The Falcon and The Winter Soldier: recensione quinto episodio


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Fonte: Pintarest

Eccoci giunti con la recensione dell’episodio 1×05, il penultimo di The Falcon and The Winter Soldier, la serie tv targata Marvel e creata da Malcolm Spellman, incentrata sugli eventi dopo Avengers: Endgame e che vede come protagonisti Sam Wilson/Falcon, interpretato da Anthony Mackie, e Bucky Barnes/Winter Soldier, interpretato da Sebastian Stan.

Come sempre ricordiamo che The Falcon and The Winter Soldier ha debuttato sulla piattaforma Disney+ il 19 Marzo del 2021 e avrà un totale di sei episodi, l’ultimo in uscita il 23 aprile 2021. Al momento questa è la serie del Marvel Cinematic Universe con il record più alto di ascolti sul sito streaming, ma non sarà l’ultima poiché ricordiamo che in cantiere vi sono ancora numerose altre serie che verranno trasmesse nel corso di quest’anno, a partire da Loki, il cui trailer è già disponibile.

Abbiamo già commentato insieme le prime quattro puntate (qui in seguito i link per chi si fosse perso i commenti della 1×01, 1×02, 1×03 e 1×04) e perciò non poteva mancare la nostra recensione anche alla penultima puntata di The Falcon and The Winter Soldier, andato in onda questo venerdì 16 aprile. Ricordiamo inoltre che l’articolo, come i precedenti, sarà diviso in due sezioni, una spoiler FREE e una spoiler ALERT. Buona lettura!

The Falcon and The Winter Soldier: recensione 1×05 spoiler FREE

Le aspettative per questa penultima puntata di The Falcon and The Winter Soldier erano tante, ma l’episodio è stato capace di soddisfarle tutte?
Ad alzare la posta è stato Malcolm Spellman, scenegiatore della serie tv Marvel, il quale aveva accennato che in questo episodio i fan sarebbero finiti con il piangere, perché tutto sarebbe diventato più reale e gli elementi messi a disposizione avrebbero reso questa puntata emozionante, ed infatti così è stato sotto molti punti di vista.

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Fonte: Pinterest

Partiamo con il dire che The Falcon and The Winter Soldier non ha nulla a che vedere con la serie tv del Marvel Cinematic Universe che l’ha preceduta, ovvero WandaVision; il ritmo della serie è totalmente differente, poiché mentre in WandaVision vi era l’elemento della magia e dello stupore a tenerci con il fiato sospeso in The Falcon and The Winter Soldier vi è un clima molto più attuale, politico ed introspettivo, che vede al centro di tutto l’io dei protagonisti, le loro emozioni, i loro conflitti interiori e la verità, la quale dà proprio il suo nome alla 1×05.

In questo quinto episodio di The Falcon and The Winter Soldier perdiamo quasi totalmente l’elemento dell’azione, presente per pochi intensi istanti, e ci concentriamo più sulle conseguenze che le azioni dei personaggi hanno generato. Sembra quasi di tornare al primo episodio della serie, in cui la centralità era data alla quotidianità dei protagonisti al di fuori dal contesto della battaglia e dell’action, ma in maniera più matura. Certo, non mancheranno i riferimenti alle missioni e ai pericoli in corso, ma essi finiranno in secondo piano per dare più importanza al dialogo, al perdono e alla crescita, ed è questo a differenziare la 1×05 dal pilot della serie.

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Fonte: YuoTube

Ad emozionare non sono però solamente i dialoghi e le dinamiche che vengono affrontate in questa puntata di The Falcon and The Winter Soldier, ma specialmente l’interpretazione degli attori, proprio come ci aveva anticipato il produttore della serie, Nate Moore, il quale sosteneva che questo episodio, dal punto di vista della recitazione e della regia, fosse il più forte, quello in cui si raggiunge il culmine della tematica di tutta la serie.

Per certi versi, forse a causa della mancanza delle scene d’azione, potrebbe sembrare che l’1×05 di The Falcon and The Winter Soldier proceda sin troppo lentamente, probabilmente anche per via dei minuti che la rendono la puntata più lunga della serie sino ad adesso (la durata infatti è di 61 minuti, compresa una scena post credit), ma basta ricordare che l’attenzione di questo episodio va puntata più sull’emozione che sull’azione e si cambia facilmente idea.

