Spostamenti fra regioni: cos’è il pass?


Sembrerebbe che l’Italia si sia finalmente resa conto dei congiunti fuori regione, o meglio, che abbia trovato un modo per consentire alle persone di viaggiare tranquillamente fra regioni, che sia per abbracciare un affetto o per turismo. Stiamo parlando del pass, di cui abbiamo accennato venerdì, dopo la conferenza in cui Mario Draghi ha annunciato che il 26 aprile molte regioni si sarebbero nuovamente colorato di giallo, e non di giallo rafforzato. Vediamo, quindi, cos’è questo pass e qual è l’opinione comune di molte persone.

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Fonte: twitter

Negli ultimi mesi molte persone hanno dovuto rinunciare ai propri affetti a causa della paura di ricevere una multa che non avrebbero potuto pagare. Altri, invece, hanno rischiato con il concetto di abitazione, e diciamo rischiato perché, sebbene nel DPCM e dalle FAQ leggiamo chiaro e tondo che è consentito raggiungere il partner in un’abitazione frequentata periodicamente, ci è toccato sentirci dire che «dipende da chi ti ferma», ergo se hai davanti un poliziotto di buon umore che ha letto il DPCM, non ricevi la multa, altrimenti o non parti o vieni multato.

In ogni caso il pass è quello che molti hanno sempre chiesto, ovvero di poter viaggiare in sicurezza ma di poterlo fare. D’altronde, a dicembre scorso abbiamo anche evidenziato come fosse possibile spostarsi da uno stato all’altro solo sottoponendosi al tempone, e noi eravamo stati i primi a chiedere che questo venisse fatto anche per spostarsi fra regioni. Penso proprio che noi congiunti fra regione siamo i primi a non voler contagiare i nostri affetti, per cui non ci sarebbe nulla di sbagliato nel fare un tampone. Tuttavia, non tutti sono d’accordo.

Pass per spostarsi fra regioni: cos’è?

Da lunedì 26 aprile sarà possibile spostarsi fra regioni gialle senza alcun controllo, quindi eliminando del tutto la zona gialla rafforzata che, d’altronde, altro non era che un modo per rendere i congiunti fuori ancora più discriminati o per considerarli come degli appestati come se all’interno della regione tutti seguissero le norme anti Covid-19. Quello che però in molti si sono chiesti è: e se la mia regione non sarà gialla?

Fonte: twitter

Ovviamente sarà possibile comunque spostarsi tramite abitazione, residenza o domicilio, insieme a tutte le altre deroghe per lavoro, salute o necessità, anche senza effettuare il tampone. Queste eccezioni continueranno a esistere per cui anche nelle zone rosse potrete spostarvi per questo motivo. Tuttavia, adesso esiste un pass. Vorremmo dire che il pass è stato creato per i congiunti fuori regione, ma, la verità, è che è stato creato per far viaggiare le persone durante i mesi estivi, proprio come lo scorso anno.

Cos’è quindi, il pass? È come un passaporto vaccinale? No, non esattamente. Il governo ha spiegato che «per andare in Regioni di diverso colore si prevede la sussistenza di una fra le seguenti condizioni: avvenuta vaccinazione, esecuzione di un test Covid-negativo in un arco temporale recente, avvenuta guarigione da Covid», per cui il pass è un certificato che testimoni che hai effettuato entrambe le dosi dei vaccini, che hai effettuato un tampone con esito negativo nelle ultime 48 ore o che hai avuto e sei guarito dal Covid-19.

Per quanto riguarda il tampone, va bene uno antigenico oppure un molecolare. Il tampone antigenico è quello che costa meno, per cui potrete anche non spendere 80 euro o più per un tampone molecolare. Ovviamente, lo ripetiamo, se vi spostate per ragioni previste dal DPCM quali rientro presso abitazione, domicilio, residenza, se vi spostate per studio, lavoro o salute, il tampone o il vaccino non sono obbligatori, per cui se vi siete spostati negli ultimi mesi, potrete continuare tranquillamente a farlo.

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Fonte: twitter

In effetti, in molti hanno avuto da ridire su questa cosa: perché devo fare un tampone per vedere i miei affetti? Sicuramente non è giusto nei confronti di chi gli affetti li ha nella stessa regione e non deve quindi avere un pass, tuttavia bisogna sempre tenere in considerazione che gli italiani sono furbi, per cui se dovesse esistere una deroga per congiunti fuori regione, in molti se ne approfitterebbe. Basterebbe fare dei controlli seri? Sì, ovviamente. Ma probabilmente occuperebbe troppo tempo soprattutto nelle stazioni affollate.

In ogni caso, ci sono dei pro o dei contro all’introduzione del pass, ma almeno adesso chi non vede i propri congiunti fuori regione da dicembre o anche da prima, potrà finalmente spostarsi nella più totale sicurezza. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, almeno in questo caso.

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