F1, Lewis Hamilton continua a far discutere la FIA: gli ultimi aggiornamenti

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Il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton ha mantenuto un silenzio assordante dopo le scelte operate da Michael Masi, troppo a lungo ormai. Infatti, la FIA ha risposto con una “strategia” volta a scongiurare le (forse) remote possibilità di un ritiro.

Dopo gli eventi che hanno segnato la vittoria di Max Verstappen al GP di Abu Dhabi 2021, la quale gli ha permesso di conquistare il suo primo Mondiale Piloti – questa stagione potremo vederlo correre con il numero 1, riservato al campione del mondo – Hamilton in seguito alle dovute congratulazioni si è lasciato momentaneamente alle spalle la sua immagine pubblica. Gli ultimi aggiornamenti erano giunti proprio dal fratello Nicolas, che rassicurava i suoi fans con commenti simili a: “sta bene, è okay“.

Ma comunque, Lewis è stato visto lasciare un beauty shop nella città di Beverly Hills, nella contea di Los Angeles, lo scorso giovedì, 13 gennaio.

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Fonte: Daily Mail

Il ritorno di Lewis Hamilton sarebbe legato all’indagine della FIA

Sono fonti vicine allo stesso pilota a comunicare questa notizia: pare proprio che il ritorno di Hamilton in Formula 1 sia strettamente legato al verdetto che verrà sancito una volta concluse le indagini iniziate dalla FIA, riguardo agli eventi che hanno caratterizzato il GP di Abu Dhabi 2021.

Purtroppo la Mercedes non ha ancora ricevuto alcuna risposta da parte del pilota, il quale starebbe (o forse no) aspettando i risultati delle indagini prima di optare per una scelta definitiva. Potrebbe ritirarsi immediatamente dalla F1 prima dell’inizio della stagione già alle porte, oppure continuare a sognare l’ottavo titolo mondiale.

La notizia ufficiale è stata rilasciata da Craig Slater, giornalista di Sky Sport UK, nonostante i commenti pubblicati sui social tramite il profilo della stessa scuderia sembrassero premere per una riconferma del pilota: Hamilton ha deciso di attendere i risultati delle indagini e ponderare la sua ultima decisione soltanto in base a questi. Infatti, era stato proprio il pilota a richiedere di annullare i ricorsi attuati dalla Mercedes attraverso l’appello al Tribunale di Parigi.

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Fonte: Twitter

Eppure, sembra impossibile pensare che Lewis possa annunciare il suo ritiro al mancare di due mesi dall’inizio della stagione.

Ancora più improbabile credere che possa informare Toto Wolff, team principal della Mercedes, a distanza di due settimane dal primo Gran Premio del 2022: Hamilton e Wolff si sono dati appuntamento per gli ultimi giorni del mese di febbraio, e questa notizia sembra poter far sperare che Lewis, in verità, non abbia intenzione di abbandonare il suo team con così poco preavviso.

Il silenzio di Hamilton pare essere diventato un’arma d’attacco, piuttosto che uno strumento di difesa: la pressione che al momento riversa sulla FIA intenta a giudicare le vicende di Abu Dhabi aumenta esponenzialmente ad ogni giorno che avanza, ad ogni giorno senza risposta dal pilota campione del mondo.

Soprattutto quando sui social network iniziano a circolare immagini di dubbia provenienza degni dei migliori maestri del photo editing:

Le indagini sul GP di Abu Dhabi

Ma la FIA ha qualcosa in contrario. Dopo aver escluso dal nuovo organigramma Michael Masi (e Nikolas Tombazis, l’ingegnere che ci aveva spiegato i nuovi cambiamenti introdotti nella stagione prossima all’arrivo) in quanto ritenuto responsabile degli eventi che hanno segnato la gara al Yas Marina Circuit, la FIA ha annunciato che le indagini appena iniziate sugli eventi che hanno determinato il GP di Abu Dhabi giungeranno ad una conclusione non prima del 18 marzo, ovvero il giorno in cui sono già state programmate le prove libere del GP del Bahrain.

Allora, sarebbe impossibile per Hamilton riferire la sua decisione all’imbrunire del primo Gran Premio del 2022.

É la nota della FIA a confermarlo: “Il presidente della FIA ha avviato una consultazione con tutti i team di F1 su varie questioni, inclusa questa. Il 19 gennaio un punto all’ordine del giorno del Comitato Consultivo Sportivo sarà dedicato all’utilizzo della safety car. La fase successiva sarà una discussione condivisa con tutti i piloti di F1. L’esito dell’analisi dettagliata sarà presentato alla Commissione F1 a febbraio e le decisioni finali saranno annunciate al World Motor Sport Council in Bahrain il 18 marzo“.

Allora perchè continua a saltare fuori il nominativo di Vettel?

Il quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, dopo una serie di deludenti stagioni alla Ferrari, aveva dovuto rinunciare al sogno di ottenere un titolo mondiale con la scuderia del Cavallino, abbandonando le orme del suo eroe, il sette volte campione del mondo Michael Schumacher. Era approdato così all’Aston Martin con vibranti speranze, ma tirando le fila della stagione appena trascorsa non si è dimostrato soddisfatto delle prestazioni ottenute. Correrà ancora per la scuderia in questo 2022, ma rimane incerto il suo futuro nel mondo della F1.

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Fonte: Twitter

Sono ancora in molti, però, a sperare nell’arrivo di un altro titolo mondiale: se non sarà con l’Aston Martin, c’è chi lo richiama alla Red Bull – scuderia con la quale ha vinto tutti i suoi quattro titoli mondiale e conquistato diversi record ancora rimasti imbattuti – o persino alla Mercedes, proprio al posto di Lewis Hamilton.

Le voci non arrivano direttamente dai suoi tifosi, ma da Ralf Schumacher, ex pilota di Formula 1 e fratello della stessa leggenda di Michael: “Ha l’esperienza ed ha ancora la velocità, ma soprattutto conosce la macchina ed il motore Mercedes, ritengo infatti che il progetto Aston Martin sia molto simile a quello Mercedes“.

Si trattano quindi esclusivamente di voci, un poco sognanti, o chissà, come quelle lasciate da Bernie Ecclestone, ex pilota e magnate della F1, che proferisce per le orecchie di Sport1: “Al momento non è facile capire la reale velocità di Sebastian Vettel, visto che non guida una vettura realmente competitiva da diverso tempo. Non è semplice affermare se è volte come ai tempi d’oro oppure ha perso un po’ del suo smalto”.

“In realtà credo che abbia bisogno di tornare in Red Bull. Per quanto riguarda il ritiro, invece, sarà lui a prendere una decisione in merito. Credo che non si farà influenzare da valutazioni o fattori esterni. Sarà una decisione solo sua“.

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