Che siamo quasi vicini alla fine di questa prima stagione di The Falcon and The Winter Soldier ormai si comprende, specialmente a causa del clima in cui questo episodio si svolge: tanti sono i quesiti irrisolti, tanti gli avvenimenti che presagiscono una conclusione in quella che sarà la prossima e ultima puntata della serie marvel, che noi attendiamo con tanta ansia.

The Falcon and The Winter Soldier: recensione 1×05 SPOILER ALERT

Eccoci ora alla seconda parte di questa recensione, riservata agli spoiler e ai dettagli della quinta puntata di The Falcon and The Winter Soldier.

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Fonte: Twitter

Il quinto episodio di The Falcon and The Winter Soldier si apre con un colloquio tra Bucky, Sam e John Walker, reduce dall’omicidio di uno dei supersoldati facente parte del gruppo dei Flag Smasher, durante il quale i due protagonisti cercando di convincere il nuovo Captain America a rinunciare allo scudo. Il colloquio è destinato a rimanere tale solo per poco, poiché si conclude con il primo e unico scontro presente per tutti i 61 minuti di questa puntata, in cui hanno la meglio Falcon e il Soldato d’Inverno, che riescono a recuperare l’eredità di Cap, ma non senza riportare ferite.

Durante la lotta infatti Sam finalmente rimette le sue mani sullo scudo sporco di sangue a cui tempo prima aveva rinunciato, ma perde le sue ali, caratteristica del proprio costume da supereroe e sua arma principale.
È durante lo scontro che riemergono anche per pochi istanti i vecchi rancori di Bucky nei confronti del partner, al quale lascia lo scudo con un’aria piuttosto delusa prima di sparire per un po’.

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Fonte: Twitter

Ma Sam non è mai stato da biasimare per quanto riguarda la sua scelta di non portare avanti l’eredità di Captain America, poiché dietro alla sua decisione si nascondevano numerose insicurezze, che avevano alla base non solo la paura di non essere all’altezza del ruolo di supereroe immagine dell’America, ma anche il timore di non essere accettato come Captain America a causa del colore della sua pelle. Ciò emerge anche durante uno dei primi momenti toccanti di questa puntata di The Falcon and The Winter Soldier, ovvero il dialogo con Isaiah Bradley, il supersoldato afroamericano rimasto nell’oscurità per tanto tempo.

Ed è qui che The Falcon and The Winter Soldier ritorna attuale, politica, accusatoria. Dopotutto sappiamo quanto sia tuttora difficile per le persone nere trovare il proprio posto in una società ancora profondamente razzista, e a dimostrarcelo non è solamente una serie tv che sarebbe dovuta uscire un anno fa, proprio durante le lotte per il movimento Black Lives Matter, ma anche quanto sta accadendo proprio negli ultimi tempi negli Stati Uniti d’America, precisamente a Minneapolis, dove poliziotti ammazzano ragazzi neri “per errore”. Quindi come poter rimproverare a Sam Wilson l’aver voluto lasciare lo scudo perché non era certo che l’America lo avrebbe voluto in quanto nero?

Le parole di Isaiah sembrano tormentarlo a lungo, ma in suo soccorso arriva sua sorella, Sarah, conosciuta già nel primo episodio di The Falcon and The Winter Soldier, nel mentre era costretta ad affrontare problemi economici. Questi ultimi emergono anche nella 1×05, ma nuovamente Falcon si mette all’opera per cercare di fare del bene e con l’aiuto di Bucky inizia a ridare vita alla barca che apparteneva alla sua famiglia.

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Fonte: Twitter

Anche Bucky si trova al centro di due profondi discorsi: il primo è quello che lo vede confrontarsi con il Barone Zemo in quella che sembrerebbe essere l’ultima apparizione del personaggio in The Falcon and The Winter Soldier. Infatti, poco prima di essere consegnato alle Dora Milaje, Zemo e Barnes mettono per un istante i vecchi rancori da parte e il Barone inizia un discorso per quanto riguarda Karli Morghentau, ledear dei Flag-Smasher, la quale, ormai radicalizzata, andrebbe fermata solamente con la sua uccisione. Per Zemo solo Bucky può essere in grado di compiere quest’azione, ma l’ex soldato d’inverno non ne è certo.

