contesto adolescenziale, Euphoria sembra aver abbandonato qualsiasi rete di sicurezza narrativa. I personaggi non sono più protetti dallāidea di essere āsolo ragazziā che commettono errori. Ora le conseguenze diventano definitive.
Ed ĆØ proprio questo che rende la morte di Nate una delle scene più disturbanti dellāintera serie: non ĆØ costruita per soddisfare il pubblico, ma per metterlo profondamente a disagio. Dopo anni passati a desiderare la caduta di Nate Jacobs, Euphoria costringe infatti gli spettatori a guardare quella punizione abbastanza da vicino da rendersi conto di una cosa piuttosto inquietante: forse il confine tra giustizia e crudeltĆ ĆØ molto più sottile di quanto sembri.
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Giulia, 27 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull'italiano standard e neostandard, "paladina delle cause perse" e insegnante di Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty


