Ormai mancano solo 3 giorni al fatidico 20 gennaio, giorno in cui,finalmente, Joe Biden diventerà ufficialmente il Presidente degli Stati Uniti d’America e Donald Trump, con il suo razzismo a la sua transfobia, con le suerivolte contro il Parlamento e con i suoicomplotti, sarà completamente debellato e rimarrà solo un triste capitolo nella storia degli Stati Uniti d’America.
Il primo piano ufficiale di Joe Biden come Presidente degli Stati Uniti d’America si chiamaAmerican Rescue Plan, letteralmente piano di salvataggio americano, e prevede 1.900 miliardi di dollari per cercare di migliorare la situazione Covid-19 che il suo predecessore ha trattato con molta sufficienza, ma cercherà di mirare anche all’unità nazionale, per rendere nuovamente l’America un unico grande dream.
«L’unità nazionale non è un sogno. È un passo concreto per fare insieme le cose di cui il paese ha bisogno. La salute della nazione è in gioco», ha detto il nuovo Presidente. Tuttavia, mentre per questo piano ci vorrà un po’ più di tempo, per i decreti ci vorrà molto meno tempo, e questo è decisamente positivo. Vediamo insieme quali decreti introdurrà Joe Biden nei suoi primi 10 giorni alla Casa Bianca.
Joe Biden e i 10 giorni in cui “cancellerà” Donald Trump
Joe Biden, nel giorno stesso in cui diventerà Presidente, nell’Inauguration Day, si impegnerà a rendere l’America un posto migliore di nuovo. Utilizzerà il processo dei decreti esecutivi in modo da non dover aspettare l’approvazione del Congresso per rendere subito efficaci alcuni decreti.
I decreto presidenziali che saranno debellati dalla storia dell’America è stato letto ai media da Ron Klain, il nuovo chief of staff di Joe Biden e della Casa Bianca. Tra i decreti troviamo quello per rendere obbligatorio indossare la mascherina in tutti gli edifici pubblici federali e nei mezzi di trasporto per spostarsi in tutti gli Stati. Ma non si fermerà a questo!
Si occuperà anche della situazione climatica e del cambiamento climatico. Lo scorso novembre Donald Trump aveva preso la decisione di far uscire gli Stati Uniti dall’accordo sul clima di Parigi che, come leggiamo sul sito ufficiale dell’Unione Europea, «stabilisce un quadro globale per evitare pericolosi cambiamenti climatici limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2ºC e proseguendo con gli sforzi per limitarlo a 1,5ºC».
Joe Biden ha già fatto sapere che permetterà agli Stati Uniti di rientrare in questo accordo, in modo da continuare a lottare contro il cambiamento climatico. Un altro decreto di Donald Trump che in molti hanno giudicato, è stato il cosiddettoMuslim Ban, con cui il Presidente ha vietato l’ingresso negli Stati Uniti a molti paesi, principalmente di religione islamica. Insomma, un decreto che possiamo benissimo definirerazzista. Biden-Harris, però, hanno deciso di abolirlo.
Durante il suo mandato, farà qualcosa anche per gli immigrati, con una riforma delle leggi sull’immigrazione, in modo che si cerchi di rendere regolari gli 11 milioni di clandestini, tra cui si trovano anche quelli che sono arrivati negli Stati Uniti da bambini, ma cercherà anche di aiutare le famiglie che sono state separate a causa delle retate di immigrati clandestini. Questi progetti erano stati sostenuti anche da due suoi predecessori. No, ovviamente non Donald Trump, ma da George W. Bush e da Barack Obama.
Tuttavia, quando ci provò Obama, non riuscì a raggiungere la maggioranza al Congresso, per cui dobbiamo sperare che Biden, in un’epoca decisamente diversa (sebbene siano passati solo pochi anni, possiamo dire che una metà della popolazione èmaturata e ha compreso che siamo tutti uguali, e soprattutto che vale la pena lottare per i diritti umani, quindichissà se Biden riuscirà in quest’obiettivo.
Mentre quelli sull’immigrazione hanno bisogno dell’approvazione parlamentare, quelli per eliminare i decreti esecutivi di Donald Trump saranno molto più veloci, per cui non richiedono l’intervento di Camera e Senato e sarà moltosemplice debellarli, proprio come è stato semplice attuarli. Speriamo che Joe Biden riesca a essere un Presidente migliore, ma soprattutto piùumano.
Giulia, 26 anni, laureata in Filologia Italiana con una tesi sull’italiano standard e neostandard, “paladina delle cause perse” e studentessa di Didattica dell’Italiano Lingua non materna. Presidente di ESN Perugia e volontaria di Univox. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche.
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