La Casa di Carta: arriva il remake coreano su Netflix

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Solo tre giorni fa abbiamo detto addio per sempre a La Casa di Carta (ma non a tutti i personaggi, già il prossimo anno uscirà uno spin-off su uno dei personaggi più chiacchierati della serie, Berlino), e già oggi abbiamo la notizia di un remake coreano con protagonista Park Hae-soo, uno degli attori che ha anche recitato in un’altra delle serie più viste su Netflix, Squid Game. Insomma, sarà il perfetto connubio che farà esplodere definitivamente la piattaforma.

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La prima stagione de La Casa di Carta ci ha fatto conoscere i protagonisti che ci avrebbero accompagnato per cinque parti, sebbene alcuni ce l’abbiano fatta e altri no: dei criminali guidati da Il professore scelti non a caso ma proprio per le proprie abilità, che cercano di irrompere nella Fábrica Nacional de Moneda y Timbre a Madrid, far stampare migliaia di milioni di banconote e scappare con il denaro. Ce la faranno i nostri eroi? Non dovrebbe essere più considerato spoiler, ma eviterò di dirlo poiché non voglio rischiare che qualcuno mi invii dei messaggi arrabbiato come se non metta dieci alert spoiler ad articolo, ove presenti.

Riguardo Squid Game, invece è una serie tv coreana disponibile su Netflix, scritta e diretta dal regista coreano originario di Seoul, Hwang Dong-hyuk e ambientata nella Corea del Sud dei giorni nostri, mostrando come molte persone si siano arricchite dopo la guerra ma come, dall’altra parte della moneta, molte altro siano divenute molto povere. Insomma, c’è una grande disparità fra le classi sociali. Al centro della storia, comunque, ci sono soprattutto delle persone povere e disperate.

La trama di Squid Game infatti rotea intorno a 456 persone in condizioni economiche disastrose che, per scappare dagli strozzini o dalle banche, accetta di partecipare a un gioco in cui, il vincitore, vincerà tantissimi soldi. Tuttavia, il gioco organizzato da una misteriosa organizzazione, propone dei giochi classici che si facevano in Corea da bambini, per cui sembrano semplici. Peccato che, chiunque perde, chiunque non riesce a vincere, verrà brutalmente ucciso. Il primo gioco è “un, due, tre, stella!”, ma non vi spoileriamo altro.

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Cosa può quindi uscire mixando entrambe? Ovviamente una delle serie più viste su Netflix che potrebbe superare anche gli stessi record delle originali. Chissà. Vediamo cosa sappiamo fino a oggi, comunque.

La Casa di Carta: arriva il remake coreano

Ovviamente sappiamo ancora molto poco, se non che rivedremo il Professore con la banda, ma con altri volti. Al momento sappiamo che il protagonista sarà interpretato da Yoo Ji-tae, famoso per il ruolo di cattivo in Old Boy, mentre Berlino sarà interpretato dall’attore Park Hae-soo. Altra notizia certa è che saranno 12 episodi ambientati nella penisola coreana. La regia è affidata a Kim Hong-sun, mentre la serie televisiva è prodotta da BH Entertainment e Contents Zium. La scrittura della sceneggiatura della versione coreana de La Casa di Carta è stata affidata a Ryu Yong-jae, Kim Hwan-chae e Choe Sung-jun.

Il cast completo è questo: Park Hae-soo nei panni di Berlino, Yoo Ji-tae è il Professore, Jeon Jong-seo sarà Tokyo, Lee Won-jong (Mosca), Kim Ji-hun (Denver), Jang Yoon-ju (Nairobi), Lee Hyun-woo (Rio), Kim Ji-hun (Helsinki), Lee Kyu-ho (Oslo), Kim Yunjinnei (Seon Woojin), Kim Sung-o (Cha Moohyuk), Park Myung-hoon (Cho Youngmin) e Lee Joobeen (Youn Misun). Riguardo alla data d’uscita, Netflix ha solo detto l’anno: 2022. Tra gli ostaggi troviamo Park Myung-hoon (Cho Youngmin, probabilmente Arturito, anche se da confermare), Lee Joobeen (Youn Misun, probabilmente Monica/Stoccolma, anche se da confermare).

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Già a giugno correva questa voce, poi confermata dall’agenzia di produzione ZIUM Contents e Netflix: « vero che stiamo facendo dei passi verso un remake de La Casa di Carta con Zium Content e Netflix. Ma abbiamo condiviso solo i contenuti più rilevanti per ora. Al momento non è stato ancora deciso nulla». Alex Pina, il produttore esecutivo, ha poi affermato:

I creatori coreani stanno sviluppano la loro lingua e la loro cultura audiovisiva da anni. Sono riusciti, come per le nostre serie, ad andare oltre i confini culturali e sono diventati un punto di riferimento per migliaia di spettatori in tutto il mondo, specialmente per i giovani. Ecco perché trovo affascinante che il mondo de La Casa di Carta sia così ambito dai creatori coreani tanto da farne un adattamento. Il fatto che l’azione sia collocata nella penisola coreana mi sembra anche una pietra miliare di cui sono davvero felice.

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