Cos’è la regola dell’1%

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Avete mai sentito parlare della regola dell’1%? No? Allora scopriamola insieme e cerchiamo di migliorare la tua vita o qualche aspetto di essa. Questa regola infatti non è applicabile solo al livello economico, sebbene forse sia quello per cui è più sfruttata, ma anche semplicemente per la lettura di un libro, per la scrittura, persino per l’approfondimento di qualcosa. In inglese e dal guru australiano della finanza che l’ha ideata, è chiamata l’1% rule.

In un periodo in cui dobbiamo affrontare la disoccupazione e la shrinkflation, risparmiare è quello che ci preoccupa di più. Lo stesso vale per il periodo in cui si avvicina la sessione estiva e quindi dobbiamo dedicare tutto il nostro tempo allo studio, trascurando molte altre passioni. Tuttavia, c’è un modo, la regola dell’1%, che serve proprio per far sì di non trovarci nei guai. In quest’articolo esporremo la teoria e vedremo come funziona, in particolar modo nel campo economico.

Accenniamo giusto a un’altra applicazione che potete fare della regola dell’1%, che consiste semplicemente nel dividere la nostra giornata in base agli impegni e al tempo. Mi rendo conto che studiare e lavorare implica avere poco tempo libero, ma 15 minuti di riposo li troviamo. E se quei 15 minuti delle 24 ore, quindi quell’1% della vostra giornata, fosse impegnato in, non so, lettura? O nel giocare alla Play Station? O nello scrivere un capitolo del libro che avete in mente?

Vi renderete conto che non c’entra niente con la variante economica, che serve solo per farvi pensare, ma questa regola può davvero essere efficiente per farvi fare quante più cose volete. In questo caso, vi consiglio di provare anche il metodo del pomodoro.

Tutto quello che devi sapere sulla regola dell’1%

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Foto di Pixabay da Pexels

Iniziamo dal cos’è! La regola dell’1% è stata pensata da Glenn James, un guru australiano della finanza, celebre voce dei podcast My Millenial Money. In un’intervista con la CNBC ha spiegato come è nata l’idea e in cosa consiste. Nel suo caso, nel caso originale, è fatto per evitare di spendere troppi soldi in cose che non servono. Ha iniziato con un esempio: un giorno ha comprato un Apple Watch di $1,300, e il giorno successivo si è reso conto che non ne aveva proprio bisogno, per cui ha deciso di fare qualcosa a riguardo.

La regola dell’1% di James stabilisce che, se vuoi comprare qualcosa non necessario che costa quanto o supera l’1% del reddito lordo annuo, bisogna aspettare almeno un giorno prima di comprarla. In quelle 24 ore devi meditare e chiedere: «ne ho davvero bisogno? Posso permettermelo? Lo userò davvero? Me ne pentirò?». Se dopo averci ragionato sembrerà ancora una buona idea, allora puoi procedere all’acquisto.

Ha poi spiegato che «la regola dell’1% è solo una guida – è semplice e funziona davvero per me», e lui la raccomanda anche per chi guadagna meno di $200.000 all’anno. «Se guadagni 2 milioni di dollari l’anno, probabilmente non funziona per voi. Per chi guadagna tanto, l’1% della loro paga annuale può impostare un importo limite che è troppo alto». Ma a volte anche per chi guadagna di meno, potrebbe essere inefficace e quindi invece dell’1% bisogna scendere allo 0,5%. «Qualunque sia la percentuale, dovrebbe avere un senso in base alla vostra situazione finanziaria, esigenze, obiettivi e priorità», ha aggiunto.

«Magari vuoi risparmiare per comprare una casa o per il pensionamento anticipato. Se è possibile limitare una spesa, è possibile risparmiare soldi e raggiungere i vostri obiettivi più velocemente», ha commentato e suggerito. Insomma, non per forza la regola dell’1% funziona, ma il solo pensare: questa cosa mi serve davvero?, potrebbe farvi comprendere che no, non è così. Tra l’altro è molto utile anche per evitare gli acquisti compulsivi che in questo periodo di crisi di certo non sono una necessità.

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