MMIW: giornata per la sensibilizzazione delle donne indigene scomparse e uccise

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Oggi, 5 maggio è il MMIW Day, acronimo di Missing and Murdered Indigenous Women, donne indigene scomparse e uccise, un problema reale e troppo diffuso che già ci ha fatto scoprire Rosalie Fish, l’atleta che correva con una mano rossa dipinta sul viso. Lei cerca di aiutare le donne della sua tribù e di tutte le altre tribù in questo modo, mentre noi, cosa possiamo fare? In questo articolo leggeremo 3 cose che possiamo fare nella giornata di oggi, in modo da onorare le vittime ma cercare anche di far conoscere a quante più persone questo gravissimo problema.

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Alcuni dei dati MMIW

Noi che ne abbiamo parlato più volte, e voi che ci seguite, sappiamo benissimo che nel mondo c’è un grave problema (oddio, fosse solo uno) che riguarda la violenza sulle donne. E no, non provate a dire che anche gli uomini vengono uccisi o picchiati. Tutti sono vittime di violenze, ma le donne che vengono uccise in quanto donne, le donne uccise dai partner che le considerano come un oggetto personale, sono decisamente di più degli uomini uccisi in quanto uomini. E soprattutto: non è una gara. Oggi è il MMIW Day, e dobbiamo farci un esame di coscienza e pensare a quelle povere donne, dimenticate dal sistema americano.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha postato dei dati in cui viene evidenziato molto bene il problema del MMIW: le donne indigene subiscono violenze sessuali e femminicidi con una probabilità dalle 2 alle 10 volte superiore rispetto alla media nazionale. Un’associazione femminista, UltraViolet, ha postato una grafica in cui leggiamo che l’84% delle donne native indiane e dell’Alaska sono state vittime di violenza, ed è il dato più alto della nazione. Allo stesso tempo sono uccise in un rate 10X più alto rispetto alla media nazionale.

Quindi, le donne native, le MMIW, sono le vittime. Ma i carnefici, invece, chi sono? Beh, aprite bene gli occhi: il 96% degli stupri sono per mano degli uomini non nativi, tuttavia sono raramente perseguitati. Oggi, 5 maggio è la giornata di sensibilizzazione MMIW (missing and murdered Indigenous women), per cui cerchiamo di parlare ancora di più di questo argomento e di evidenziare quanto sia grave che uno stupratore o un assassino continui a girare indisturbato, magari mietendo altre vittime.

MMIW Day: perché il 5 maggio

Il 5 maggio è stata scelta come data per celebrare e onorare tutte le donne e le ragazze indigene stuprate, scomparse e uccise. «In risposta alla crisi del MMIWG, le azioni di base per onorare e chiedere giustizia per le donne e le ragazze indigene scomparse e uccise sono cresciute sempre più a livello locale, regionale, nazionale e internazionale. Molti di questi sforzi di base hanno sollevato 5 maggio come Giornata Nazionale della Consapevolezza per MMIWG», scrivono sul sito ufficiale Il motivo per cui si è scelta questa data è collegato proprio a una delle vittime.

«Il 5 maggio è il compleanno della 21enne Hanna Harris (Cheyenne del Nord) che è scomparsa ed è stata trovata assassinata nella Riserva Cheyenne del Nord nel 2013. Da allora, le famiglie indigene, i sostenitori e le nazioni indigene si sono alzate per sfidare il silenzio, la tolleranza e l’inazione in risposta alla crisi del MMIWG.

A livello locale, le ricerche e le azioni della comunità, le conferenze stampa tribali, le marce di giustizia continuano a richiamare l’attenzione e l’urgenza sulla crisi della MMIWG, che riflette l’appello di lunga data di rendere i governi pubblicamente responsabili degli autori dei reati autorizzati a predare impunemente donne e ragazze native.

Il NIWRC è impegnato a sollevare la voce dei familiari sopravvissuti per ritenere questi sistemi falliti responsabili e responsabili di questa crisi nazionale.»

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Fonte: twitter

MMIW Day: cosa fare

Prima di condividere foto, notizie e magari cercare di fare qualche like, vi invito a informarvi, in modo da poter spiegare al meglio il problema del MMIW e non dare fake news, o notizie incomplete. Non basta mettere un hashtag e una foto, ma postate i dati: il 34% delle donne native americane e dell’Alaska sono state stuprate nel corso della propria vita; 4 su 10 donne native sono state vittime di violenza da parte del proprio partner; 3 su 5 sono state picchiate nella propria vita; degli avvocati degli USA, tra l’altro, hanno rifiutato di perseguire quasi il 52% dei casi di violenze nel paese indiano, e il 67% dei casi rifiutati erano di abuso sessuale.

  • Indossa qualcosa di rosso

Quello che puoi fare oggi per il MMIW Day, è indossare qualcosa di rosso e postarlo poi sui social con hashtag #MMIWPDX, #NationalDayofAwareness e #MMNWG. È un piccolo impegno, che però potrebbe portare le persone a impegnarsi e chiedere che le vite delle persone siano rispettate com’è giusto che sia.

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Una delle immagini MMIW da condividere
  • Partecipa a un evento

Soprattutto per noi che viviamo in Italia, partecipare a un evento è più complesso, ma fortunatamente esiste internet e in questo link trovate diversi eventi, anche online, dedicati alla causa delle MMIW.

  • Trova e condividi articoli sull’argomento

Purtroppo in Italia se ne parla troppo poco, forse perché è un problema che sentiamo lontano, tuttavia, cercate e trovate degli articoli sull’argomento in modo che anche i nostri concittadini che non comprendono la lingua inglese possano informarsi su questo argomento molto delicato.

Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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