#80 – Riviviamo i classici della nostra adolescenza: il fantamondo

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Bentornati alla rubrica Riviviamo i classici della nostra adolescenza. Nel mese di marzo abbiamo iniziato a parlare di Ao3, di EFP e dei GDR online, mentre oggi ci dedicheremo al Fantamondo su Facebook. Ho deciso di riportarvi a quando già usavamo il pc, ma non esistevano (o comunque non utilizzavamo) tutti i social che abbiamo oggi. Niente Instagram, niente WavefulMewe o tutti quei social che oggi esistono, avevamo poche cose ma, ammettiamolo, erano davvero stupende.

Tutti e quattro i siti che abbiamo scelto erano per le persone che volevano scappare dalla realtà. Quante notti ho passato prima su Ao3 e poi su EFP leggendo Fan Fiction? E quanti pomeriggi passati a scriverle invece che studiare per la scuola? E quando ho scoperto i GDR? Per me è stato un qualcosa di fantastico. C’erano i forum oppure c’erano i gruppi su Facebook (tra l’altro penso che esistano ancora, ma non ne sono sicura, mi informerò) in cui creavi letteralmente una vita tutta tua oppure sceglievi di essere un personaggio che ti piaceva.

Non so come sognino adesso i ragazzini di oggi, come fuggano dalla realtà (per carità, ci sono sempre i libri e magari qualcuno è ancora affezionato alle Fan Fiction o ai GDR), ma sento che quei tempi mi mancano un po’. Mi sentivo triste, in quel momento pensavo fosse il momento più brutto della mia vita, eppure… Eppure tornerei volentieri indietro. Con il carattere di oggi. Per non iscrivermi all’Università di Bari. Ops, scusate, sono andata fuori tema. Scherzi a parte, vediamo cosa ricordiamo di Ao3.

Il fantamondo: quando ci creavamo la vita che volevamo

Come descrivere il fantamondo? Era un mondo virtuale, sui diversi social: io lo utilizzavo su Facebook, adesso so che va di moda anche su Twitter, persino su Whatsapp, ma non so se è come ai miei tempi. Noi scrivevamo pagine e pagine di Word con pensieri e descrizioni degne del migliore dei poeti, poi man mano che andava avanti il tempo, forse con l’arrivo dei telefoni cellulari, diveniva più difficile scrivere cose lunghe, più che altro perché davanti ti trovavi persone che non lo facevano. Ai tempi bastava una foto profilo, un nome e magari far parte di un gioco di ruolo, con un gruppo e una pagina che sponsorizzava tutto.

Il mio primo personaggio è stato Jeremy Gilbert, poi sono passata a Bonnie sempre di The Vampire Diaries e poi non ricordo. Penso di essermi presa una pausa per poi tornarci con un pg inventato da me, poiché mi è sempre piaciuto essere indipendente. Se devo dirvi la verità, un po’ mi manca quel periodo, quando passavo le giornate a scrivere e a far vivere un personaggio ideato da me, ma mi rendo anche conto di come fosse sbagliato in quanto, alla fine, non vivevo io. Sono tornata sul Fantamondo dopo qualche anno, il primo anno di università, per qualche mese, e ho trovato un ambiente completamente diverso.

A parte che erano spariti i GDR se non qualcuno che esiste ancora oggi, ma molti basavano tutto sull’aspetto. Il nome doveva essere con font strani, le foto modificate con filtri di Photoshop, non c’era più un background o una storyline da seguire. Insomma, era tutto cambiato. Un tempo, invece, eri un personaggio, ruolavi (che significa muovere il personaggio) o in bacheca o nei gruppi appositi, e andava così. Ti distraevi, non esistevano i gossip o i vip anche lì. Eravamo tutti sullo stesso piano. D’altronde, però, questa è la generazione cresciuta sui social, per cui adesso tocca a loro reinventare il Fantamondo come preferiscono, e se questo è il mondo che gli piace, allora buon per loro.

In ogni caso, a me piacerebbe tornare a ruolare un personaggio, sebbene non in modo serio come un tempo, giusto per svagare ogni tanto. Magari, quando avrò un po’ di tempo libero, ci farò un pensierino. E voi sapevate cosa fosse il Fantamondo?

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