The Falcon and The Winter Soldier: recensione sesto episodio

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Fonte: Pintarest

Eccoci giunti con la recensione dell’episodio 1×06, l’ultimo di The Falcon and The Winter Soldier, la serie tv targata Marvel e creata da Malcolm Spellman, incentrata sugli eventi dopo Avengers: Endgame e che vede come protagonisti Sam Wilson/Falcon, interpretato da Anthony Mackie, e Bucky Barnes/Winter Soldier, interpretato da Sebastian Stan.

The Falcon and The Winter Soldier ha debuttato su Disney+ il 19 marzo del 2021, diventando la serie tv del Marvel Cinematic Universe con il più alto numero di ascolti sul sito streaming e ieri, venerdì 23 aprile, è stata rilasciata la puntata conclusiva di questa prima stagione mozzafiato.
Insieme abbiamo già visto i primi cinque episodi, per questo motivo non poteva mancare la nostra recensione della 1×06, la puntata che ha messo fine al capitolo dedicato ai personaggi di Falcon e di Winter Soldier.

Come sempre la recension di The Falcon and The Winter Soldier sarà divisa in due parti, una spoiler FREE e una spoiler ALERT, per permettere la lettura anche a chi ancora non ha visto l’episodio e non vuole avere troppi dettagli a riguardo. Per chi si fosse perso le recensioni delle puntate precedenti, ecco invece i link: 1×01, 1×02, 1×03, 1×04 e 1×05. Buona lettura!

The Falcon and The Winter Soldier: recensione 1×06 spoiler FREE

Eccoci dunque alla puntata conclusiva del capitolo dedicato alla storia di The Falcon and The Winter Soldier. La 1×06 è riuscita a soddisfare i nostri animi e soprattutto a mettere a tacere i nostri dubbi? Decisamente sì.

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Fonte: Pintarest

L’episodio finale di The Falcon and The Winter Soldier aveva delle aspettative da soddisfare, specialmente perché le puntate che hanno preceduto l’1×06 avevano lasciato i fan piuttosto delusi. Azione quasi assente, puntate lente e forse sin troppo discorsive, in cui i colpi di scena sembravano poco significiativi e si era puntato un po’ troppo sulla psiche dei personaggi e sul loro percorso interiore, tanto da far diventare il resto delle dinamiche uno sfondo in cui i protagonisti agivano e subivano un vero e proprio cambiamento, oltre che una crescita emotiva e caratteriale.

Nel corso delle puntate di The Falcon and The Winter Soldier la questione principale era quella riguardante l’eredità di Captain America e cosa avrebbe significato per il mondo e in particolare per l’America vivere senza un leader all’altezza di Steve Rogers, con non solo le qualità fisiche necessarie per proteggere il paese, ma anche un’integrità morale degna di un vero e proprio supereroe. Nella puntata finale di questa incredibile stagione il simbolo a stelle e strisce ritornerà al suo splendore e sarà colui in cui Steve aveva riposto la sua fiducia a ridare giustizia all’immagine del Cap che tutti noi conoscevamo.

The Falcon and The Winter Soldier non è stata però solo crescita personale o realizzazione di se stessi per quanto riguarda i protagonisti, ma è stata anche una serie capace di affrontare temi delicati di cui tutt’ora si discute. Attuale, provocatoria e soprattutto politica, anche nell’ultimo episodio è stata capace di trovare un modo per discutere e far ragionare su argomenti come il razzismo o l’impegno dei politici nei confronti del popolo.

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Fonte: Twitter

La 1×06 è stata inoltre sì la puntata finale, ma ha segnato anche un nuovo inizio per i personaggi principali di The Falcon and The Winter Soldier. Il loro percorso iniziato nella prima puntata si è concluso a fine episodio, ma ha dato il via a nuove strade che non sappiamo ancora bene dove andranno a finire. Nuovi film, un’altra stagione? La Marvel ama farci rimanere con i dubbi!

Sebbene rispetto alla precedente stagione di WandaVision, colma di magia e inusualità, The Falcon and The Winter Soldier sia stata più canonica, facendoci tornare al clima al quale eravamo abituati nei film della Marvel Cinematic Universe, la serie di Malcolm Spellman è stata comunque capace di stupirci e differenziarsi dai precedenti prodotti anche per la scelta di posizionare le scene d’azione in frequenze dai colori poco accesi, in un clima notturno, che mette in luce i particolari più importanti della lotta finale che ruba alla puntata i suoi minuti più lunghi.

