La Sapienza: collettivi di sinistra manifestano contro un convegno, e la polizia risponde con la forza

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Questa mattina a La Sapienza a Roma erano attesi Daniele Capezzone e Fabio Roscani, deputato di Fratelli d’Italia e presidente di Gioventù Nazionale, per parlare in una conferenza del “capitalismo buono“. Tuttavia, gli studenti hanno deciso di protestare davanti all’entrata della facoltà di Scienze Politiche. Sul posto, poi, sono arrivati degli agenti di polizia che, armati di manganelli e con scudi antisommossa, hanno cercato di far spostare gli studenti. Sono stati fermati due ragazzi, di cui uno è stato ferito e perdeva sangue dalla testa, come riporta FanPage.

I giovani vanno ascoltati, i giovani hanno il diritto di poter protestare -pacificamente, come stavano facendo i ragazzi de La Sapienza di Roma – senza doversi trovare la polizia che li invita a sgombrare. Soprattutto, le giovani menti devono protestare contro il fascismo e chi non lo rinnega, o comunque contro chi lo fa a parola ma in azione è tutt’altro. Devono protestare contro chi dice che non toccherà il diritto all’aborto, chi non toccherà la 194, ma poi nei fatti propone tre proposte di legge non alla 194 ma direttamente all’articolo 1 del Codice Civile, che stabilisce che «i diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all’evento della nascita».

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Gioventù Nazionale, nella loro pagina web ufficiale, afferma di credere nel primato dello Spirito sulla materia; nelle radici cristiane dell’Europa (contro il Trattato di Maastricht). È contro l’aborto, a favore della meritocrazia ma anche della giustizia sociale. Sostengono le tradizioni e le radici italiane e cristiane (saranno le stesse della Lega?), la presenza del presepe nelle scuole (in uno stato laico), sono contro la genitorialità omosessuale e contro il consumo e liberalizzazione delle droghe (sia mai che togliamo soldi alle mafie). Chiaramente, anche contro l’immigrazione clandestina.

Fratelli d’Italia non ha bisogno di troppe presentazioni, insomma è il primo partito italiano. Nonostante la loro leader, oggi premier, abbia pubblicato il video di uno stupro solo per andare contro l’immigrazione. Nonostante abbia definito deviati le persone che soffrono di anoressia, obesità, autolesionismo o abbiano delle dipendenze. Nonostante tutte le dichiarazioni omofobe fatte nel corso degli anni. Nonostante tutto il razzismo e l’odio. Nonostante tutto questo. E perciò, i ragazzi, gli studenti, hanno deciso di manifestare per sottolineare l’antifascismo dell’Italia, ma anche dell’università.

La protesta degli studenti fuori da La Sapienza

Una studentessa durante la protesta, riporta Fanpage, ha detto che erano lì «per contestare una conferenza organizzata da Azione Universitaria, a cui sono stati invitati Daniele Capezzone e soprattutto Fabio Roscani, deputato di Fratelli d’Italia: siamo qui per dire che l’università non è la passerella dei partiti: sebbene sia al governo, sappiamo bene che Fratelli d’Italia porta ideologie fasciste». Ma questo non basta, perché nonostante il governo sia stato creato davvero da poco, già si cominciano a vedere le differenze.

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Fonte foto: Twitter

«Hanno rinominato i ministeri. Hanno creato il Ministero dell’Istruzione e del Merito, quando noi sappiamo molto bene che il merito è un’invenzione di un sistema che punta a far sentire in colpa noi se non riusciamo a laurearci, come se fosse colpa nostra. È il sistema universitario, invece, inadeguato e va rinnovato. Serve a far sentire in colpa chi non riesce a laurearsi in tempo, perché magari lavora e non ha una famiglia alle spalle che riesce a pagare i suoi studi e la sua vita. Chi riesce ci riesce, invece, viene esaltato», scrive la studentessa, con cui Cup of Green Tea concorda a pieno.

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Conclude, poi: «Fratelli d’Italia odia le donne, le soggettività libere, i migranti. E odia i poveri. È razzista ed è fascista. Azione Universitaria può pensare di pulirsi la faccia da tutto questo, ma noi sappiamo chi sono veramente. E non li faremo passare». Ad accompagnare le sue parole e il corteo, uno striscione: “Fuori i fascisti dalla Sapienza. Antifascismo è anticapitalismo“. Quando sono arrivati fuori dal rettorato, con cori per avere un confronto, la rettrice Polimeni si è rifiutata di scendere per parlare con loro in piazza, ma si è detta disponibile a ricevere due degli studenti.

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Fonte foto: Twitter

Il Fronte della Gioventù Comunista, riporta La Stampa, fa anche sapere che, dopo che La Sapienza ha risposto alla manifestazione sotto Scienze Politiche con «cancelli sbarrati, cordone di polizia, cariche e fermi», trovano «a dir poco vergognoso» il fatto che «in un’università in cui mancano spazi, con tasse sempre più alte e barriere economiche per gli studenti degli strati popolari, Sapienza pensa ad organizzare convegni con esponenti di governo, pro-vita e antiabortisti».

Concludono poi: «un’università che manganella gli studenti e srotola il tappeto rosso ai reazionari è un’università che si schiera apertamente a favore della repressione e della reazione. È evidente che per l’amministrazione attuale, che non si è risparmiata neanche di fare i complimenti a Giorgia Meloni per la sua elezione, queste siano le priorità. Inammissibile e vergognoso: Sapienza condanni immediatamente ciò che è successo».

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