Perché oggi e domani devi andare a votare

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In questi due giorni, 20 e 21 settembre, l’Italia si recherà alle urne per esprimere la propria preferenza riguardo al referendum sul taglio dei parlamentari (e, in alcune regioni, anche per la presidenza regionale). Per cui, oggi come ogni giorno, voglio ricordare a chiunque mi legga di andare a votare.

Non vi dirò chi votare, non cercherò di convincervi ad andare a votare quel che preferisco io, voglio solo farvi capire perché è importante che, tra oggi e domani, sprechiate qualche minuto della vostra giornata per esercitare un vostro diritto e adempiere a un vostro dovere.

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Fonte: freepik

«Ma non so cosa votare!», «Ma sono tutti falsi ipocriti che pensano al proprio tornaconto personale». Beh, in primis, informati. Cerca di capire le motivazioni di chi vota sì (“un parlamento snello sarà più efficiente”) e di chi vota no (“ci saranno meno rappresentanti per la popolazione, creando una distanza ancora più netta”) al Referendum e studia in quale delle due ipotesi si incastra maggiormente il tuo pensiero.

Per il secondo dubbio, a meno che tu non sia della Campania, della Liguria, delle Marche, della Puglia, della Toscana, del Veneto o della Valle d’Aosta, questo non ti riguarda, perché dovrai solo votare no. Se invece sei originario di una di quelle regioni, allora informati (sì, chi lo avrebbe mai detto), leggi i programmi elettorali dei candidati, quello che dicono sui social e al pubblico. Chi ti sembra quello meno peggiore? Bene, hai scelto chi votare.

Però, devi andare a votare, sia per il referendum che per le elezioni regionali. E adesso ti spiegherò perché.

Perché devi andare a votare al referendum

In questo caso parliamo del referendum perché è attuale e anche nazionale, ma sentitevi liberi di applicarlo a qualsiasi tipo di elezione: il pensiero non cambia, andare a votare è sempre importante e necessario. Non ci sono scuse che tengano.

Per prima cosa, votare è un tuo diritto per cui i tuoi antenati e le tue antenate hanno lottato per secoli affinché divenisse universale (il suffragio universale maschile è stato concesso in Italia nel 1912 e poi nel 1918). Non votando, fai un torto a te stesso e anche a loro, a maggior ragione se sei donna. Lo sai che le donne in Italia possono votare solo dal 1946? E tu, che magari ti reputi femminista e sostieni l’uguaglianza, vuoi davvero mancare di rispetto a chi ha incendiato cabine postali per concederti questo lusso?

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Fonte: msmagazine

Ma non solo, perché votare è anche un tuo dovere, quindi, prima di lasciare la tessera elettorale bianca e poi fare una storia su Instagram, una volta usciti i risultati, lamentandoti di come gli italiani, ancora una volta, non abbiano saputo votare, pensaci due volte. Se non voti per questo referendum, non ti lamenti. Se non voti, contribuisci a far vincere il partito o l’idea che ti piace meno. Se non voti e poi passi il resto dell’anno a lamentarti di come i politici siano tutti incapaci, ricordati che sei colpevole della loro ascesa.

Sì, a volte è difficile scegliere perché non riesci a trovare proprio un’idea o una persona in cui rispecchiarti, ma hai ben tre settimane per informarti al meglio, per cui sfrutta il tempo concesso per cercare il meno peggio e far valere il tuo diritto.

Il voto è l’unico modo in cui tutta la popolazione può farsi sentire (tranne scendendo in piazza), in cui puoi far ascoltare tu, singolo cittadino, la tua voce e le tue idee, stando sicuro che non saranno solo sentite, ma proprio ascoltate, che varranno qualcosa.

«Il mio voto non farà la differenza». Sì, hai ragione: il tuo voto non fa la differenza. Ma il tuo voto insieme ad altre mille, duemila, tremila persone che la pensano esattamente come te e non andranno a votare al referendum, sì. Per cui, quello che voglio lasciarti con questo articolo, è la voglia di far qualcosa per il tuo paese e per il tuo futuro, e, se non per il tuo, per quello dei tuoi figli, dei tuoi nipoti, dei tuoi amici, di chiunque continuerà a vivere in Italia.

Vai a votare, e vota bene.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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