Anche empatizzare con gli antagonisti di The Falcon and The Winter Soldier non viene difficile, questo soprattuto perché ognuno di loro agisce secondo una propria morale, giusta o sbagliata che sia. Ad essere contestati sono i modi in cui si decide di agire, ma è proprio in questo capitolo conclusivo che si arriverà ad un punto d’incontro grazie alle doti del nuovo leader del paese, un Captain America degno del suo nome. Nessuno è perfetto, ma nessuno è da condannare, poiché non vi è sempre solo egoismo nelle scelte che vengono fatte. È anche su questo che punta The Falcon and The Winter Soldier, ovvero abbracciare la diversità, comprendere l’animo altrui e maturare insieme.

Per concludere, questa puntata finale di The Falcon and The Winter Soldier ci ha lasciati del tutto soddisfatti per il modo in cui ha saputo coinvolgerci non solo con sequenze di azione e combattimento intense, ma anche con quei temi che donano alla serie una maturità ed emotività degna di nota e messa in rilievo specialmente dall’interpretazione degli attori e dall’ottima regia. In The Falcon and The Winter Soldier emerge il motivo per cui vi è bisogno di un cambiamento, ci fa ragionare su cosa è giusto e cosa è sbagliato, non rimanendo ancorata esclusivamente alle dinamiche dei comics, ma entrando a far parte della quotidianità della vita reale.

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Fonte: Pintarest

Come sempre la Marvel ha saputo meravigliarci e ora non possiamo far altro che attendere altri contenuti che saranno sicuramente all’altezza di questo episodio conclusivo di The Falcon and The Winter Soldier.

The Falcon and The Winter Soldier: recensione 1×06 spoiler ALERT

Eccoci ora alla parte di questa recensione riservata agli spoiler dell’ultima puntata che ha posto fine a questo primo capitolo di The Falcon and The Winter Soldier.

Nell’episodio precedente eravamo rimasti al punto in cui Karli Morghentau, leader dei Flag-Smasher, dopo aver assoldato Georges Batroc, dà il via per attaccare la sede centrale del GRC (Globar Repartition Council) dove si trovano tutti i capi degli stati più importanti, per impedire che questi ultimi partino con le votazioni per deportare tutti gli sfollati nei loro paesi d’origini, volenti o nolenti. La 1×06 di The Falcon and The Winter Soldier si apre proprio all’inizio di questo scontro ed è qui che appare per la prima volta Falcon con il nuovo costume di Captain America.

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Finalmente in questo sesto episodio di The Falcon and The Winter Soldier Falcon accetta il suo destino, interpretando il ruolo che Steve aveva pensato per lui: un Captain America leale, coraggioso, audace e dalla morale impeccabile così come lo era stato il suo predecessore. Sam ci viene presentato con il nuovo costume che i wakandiani hanno fatto appositamente per lui, avente sia le ali caratteristiche del personaggio di Falcon, che i colori degli Stati Uniti d’America, oltre che un posto sul dorso della schiena per lo scudo che ora appartiene nuovamente a lui. Uno scudo che prima era stato privato dei valori che rappresentava, ma al quale Sam ha saputo restituire una dignità.

Ed ecco che in The Falcon and The Winter Soldier ogni pedina viene rimessa al proprio posto, un po’ per volta, lasciando prima di tutto un grande spazio all’azione che negli episodi precedenti un po’ era venuta a mancare. Il combattimento tra la fazione rappresentata da Karli e quella rappresentata dal nuovo Captain America ruba la scena iniziale e vede come protagonisti anche personaggi che avevamo immaginato in ruoli differenti, come quello di John Walker, il quale con grande sorpresa di tutti decide di schierarsi dalla parte del giusto, abbandonando i rancori nei confronti della leader dei Flag-Smasher per salvare vite umane.

John così si dimostra uno dei personaggi migliori all’interno di The Falcon and The Winter Soldier, soprattutto grazie a Wyatt Russel, il quale ha dato vita ad un personaggio complesso, ricco di contraddizioni, capace di farsi odiare dagli spettatori, ma capace anche di ritrovare la propria strada, abbandonando la sete di potere e di essere il migliore e scegliendo quella della redenzione. A metà puntata non si può non provare affetto anche per Walker, il quale arriva addirittura a scherzare con il nostro Bucky.

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Ma Walker non è il solo personaggio che ci riserva colpi di scena e cambiamenti, perché in questo episodio di The Falcon and The Winter Soldier finalmente capiamo il ruolo di Sharon Carter, il quale era rimasto in dubbio sino alla settimana scorsa. L’ex Agente 13 si rivela essere Power Broker, confermando quelli che erano i pensieri di molti fan sospettosi. Ecco che quindi la nipote di Peggy Carter cambia schieramento, facendo così il doppiogioco anche quando, come vediamo nei titoli di coda, le viene concessa la grazia e il ritorno all’interno del governo americano.

The Falcon and The Winter Soldier rappresenta perciò un punto di svolta non esclusivamente per Sam Wilson che ormai ha assunto l’identità di Captain America o per Bucky, il quale ha fatto ammenda con ogni persona che era rimasta coinvolta nel periodo in cui era il Soldato d’Inverno, ma anche per i personaggi secondari, i quali hanno abbracciato strade differenti da quelle che ci erano state presentate ad inizio serie o nei film della Marvel Cinematic Universe.

