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The Falcon and The Winter Soldier: recensione terzo episodio

Eccoci qui con la recensione dell’episodio 1×03 di The Falcon and The Winter Soldier, la serie tv targata Marvel e creata da Malcolm Spellman, incentrata sugli eventi dopo Avengers: Endgame e che vede come protagonisti Sam Wilson/Falcon, interpretato da Anthony Mackie, e Bucky Barnes/Winter Soldier, interpretato da Sebastian Stan.

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Fonte: Pintarest

Insieme abbiamo già avuto di vedere la recensione del primo e del secondo episodio, entrambi andati in onda sulla piattaforma Disney+ rispettivamente il 19 e il 26 Marzo. The Falcon and The Winter Soldier ha riscosso un successo così grande da diventare la serie tv di Disney+ più vista di sempre. Una fama del tutto meritata se si pensa che questa è la seconda serie tv che segue gli episodi del Marvel Cinematic Universe.

La serie vedrà un totale di sei episodi, uno ogni settimana, trasmessi in streaming sulla piattaforma Disney e oggi insieme andremo ad esplorare quella che è stata la terza puntata di The Falcon and The Winter Soldier in due momenti, uno dedicato ad una parte spoiler free e l’altro contenente tutti i dettagli per chi ha già avuto modo di vederla o per chi è troppo curioso e non vuole aspettare di guardarla.

The Falcon and The Winter Soldier: recensione 1×03 spoiler FREE

Eccoci dunque arrivati a metà della prima (e forse unica?) stagione di The Falcon and The Winter Soldier, la puntatà più lunga al momento della serie tv, dalla durata di ben 54 minuti.

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Fonte: Twitter

L’andamento dell’1×03 segue bene o male quello delle puntata che l’hanno preceduta, ma mentre nel primo episodio avevamo conosciuto Sam Wilson e Bucky Barnes al di fuori dalla loro vita di eroi e nel secondo invece avevamo avuto modo di esplorare maggiormente il loro rapporto fatto di alti e bassi, nel terzo episodio avremo la possibilità di rivedere vecchi volti già conosciuti nei film precedenti della Marvel, volti che possiamo benissimo intravedere nel trailer della serie, ovvero Sharon Carter, interpretata da Emily VanCamp e vista sia in Captain America: The Winter Soldier che in Captain America: Civil War, e il Barone Zemo, interpretato da Daniel Brühl e principale antagonista in Captain America: Civil War.

Nella 1×03 di The Falcon and The Winter Soldier perdiamo un po’ quel lato introspettivo avuto negli episodi che l’hanno preceduta, ma non mancano i colpi di scena e soprattutto l’azione; è inoltre in questa puntata che avremo modo di comprendere ancora più cosa contro combattono i nostri Falcon e Soldato d’Inverno. Compaiono nuovi nomi, nuove informazioni e in particolare una nuova località, Madripoor, un’isola presente anche nei fumetti della Marvel Comics, inizialmente rifugio dei pirati e successivamente casa dei più ricercati criminali.

Nella nuova puntata di The Falcon and The Winter Soldier vedremo i nostri protagonisti, Sam e Bucky, dover scendere a compromessi pur di riuscire a risolvere la loro missione, e quindi scegliere di combattere al fianco del male minore pur di sconfiggere quello superiore. Non saranno però entrambi felici di compiere questa scelta e in particolare Bucky si ritroverà a lottare contro i demoni del passato, riuscendo però a sconfiggerli, apparentemente.

Come accennato nella scorsa recensione di The Falcon and The Winter Soldier adesso gli Stati Uniti si ritrovano ad avere un nuovo Captain America a fungere non solo da simbolo, ma anche da protettore per il paese che al momento si trova ancora a dover fronteggiare una realtà post Blip. Un Cap interpretato da Wyatt Russell (che ricordiamo ha dovuto disattivare i suoi social per i troppi insulti ricevuti da chi ancora non è in grado di scindere tra attore e personaggio che interpreta) e che compare in questo episodio solamente per pochi istanti.

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Fonte: Pintarest

Nonostante i numerosi dettagli che questa puntata ci ha fornito e che ci hanno aiutato a far luce su determinati punti, sono ancora molti i vuoti che noi spettatori desideriamo vengano colmati. Possiamo dire che la 1×03 è stata una puntata ancora di transizione, che pian piano ci prepara a quello che avverrà successivamente, ed è per questo che attendiamo con ansia il prossimo episodio di The Falcon and The Winter Soldier, che ci auguriamo essere mozzafiato proprio come quelli che l’hanno anticipato.