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Fonte: Twitter

Il secondo colloquio, molto più intenso e toccante, è quello che vede al centro Bucky e Sam, durante un allenamento con lo scudo che apparteneva a Captain America.

Bucky confessa le sue paure sull’essere ancora il Soldato d’Inverno e il suo non riuscire totalmente a fare ammenda ed è qui che Sam lo supporta forse più di quanto ha fatto la psicoterapeuta precedentemente: Wilson lo incita non a star meglio vendicandosi, ma ad aiutare le persone che ha ferito quando non era in sé. Inoltre lo invita a smettere di farsi dire dagli altri chi è, anche se questa persona è il suo fidato Steve. Dopotutto c’è da ricordare che Sam offriva il suo sostegno ai soldati reduci dalla guerra, quindi i suoi consigli sono fondati anche sull’esperienza. Ma Bucky sarà in grado di ascoltarlo?

Altro elemento importante di questa puntata di The Falcon and The Winter Soldier, anzi forse il più importante, è il vedere Sam finalmente accettare il ruolo che Captain America aveva pensato per lui. Avremo modo infatti di vederlo allenarsi con lo scudo, giorno dopo giorno, per cercare di padroneggiare al meglio quel simbolo al cui vorrebbe restituire dignità. Sul compimento di questa impresa pochi sono i dubbi perché più volte il nostro Falcon ha dimostrato avere un’integrità morale che solo Steve Rogers aveva avuto prima di lui.

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In questo quinto episodio di The Falcon and The Winter Soldier inoltre rivediamo ancora una volta Sharon Carter, il cui ruolo rimane ambiguo: la sentiamo infatti parlare al telefono con quello che sembrerebbe essere George Batroc, incontrato sempre nel pilot della serie. Dalla conversazione emerge che la nipote di Peggy Carter già una volta ha fornito il suo aiuto ed è ora pronta ad offrire lui un lavoro. Batroc appare infatti a fine puntata, ingaggiato da Karli per un attacco al comitato per il rimpatrio.

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Fonte: Polygon

Per questo motivo, per quanto meno scorrevole e più ricca di dialoghi, la 1×05 di The Falcon and The Winter Soldier non è priva di colpi di scena. Basti pensare all’entrata di un nuovo personaggio che cela ancora molta ambiguità, ovvero la contessa Valentina Allegra de la Fontaine, una donna misteriosa che si presenta a John Walker poco dopo che questo è stato degradato dal ruolo di Captain America dal governo americano. “Val”, come non si vuole far chiamare, si dimostra contenta della decisione di Walker di aver assunto il siero del supersoldato e fa sapere lui che in futuro avrà bisogno del suo aiuto.

In molti hanno ipotizzato che dietro l’identità della donna, presente anche nei fumetti della Marvel sotto il nome di Madame Hydra, vi sia Power Broker o che tra i due vi sia almeno una correlazione, ma anche per quanto riguarda ciò non possiamo far altro che aspettare la puntata del prossimo venerdì.

E la scena post credit di cui abbiamo accennato prima? Ci sembrava strano che la Marvel Cinematic Universe non avesse ancora inserito uno dei fattori che più contraddistingue i suoi contenuti, ovvero le scene che seguono i titoli di coda, ed in questa prima possiamo vedere un John Walker ormai fuori di senno intento a costruirsi un proprio scudo, ancora ben convinto del suo essere all’altezza di Captain America, ruolo che noi tutti sappiamo in realtà non meritare affatto.

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Fonte: Twitter

In conclusione questo penultimo episodio di The Falcon and The Winter Soldier ci ha regalato molti momenti toccanti, è stata ricca di discorsi significativi che hanno visto al centro i due protagonisti nel pieno dei loro dubbi esistenziali, dubbi che sembrerebbero però essere stati affrontati almeno in parte, come premessa di crescita interiore che probabilmente avrà il suo apice nella puntata finale di questa serie tv Marvel un po’ fuori dagli schemi. A noi non resta che rimanere sintonizzati, in attesa di altri sensazionali colpi di scena.

E voi? Fateci sapere che cosa avete pensato della quinta puntata di The Falcon and The Winter Soldier.

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