Siamo tornati: noi, i congiunti di serie B

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Ormai sembra ufficiale, sebbene il Premier Conte non abbia ancora parlato all’Italia, tutti ne danno ufficialità e conferma: gli spostamenti fra regioni saranno nuovamente limitati e i congiunti fuori regione saranno nuovamente abbandonati a se stessi, come se non esistessero. Ma questa volta sembra che non tutti abbiano intenzione di farsi limitare. 

Nei primi mesi di lockdown è stata dura un po’ per tutti, per chi avesse i congiunti nello stesso paese, per chi li avesse in una provincia diversa e per chi li avesse in un’altra regione. Skype, Duo, Whatsapp erano diventati i nostri migliori amici, con la videochiamata aperta non appena fosse possibile, per passare più tempo che si poteva insieme al nostro congiunto, per chiacchierare o per guardare qualcosa insieme. Tuttavia, da maggio, la gran parte dei congiunti sono stati accontentati e, da quel momento, i congiunti fuori regione sono diventata di Serie B.

Per chi avesse la memoria un po’ corta, da maggio i cittadini hanno cominciato a dimenticare quei primi mesi di lockdown. Alcuni cominciavano a girare senza mascherina, a fare assembramenti in negozi o locali, le distanze erano divenute un optional. E, in tutto questo caos in cui in pochi continuavano a rispettare delle semplici regole, i congiunti fuori regione erano ancora a casa, sperando nel buonsenso dei propri concittadini, sperando che i contagi non aumentassero perché l’aumento avrebbe significato altre settimane di sofferenza.

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Fonte: freepik

Ma, quando è stato dato il via, l’emozione è stata tanta, avevamo una data, potevamo fare un countdown per raggiungere finalmente le braccia dei nostri congiunti fuori regione, per eliminare tutte le distanze che in quei mesi erano sembrate ancora più lontane. C’era chi poteva riabbracciare la propria famiglia, chi invece il proprio partner, e tutto ovviamente nella sicurezza perché, se c’è una cosa che in quei mesi abbiamo imparato, è che non vogliamo tornare in lockdown.

Tuttavia, le persone che hanno dimenticato, che tutta l’estate non hanno fatto altro che fare assembramenti, non indossando mascherine o semplicemente senza mantenere le distanze, le persone che se ne sono totalmente fregate di qualsiasi regola potesse esserci in quel momento, dei negozi o dei locali che scrivevano di dover indossare la mascherina per entrare ma poi nessuno la indossava e nessuno diceva loro niente, hanno reso tutto nuovamente un incubo. E rieccoci da capo, noi, i congiunti fuori regione, o meglio: i congiunti di Serie B.

Come i congiunti fuori regione sono penalizzati

Ricordiamolo, ancora non ne abbiamo l’ufficialità, stiamo parlando su quello che i giornali e tutti tranne Conte dicono. Magari il nostro Premier si ricorderà di noi, dei congiunti di Serie B, e insieme all’autocertificazione per lavoro e salute, inserirà anche quella per vedere i propri cari. Oppure semplicemente decideranno di limitare, giustamente, solo le zone rosse. Quella che scrive in questo articolo è solo la mia parte negativa e intimorita dalla curva dei contagi e dal lockdown. E forse, anche la più realista.

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Fonte: freepik

Se faranno un lockdown totale e nessuno potrà vedere nessuno, tutti resteranno in casa come a marzo o ad aprile, ovviamente, non ci sarà nessuno a lamentarsi per i congiunti fuori regione, più che altro perché saranno visti tutti sotto la stessa luce: dei congiunti che non potranno raggiungere i propri cari. Non ci sarebbe alcuna ingiustizia. Ma nel momento in cui si consente di fare quel che si vuole nelle regioni ma fuori no (come avvenuto a maggio), il problema sussiste eccome.

Quello che si dovrebbe comprendere è che le ultime persone a cui si dovrebbe pensare sono i congiunti fuori regione, poiché siamo stati così penalizzati nel mese di maggio che pur di non ritornare in quel periodo in cui chiunque, persino gli amici, potevano incontrarsi e fare tutto ciò che volevano senza rispettare decreto alcuno mentre noi no, solo a causa di un numero, abbiamo sempre rispettato le distanze, le quarantene, le autosegnalazioni, abbiamo installato l’app Immuni e fatto di tutto per proteggere noi, i nostri cari e i cari dei nostri cari.

Il problema, cari potenti, non siamo noi che passiamo da casa nostra a quella del nostro partner indossando sempre mascherine, anche durante le 7 ore di treno, e manteniamo le distanze ovunque andiamo (se andiamo da qualche parte!), il problema è all’interno delle regioni. Il problema sono state le scuole aperte dove i ragazzini erano incapaci di mantenere le distanze, il problema sono stati i locali che non hanno fatto rispettare il limite massimo di clienti, il problema erano i negozi dove le persone entravano senza mascherina.

Il problema sono state le multe quasi inesistenti durante tutta l’estate che hanno portato a far pensare a chiunque di poter fare il cavolo che volevano. Si sentivano ineluttabili perché voi li avete fatti sentire così. Perché voi vi siete limitati a dare consigli per poi penalizzare chi non ha alcuna colpa. I congiunti di Serie B che sono sempre dimenticati, come se non esistessero (come se l’amore avesse un limite), finché i contagi non aumentano e allora la colpa è loro, che vanno fuori regione.

Caro Premier Conte, non so se Lei si ricorderà di noi, se farà una clausola anche per noi che meritiamo di vedere i nostri congiunti fuori regione come chi ci vive accanto. Ma chiunque sta leggendo questo articolo deve saperlo: noi non abbiamo colpe, non siamo noi a portare il virus, siamo i primi a sottoporci a tamponi, a sierologici, a far di tutto per far sì che questo maledetto Covid-19 esca completamente dalle nostre vite.

Siamo congiunti fuori regione, non fateci essere, ancora una volta, congiunti di Serie B. 

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Fonte: freepik

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Autore

  • Giulia, 22 anni, blogger. Amo scrivere, leggere, guardare serie tv e anime, i gatti e seguire le giuste polemiche. Instagram: @murderskitty

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