The Falcon and The Winter Soldier: recensione 1×03 SPOILER ALERT

Eccoci arrivati ora al cuore di questa recensione, contenente tutti i particolari della terza puntata di The Falcon and The Winter Soldier.

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Fonte: GameSpot

L’episodio si apre con uno spot pubblicitario della GRC, la Global Repatriation Council, il comitato che si occupa di resettare, riparare e ricostruire dopo quanto avvenuto con il Blip, ovvero con il ritorno del miliardo di persone che Thanos aveva fatto scomparire con il suo schiocco di dita durante gli avvenimenti di The Avengers: Infinity War. Ciò ci rimanda ai Flag Smasher, ovvero la principale minaccia incontrata in The Falcon and The Winter Soldier sino ad ora, un gruppo capitanato dal supersoldato Karli Morghenthau, un’anarchica che crede fortemente che il mondo fosse migliore prima del Blip e che lotta per abbattere i confini tra le nazioni.

Abbiamo una breve sequenza, sempre ad inizio puntata, in cui vediamo John Walker, il nuovo Captain America, alle prese con l’azione al fianco del suo compagno Hoskins, e per la prima volta emerge quella che sembra essere la vera natura violenta del soldato che, nel momento in cui si sente mancato di rispetto, pronuncia la frase “Sai chi sono?”, che non è mai sinonimo di buoni presagi. Come scopriremo anche durante una chiacchierata nel corso della puntata di The Falcon and The Winter Soldier, spesso la leadership può trasforarsi facilmente in caos e quando una persona viene messa su un piedistallo, i suoi difetti vengono dimenticati. Che quelli di Walker stiano invece iniziando ad emergere?

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Fonte: Tumblr

L’aver scoperto nello scorso episodio di The Falcon and The Winter Soldier l’esistenza di altri supersoldati ci fa porre la stessa domanda che si sono fatti Sam e Bucky, ovvero, come lo sono diventati? Ed è qui che entra in gioco uno dei villain che personalmente ho più amato, il Barone Helmut Zemo, che avevamo lasciato in Captain America: Civil War e che ora torna, ma al fianco di Falcon e del Soldato d’Inverno spinto dai suoi valori morali e dal suo spirito di vendetta.

Sarà proprio Bucky, colui che Zemo aveva sfruttato in Civil War per il compimento della sua vendetta, a liberarlo dalla prigionia con un piano che sembra non avere nessun difetto, per permettere lui di aiutarli nel capire se vi è l’Hydra dietro al nuovo siero del supersoldato. Ma sarà realmente così?

Qualcosa che abbiamo capito non mancare all’interno delle serie tv dell’MCU come WandaVision e ora The Falcon and The Winter Soldier sono i riferimenti ai film Marvel, riguardanti non solo personaggi o avvenimenti, ma anche piccoli dettagli che ci portano a sorridere, come per esempio la scoperta che il tacquino, in cui Bucky ha appuntanto i nomi delle persone con cui vorrebbe fare ammenda, non è solo un rimando a quello in cui Steve appuntava tutto ciò che si era perso negli anni in cui era rimasto congelato, ma era esattamente lo stesso quaderno.

Sam parla anche del brano “Trouble Man”, di Marvin Gaye, consigliato successivamente a Bucky e utilizzato come colonna sonora di Catain America: The Winter Soldier, o ancora abbiamo il riferimento ad una scena di Civil War in cui Bucky chiedeva a Sam di spostare il sedile in avanti e quest’ultimo rifiutava, vista adesso a ruoli inversi.

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Fonte: Twitter

In questo episodio di The Falcon and The Winter Soldier conosciamo Madripoor, l’isola in cui si rifugiano i criminali più ricercati, ed è qui che si svolge la maggior parte dell’azione. Madripoor è un luogo dove vive lo sfarzo e in cui bisogna stare attenti, per questo motivo Sam e Bucky saranno costretti ad interpretare ruoli differenti dai soliti: Falcon prenderà le parti di un africano sofisticato e affascinante di nome Conrad Mack, detto la Tigre Sorridente, mentre Bucky… beh, Bucky sarà obbligato a tornare nei panni del Soldato d’Inverno sotto il controllo di Zemo.

