Montemagno, le frasi sessiste e le scuse: quando la toppa è peggio del buco

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Marco Montemagno è un esperto di comunicazione che utilizza i social per spiegare il market, tuttavia questa volta ha fatto una “gaffe”, chiamiamola così, pazzesca, macchiandosi di quello che chiameremo mansplaining allo stato puro. Persino le “scuse” sono state peggio di quel che ha detto. L’influencer sui suoi profili social conta milioni di followers tra Instagram, TikTok, Twitter e Facebook. Insomma, per essere un espero di comunicazione popolare in tutta Italia e a cui si affidano tantissime persone, il suo errore è stato abbastanza grave.

«Le parole di Marco Montemagno sono gravi e imperdonabili, prima di definirsi un esperto di comunicazione, faccia un passo indietro. Un esperto di comunicazione dovrebbe assolutamente sapere che la libertà di espressione non prevede l’uso di parole sessiste o discriminatorie», scrive un utente su Twitter, commentando la questione. Un’altra invece «Montemagno mi ricorda quei ragazzi che dicono alla fidanzata come vestirsi perché lei è un prolungamento del suo corpo e lui deve controllare la percezione che le persone (gli altri uomini) hanno di lei».

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Ma cos’è successo? Cos’ha detto di così grave Marco Montemagno per scatenare l’ira delle femministe e di qualsiasi persona sia capace di comprendere cos’è giusto e cos’è sbagliato?

Marco Montemagno e il reel sessista

Tutto inizia da un video in cui consiglia alle ragazze di non spogliarsi sui social. «Amiche mie credete allo zio vecchio. Questo non è un modo di esprimere la vostra libertà, è purtroppo un modo di dimostrare una grande inferiorità perché una non è in grado di fare nient’altro che far girare le chiappette. Anche perché immagina quando poi cazzo crepi e sulla tua lapide c’è scritto “Eh come faceva vedere le pere su TikTok era da numero uno». Vorrei lavarmi gli occhi e dimenticare quello che ho letto.

«È pieno di ragazzette che mostrano le pere su TikTok e fanno girare il culetto così. Apro parentesi, amiche mie credete allo zio vecchio. Questo non è un modo di esprimere la vostra libertà, è purtroppo un modo di dimostrare una grande inferiorità perché una non è in grado di fare nient’altro che far girare le chiappette. Anche perché immagina quando poi cazzo crepi e sulla tua lapide c’è scritto “Eh come faceva vedere le pere su TikTok era da numero uno”. Non lo so se vuoi essere ricordata così».

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Partiamo dal presupposto che una donna, un uomo, una persona no-binary, è libera di mostrare e non mostrare quello che vuole sul suo profilo social, a prescindere da quello che dice un Marco Montemagno o una persona qualsiasi. Ci potrebbero essere delle conseguenze come delle persone schifose che postano le foto in canali su Telegram? Sì. Ci potrebbero essere dei datori di lavoro che non ti assumono perché hai delle foto in costume da bagno? Sì. La colpa è della donna che posta o dell’uomo malato di mente o con una mente ristretta? Domanda retorica.

Comunque Marco Montemagno si è accorto subito di aver fatto una gaffe, e ha rimosso il video dopo i primi commenti negativo, ammettendo anche che fosse «un video vergognoso e offensivo. Di un uomo 50enne bianco che fa mansplaining in modo paternalistico a delle ragazze su come devono usare il loro corpo. Inizierò a leggere, documentarmi, aprire la mia testa per capire meglio il mondo femminile. Organizzerò interviste con donne per parlare del tema. Sono nato negli anni 70 sono intriso di cultura italiana maschilista…». Ma non finisce qui.

Tralasciando i commenti dei maschi bianchi etero che si lamentano delle sue scuse scrivendo cose come «hai detto la realtà com’è, da 18 a 70 tutti a mostrare culi e tette, e che è sta roba» oppure «il buon senso sacrificato al politicamente corretto. No dai…» o ancora «non voglio pensare arrivino per una flessione dei consensi misurati attraverso un follow», in realtà è stato un commento di Marco Montemagno sotto il video di valeriafonte.point a causare uno scandalo ancora peggiore.

E Marco Montemagno? Ha preso posizione? Beh. «umh dal tono mi sa che non ascolti per comprendere ma per avere ragione (dimmi che non sei di quella categoria, that’s not good). Non abbiamo nessun messaggio e commento bloccato (cosa stai inventando? Chi, dove?). Appena ho una presa di posizione pubblica te lo comunico con raccomandata con ricevuta di ritorno. Nel frattempo chiudi le gambe che fa freddo 🙂». Per l’amor del cielo. Nel frattempo chiudi le gambe che fa freddo?! Ma in che senso?

Marco Montemagno

In seguito all’articolo di Open a riguardo, l’influencer ha voluto spiegarsi: «Il video, come ho scritto nel commento a Valeria Fonte, è uscito male. Volevo discutere di profili social utilizzati per lavoro dove i contenuti si limitano ad una esposizione del corpo femminile. Per quanto tale scelta sia assolutamente lecita, senza alcun intento offensivo, sessista e discriminatorio, volevo lanciare un dibattito su tale scelta di contenuti come strategia di marketing. Non era assolutamente mia intenzione dare lezione su come le donne dovrebbero utilizzare il proprio corpo. Quando abbiamo capito che il video era interpretabile come sessista, lo abbiamo rimosso».

Sui social, però, Marco Montemagno è ormai cancellato. E va bene, potrà continuare ad avere visualizzazioni dai maschietti pudici che non postano foto del proprio corpo (quindi, mi spiace personal trainer!).

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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