Anche in questo episodio, o meglio, specialmente in questo episodio di The Falcon and The Winter Soldier torniamo sulle questioni che nelle puntate precedenti della serie avevamo già incontrato, ovvero quelle più attuali e politiche: con un discorso solenne sulla sopravvivenza, sull’uguaglianza e su come i poteri forti abbiano la possibilità di cambiare ciò che non va nel mondo, ma non hanno mai fatto nulla per salvaguardare le vittime, il nostro Captain America parla al popolo, alle telecamere, invitando tutti a ragionare su come ognuno possa fare la differenza.

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Le sue parole arrivano al cuore e non mancano i riferimenti alla battaglia che i nostri supereroi hanno dovuto affrontare contro Thanos nei film che hanno preceduto la serie, che fanno sì che sul nostro viso scenda una lacrima in più. The Falcon and The Winter Soldier si conferma così un prodotto eccellente, il cui successo è del tutto giustificato da ogni scena presente per tutta la durata della serie. Certo, non mette a tacere tutte le perplessità riscontrate nel corso di ogni puntata, ma il finale semi aperto che ci regala ci dà la speranza di vedere dell’altro, magari in una prossima stagione.

Ma quali sono i finali aperti di questa sesta puntata di The Falcon and The Winter Soldier? Certamente vorremmo sapere di più sul futuro di Sharon Carter o magari sul suo passato stesso e sul come lei sia diventata Power Broker, ma le domande non mancano anche quando si parla di John Walker e della sua alleanza con la contessa Valentina Allegra de la Fontaine, specialmente ora che è emerso anche il nome con cui Walker è presente nei fumetti Marvel ovvero U.S Agent. Inoltre sarà curioso sapere quali saranno le prossime avventure che vivranno insieme Captain America and The Winter Soldier (anche se personalmente avrei preferito vedere scritto White Wolf).

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Questa puntata di The Falcon and The Winter Soldier inoltre ci permette di salutare anche un personaggio che avevamo pensato aver abbandonato nel precedente episodio, ovvero quello del Barone Zemo, il quale con un’ultima sequenza, dà il suo contributo alla fine dei Flag-Smasher facendo da mandate per l’esplosione del veicolo in cui questi si trovavano prima di essere trasportati al Raft, la prigione di massima sicurezza.

Sino all’ultimo The Falcon and The Winter Soldier si è dimostrato essere un prodotto più politico, molto attuale sebbene ogni avvenimento sia da immaginare in un futuro di qualche anno (basti pensare che gli eventi di Avengers: Endgame sono da ambientare nel 2023), con una maturità che nei film e serie che l’hanno preceduta non era presente o meglio, non era stata trattata come adesso. Ora finalmente l’USA ha il suo nuovo Captain America, un Cap nero, ma il cui colore di pelle non funge da identificativo ma da simbolo di uguaglianza per un mondo che ancora, tutti i giorni, si dimostra particolarmente razzista e discriminatorio.

Perché come ci ricorda Sam lui è un uomo di colore con uno scudo a stelle strisce e quando lo prende in mano milioni di persone lo odiano per questo. Non può cambiare le cose, eppure eccolo lì, a lottare, sperare e credere che nel mondo si possa fare sempre meglio. Sam è quell’uomo che fa sì che venga costruita una statua in onore di Isaiah Bradley all’interno del museo di Captain America, per far non permettere a nessuno di dimenticare ciò che il supersoldato sconosciuto a tutti ha fatto per il suo paese. È quell’uomo che lotta per rendere il mondo migliore senza secondi fini.

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Ed è con questo insegnamento che The Falcon and The Winter Soldier si conclude, in sole sei puntate che hanno avuto sempre la capacità non solo di tenerci incolalti allo schermo, ma anche di farci empatizzare ed emozionare con i protagonisti non solo della serie, ma del mondo intero e questo specialmente grazie all’interpretazione di ogni singolo personaggio che ha fatto sì che il tutto sembrasse ancor più reale.

Ecco che si conclude anche The Falcon and The Winter Soldier, la seconda serie tv del Marvel Cinematic Universe, ma a soddisfare i nostri animi sempre alla ricerca di nuovi contenuti Marvel sarà sicuramente Loki, la serie tv basata sull’omonimo personaggio che uscirà su Disney+ l’11 giugno 2021.

E voi, cosa avete pensato di quest’ultima puntata di The Falcon and The Winter Soldier? Teneteci aggiornati!

Autore

  • Giorgia, 22 anni di amore verso la letteratura, il cinema, la scrittura e ogni forma di arte. Serie tv e libri sono il mio pane quotidiano.

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