Fortunatamente si tratterà solamente di una messa in scena, perché come scopriamo anche ad inizio della puntata di The Falcon and The Winter Soldier, Bucky non può più essere controllato da Zemo con l’uso delle parole chiave utilizzate in Captain America: Civil War.

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Fonte: Twitter

A Madripoor sentiremo parlare meglio finalmente di Power Broker, lo stesso nome che dà il titolo a questo episodio di The Falcon and The Winter Soldier. Ma chi è Power Broker? Nominato anche nella 1×02, Power Broker non si sa ancora bene che ruolo abbia in tutta la serie di preciso. Possiamo intendere il suo essere un criminale, che ha occhi e orecchie ovunque e che a Madripoor è giuria, giudice e boia, come ci dice il Barone.

È sempre nell’isola che scopriamo anche, durante il colloquio tra Zemo, Falcon, Bucky e Selby, una donna proprietaria del locale in cui si trovano i tre per otterenere informazioni, il primo nome che ci lega al siero del supersoldato: Wilfred Nagel, uno scienziato che per ordine di Power Broker si è occupato di riprodurre il siero. Nagel aveva lavorato per l’Hydra e dopo la sua caduta era stato reclutato dalla CIA. Per ottenere le componenti del siero del supersoldato ha condotto esperimenti su una cavia americana. Sapreste dire chi? Proprio così, Isaiah, il supersoldato nero incontrato nello scorso episodio.

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Fonte: Twitter

Il colloquio durante il quale i due protagonisti di The Falcon and The Winter Soldier e Zemo ricevono le informazioni però non finisce bene: Selby viene uccisa da un proiettile e sulle teste dei tre viene messa una taglia. Inizia la fuga e ad aiutare in particolare Sam e Bucky vi sarà Sharon Carter, l’Agente13 nipote di Peggy Carter, che si ritrova a Madripoor in fuga dopo quanto successo in Captain America: Civil War. Personalmente non ho ancora saputo ben inquadrare questo personaggio, per cui non nutro una forte simpatia, ma spero tanto di cambiare idea nel corso della serie.

In cambio del suo aiuto per catturare Nagel, Sam promette a Sharon di riabilitare il suo nome una volta tornati in America; la ragazza accetta quasi subito, nonostante a Madripoor abbia altri “grossi problemi”. Intanto anche lei è consapevole che gli USA hanno un nuovo Captain America e alla domanda su cosa ne pensano, Bucky risponde un po’ come tutti avremmo voluto fare:  «Non farmi parlare».

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Il barone Zemo con la classica maschera indossata anche nei fumetti

La 1×03 di The Falcon and The Winter Soldier, per quanto mi riguarda, è stata una puntata ricca di novità, forse anche un po’ troppe, perché tal volta ho rischiato di perdere il filo con quanto stava accadendo e son dovuta tornare indietro per cercare di recuperare ogni singola informazione. Alcune parti della trama di questo episodio sono state apparentemente affrettate e il tutto si svolge in maniera dinamica: la scoperta del siero del supersoldato, i nomi di Power Broker, l’apparizione di Sharon Carter e anche il ruolo di Zemo rimane piuttosto ambiguo.

Come ogni puntata che si rispetti, abbiamo infine il nostro colpo di scena, ovvero l’entrata in gioco di un altro personaggio già incontrato sia in Captain America: Civil War, che in Black Panther e Avengers: Infinity War. Stiamo parlando di Ayo, un membro della Dora Milaje, la squadra femminile delle forze speciali del Wakanda, interpretata da Florence Kasumba, che faccia a faccia con Bucky annuncia di essere lì per Zemo.

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Fonte: Pintarest

Insomma, aspettiamo la puntata del prossimo venerdì per cercare di capire meglio quanto sta avvenendo in The Falcon and The Winter Soldier, con la speranza di ricevere maggiori chiarimenti e di colmare le lacune che forse, volontariamente, gli autori ci hanno lasciato.

E voi, che cosa avete pensato di questo episodio di The Falcon and The Winter Soldier?

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Giorgia

Giorgia, 22 anni di amore verso la letteratura, il cinema, la scrittura e ogni forma di arte. Serie tv e libri sono il mio pane quotidiano.

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